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“La notte di Riofreddo”

di Gabriele Ottaviani

Le indagini procedono serrate…

La notte di Riofreddo – La vera storia dell’operazione Soffiantini, Claudio Clemente, Archivio Storia. Con il ricordo di Samuele Donatoni del giudice Giancarlo Caselli. Il caso Soffiantini è certamente uno di quelli che nella storia recente della cronaca nera italiana ha fatto più scalpore, anticipando quelle che sarebbero state molte tendenze, riscontrabili anche nel linguaggio giornalistico, negli anni a venire, in cui sempre più la spettacolarizzazione di eventi drammatici ha connotato palinsesti e pagine stampate: nel millenovecentonovantasette un imprenditore settentrionale dopo molti mesi viene finalmente liberato, ma il blitz contro i suoi rapitori non manca di provocare vittime anche fra le forze dell’ordine. Precisissima la ricostruzione, potenti le rivelazioni: da non perdere.

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“Cassino, 19 marzo 1944”

Cassino-1944di Gabriele Ottaviani

Ogni battaglia, vinta o persa, termina con un triste conteggio…

Cassino, 19 marzo 1944 – Assalto a Masseria Albaneta, Livio Cavallaro, Archivio storia. Il monastero di Santa Maria dell’Albaneta si trova al centro di una piccola valle alle spalle dell’abbazia di Montecassino, di cui funge in pratica da baluardo difensivo, e nel corso del tempo oltre a essere un punto di passaggio obbligato per chiunque si muova da Caira, anche attraverso la Cavendish road, costruita dagli Alleati durante le operazioni belliche relative al secondo conflitto mondiale, è divenuto una sorta di fattoria utilizzata come ammasso dai contadini del luogo: da qui il nome di masseria. Gli eventi della guerra la rendono suo malgrado protagonista, e il volume di Cavallaro, ricchissimo di note, citazioni, immagini, ne racconta come meglio non si potrebbe, con puro ed efficacissimo spirito divulgativo, la vicenda. Da leggere. Per conoscere e capire.

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“Abraham Lincoln”

511MRWotaOL._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

L’obiettivo del neorieletto Presidente era chiaro e lasciava spiragli per una pace equa e giusta.

Abraham Lincoln – I grandi delitti politici / 2, Riccardo Rossotto, Archivio storia. È stato senza dubbio uno dei presidenti più importanti fra tutti quelli che si sono avvicendati nella storia degli Stati Uniti d’America, non fosse altro perché a lui viene attribuita la fine della barbarie della schiavitù in quei territori che uscivano dalla terribile guerra di secessione e perché è stato, proprio per questo motivo, almeno stando a quanto la tradizione ha sempre riportato, assassinato. Riccardo Rossotto approfondisce con abilità e stile semplice, chiaro, elegante, dotto e divulgativo, con dovizia di particolari e avvalendosi di una messe di documenti davvero considerevole la figura di Lincoln e il delitto di cui è stato vittima. Da leggere.

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“Giuliano l’apostata”

9788862616126_0_0_300_75.jpgdi Gabriele Ottaviani

Quei cinque anni nella terra del tramonto avevano contato nella formazione di Giuliano…

Giuliano l’apostata – Anticristo o cercatore di Dio?, Mario Spinelli, Archivio storia. È stato un filosofo. È stato un imperatore. È stato Cesare in Gallia nel trecentocinquantacinque. Apparteneva alla dinastia di Costantino. È stato l’ultimo sovrano apertamente pagano. Ha tentato di restaurare la religione tradizionale romana, ormai soppiantata in tutto e per tutto da quel cristianesimo che, non potendo vedere nell’imperatore un dio, era stato perseguitato per secoli prima di diventare un culto non semplicemente tollerato. È stato neoplatonico, ha scritto epigrammi, lettere, orazioni, un editto sull’insegnamento e Gore Vidal gli ha dedicato un romanzo sensazionale. È passato per essere un persecutore e non solo, ma la storia non è proprio questa: la storia di Giuliano – fanatico? Nostalgico? Malinconico? Sognatore? – è quella che racconta con la dovizia di particolari di una cornucopia Mario Spinelli, docente, giornalista, scrittore, in un’opera divulgativa di ottima fattura.

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“First ladies”

download.jpgdi Gabriele Ottaviani

Eleanor è una che divora la vita: fuma due pacchetti di Camel al giorno, sigari e occasionalmente la pipa, beve volentieri qualche buon bicchiere di bourbon, è un’ottima forchetta, gioca a poker, le piace la boxe, si esprime in modo colorito e robusto.

