Libri

“1989”

41vBw2nYb8L._SY346_.jpgdi Gabriele Ottaviani

La folla risponde con fischi, gridando: “Non siamo più compagni!”…

1989 – Storia della primavera europea, Timothy Garton Ash, Garzanti, traduzione di Marco Papi ed Emilia Benghi. Trent’anni fa l’Europa ha vissuto uno dei momenti più importanti della sua storia, e nei mesi nevralgici che hanno visto la definitiva sconfitta del comunismo, in prossimità della cortina di ferro già sul punto di sfarinarsi, Ash c’era: a Budapest dove finalmente a decenni di distanza dall’accadimento che ne era all’origine si sono potuti celebrare i funerali del martire Imre Nagy, di cui la memoria è stata nuovamente insultata in tempi non remoti, a Varsavia, a Berlino, a Praga. E con una prosa memorabile e immersiva ce lo racconta: un volume necessario.

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Libri

“Libertà di parola”

41+ye-wIAcLdi Gabriele Ottaviani

La pornografia è una forma d’arte?

Libertà di parola – Dieci principi per un mondo connesso, Timothy Garton Ash, Garzanti. Traduzione di Emilia Benghi e Stefania Cherchi. I diritti vanno espansi. Assurda è anche la semplice idea di una censura. Ma vanno anche ridefiniti. Perché l’assunto per cui la propria libertà finisce laddove inizia quella altrui oggi, nel nostro mondo ipertecnologico e iperconnesso, non pare essere più una linea guida sufficiente per porre un freno alle storture del mondo. Mai come in questo nostro tempo liquido la possibilità di esprimere la propria opinione, il più delle volte superflua, è globalmente accessibile con facilità, specie, com’è naturale che sia, in quelle zone in cui il benessere per come lo intendiamo tradizionalmente, calcolandolo in base alle opportunità materiali, è maggiore. E pertanto c’è anche maggiore libertà di insultare. Offendere. Vessare. Calunniare. L’argomento è importante e attuale, la prosa è bella: per conoscere, riflettere, imparare.

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