First ladies – Le “vere” padrone della Casa Bianca, Mario Bussoni, Archivio storia. Martha Washington, una vita da prigioniero di stato. Abigail Adams, la felicità lontana da Washington D. C.. Martha Jefferson, una donna bianca in un harem nero. Dolley Madison, la hostess della nazione. Elisabeth Monroe, la donna più bella degli Stati Uniti. Louisa Adams, una moglie trascurata. Rachel Jackson, la bigama che non diventerà mai prima donna. Hannah Van Buren, non immaginando un evento del genere. Anna Harrison, senza mai mettere piede alla Casa Bianca. Letizia Tyler, una vita da invalida. Julia Tyler, meglio restarsene al di fuori. Sarah Polk, una puritana che bandisce alcol e ballo. Margaret Taylor, la figlia come sostituta. Abigail Fillmore, mai prima donna. Caroline Fillmore, solo moglie di un ex. Jane Pierce, la presidenza come un castigo divino. Harriet Johnston, la nipote di Buchanan a dettare la moda. Mary Todd Lincoln, l’instabile spendacciona. Eliza Johnson, allergica ad apparire in pubblico. Julia Grant, alla scoperta dell’opulenza. Lucille Hayes, la “Signora Limonata” Lucille. Lucrezia Garfield, una donna americana esemplare. Ellen Arthur, morta troppo presto. Frances Cleveland, la giovanissima “nipotina”. Caroline Harrison, terrorizzata dall’avvento dell’elettricità. Ida McKinley, segnata dalle disgrazie familiari. Alice Roosevelt, una morte improvvisa. Edith Roosevelt, un’ostinata difesa della privacy. Helen Taft, la dominatrice. Ellen Wilson, un angelo alla Casa Bianca. Edith Wilson, il presidente segreto. Florence Harding: avvelenatrice del marito per tenerlo fuori dagli scandali? Grace Coolidge, contenuta e impeccabile. Louise Hoover e le amabili conversazioni alla Radio. Eleanor Roosevelt, first lady del mondo. Elisabeth Truman, la più longeva. Mamie Eisenhower, nei sondaggi di allora la donna più ammirata del mondo. Jackie Kennedy, una donna mito, ma…. Claudia Johnson, una sfilza di pubblici riconoscimenti. Thelma Nixon, la più viaggiatrice. Betty Ford, compagna di squadra di un uomo inesistente. Eleanor Carte, la Magnolia d’acciaio impagabile come assistente. Nancy Reagan, la donna con più potere di quanto osiamo pensare. Barbara Bush, la irriducibile nonnetta. Hillary Clinton, la donna più potente del mondo. Laura Bush, la moglie stimata del politico più avversato al mondo. Michelle Obama, la prossima numero uno? Melania Trump, una donna solo immagine? Eccole qua, tutte insieme appassionatamente: si dice che dietro ogni uomo ci sia una grande donna. Verrebbe da dire invece che se questi uomini sono diventati più o meno grandi è in certi casi solo perché avevano questi fiori d’acciaio accanto, altro che storie. E se in qualche occasione fossero state loro presidenti e i maschi di casa principi consorti probabilmente le cose sarebbero state migliori. Per il mondo tutto. Spesso cornificate, talvolta cornificatrici, impeccabili nel loro ruolo, indispensabili. Donne vere. Straordinarie. Con tutti i pro e tutti i contro di ognuno di noi. Umane. Troppo umane. Autentiche. Ritratte con spumeggiante dovizia di particolari in questa preziosa collana di biografie arricchita da splendide foto che si legge con gusto infinito. E non certo per mero gossip, ma per storica passione.

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“John Fitzgerald Kennedy”

download (19)di Gabriele Ottaviani

Perché Kennedy pianificò quella trasferta a Dallas proprio nel novembre del ’63?

John Fitzgerald Kennedy, Riccardo Rossotto, Archivio storia. È diventato un mito. Il presidente giovane. Cattolico. Democratico. Grande amatore. Paladino dei diritti civili. Morto che era ancora un ragazzo, o giù di lì. Un santino. Una leggenda. Un nume tutelare. Un esempio. Un modello. Il rappresentante più noto e amato dell’unica vera famiglia reale che in fondo la storia del paese giovane per eccellenza, della terra delle opportunità che vuole far pagare al Messico un muro antimigranti pur sapendo perfettamente che di indigeno non ne ha lasciato sopravvivere nemmeno uno o pochi di più, abbia, abbia mai avuto e probabilmente mai avrà. Il ritratto di Rossotto non lascia nessun dettaglio all’ombra, è interessante e brillante, e ovviamente al centro di questo primo volume di una collana che si prefigge come obiettivo di indagare i più grandi delitti politici della storia c’è il giorno che ha cambiato per certi versi la storia del ventesimo secolo, l’immagine di una tragedia che è assurta al livello di simbolo e icona, di sintesi di un certo mondo, presenza costante nell’immaginario collettivo anche grazie ai mezzi di comunicazione di massa.

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“Dal Regno Unito alla Brexit”

download (1).jpgdi Gabriele Ottaviani

La prova suprema per l’agguerrito Governo conservatore giunse nel 1982, quando le forze armate argentine occuparono le Isole Falkland. All’epoca l’Argentina era retta da una dittatura militare di tipo fascista, che eliminava fisicamente i comunisti al suo interno e perseguiva politiche economiche social-stataliste. Di fronte al disastro economico la leadership di Buenos Aires giocò la carta del nazionalismo ed attaccò la Gran Bretagna. Dal punto di vista legale la ragione era con il Regno Unito, senza se e senza ma.

Dal Regno Unito alla Brexit, Fabio Bozzo, Archivio storia. Fabio Bozzo, dottore in Storia, prende per mano il lettore e lo accompagna in un viaggio per le strade d’Inghilterra, al termine del quale si torna realmente più consapevoli di tutte quelle che sono le peculiarità di una realtà così vicina eppure al tempo stesso così distante da noi. Partendo dalle origini per arrivare, passando attraverso l’epoca dell’impero – rimpianta da molti, sia detto francamente – che ha fatto di quella che è stata chiamata finanche l’algida Albione la prima vera superpotenza della storia occidentale, fino ai nostri giorni, alla volontaria uscita dall’Unione Europea – della quale la Gran Bretagna, da sempre rigidamente legata alle proprie tradizioni, alla propria identità, alla propria ostentata unicità, e con lo sguardo tradizionalmente rivolto più verso l’Atlantico che non dal lato del Mediterraneo, non ha mai dato l’impressione di sentirsi davvero parte, se non in merito ai vantaggi, per lo più economici, di cui ha potuto beneficiare – che ha preso il nome di Brexit e che sembra più che altro un giocattolo che si è sfasciato nelle mani dell’ormai da tempo ex premier David Cameron, Bozzo compie un’analisi accuratissima – preziosa e ampia la bibliografia – a livello geopolitico, sociale, culturale, economico e storico, oltre che davvero ricca di particolari. Inoltre, altro elemento molto rilevante, pone interrogativi assai interessanti e stimola la riflessione. Da leggere.

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“Bosforo”

518X1xiV3sL._SX322_BO1,204,203,200_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Con l’ingresso nel XIX secolo il fenomeno della “conquista del Bosforo” si fece ancora più intenso.

Bosforo – Via d’acqua fra Oriente e Occidente, Bruno Cianci, Archivio storia. La stessa comunità scientifica internazionale non smette ancora oggi di interrogarsi su quali siano state davvero, non essendo riuscita a dare una risposta del tutto incontrovertibile e univoca, le origini – la teoria più accreditata le fa risalire a una non così remota glaciazione – di questa angusta ma fondamentale via di comunicazione, vero e proprio tramite tra la civiltà occidentale e quella orientale, lungo le cui sponde non sono mancati, nel corso dei secoli, scambi, transiti, conflitti. Del resto per passare da un contatto a un conflitto ci vuole poco, basta cambiare qualche lettera, così come per far sì che un conflitto diventi confine, luogo di separazione e cesura ma al tempo stesso evidentemente anche di prossimità e vicinanza, uno strappo i cui lembi però aderiscono. Al di qua e al di là dello stretto da tempo ormai quasi innumerabile si stanziano, stagliandosi stentoree, visioni del mondo differenti, e la sua rilevanza dal punto di vista strategico non pare essere inferiore nel duemiladiciassette a quella che ha mantenuto attraverso l’epoca bizantina e quella dell’impero ottomano, giusto per fare qualche esempio. Il transito nel canale è rigidamente regolato da accordi internazionali, ma il progetto della costruzione da parte turca di una nuova via potrebbe davvero provocare conseguenze di forte instabilità sul piano geopolitico: il volume di Bruno Cianci, giornalista professionista e storico che conosce Istanbul a dir poco a menadito, è un saggio prezioso e approfonditissimo, divulgativo per costituzione, mai difficile ma sempre denso di significato.

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“Radio Londra”

418q1gV+paL._SX331_BO1,204,203,200_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Il ministro della Propaganda del Terzo Reich Goebbels ne è convinto. Egli sostiene infatti impudentemente: “Una falsità ripetuta tre volte si trasforma in una verità”.

Radio Londra – Voci dalla libertà, Mario Bussoni, Archivio Storia. È ancora oggi nell’immaginario collettivo il simbolo della liberazione dal totalitarismo che ha appestato con i suoi miasmi mefitici l’aria dell’Europa e di conseguenza del mondo per interi decenni, l’avanguardia della verità contro la ridondanza stentorea della propaganda, che come ogni menzogna che si rispetti viene ripetuta più e più volte e strillata più forte, in ossequio all’adagio antico secondo il quale fa di certo più rumore un albero che cade di quanto non ne faccia una foresta che cresce. Veniva ascoltata di straforo, con la paura sempre addosso che faceva sobbalzare di continuo il cuore nel petto, tra mille sotterfugi. Ha informato milioni e milioni di persone. Mario Bussoni, giornalista e storico, docente di storia del Novecento e del Medioevo, ne ripropone l’epopea con un’esegesi dettagliatissima, chiara e istruttiva.

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