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“Aqua Ignis Terra Vento”

acquaignisdi Gabriele Ottaviani

«Non possiamo stare qui troppo a lungo. È pericoloso per noi e per queste brave persone. Dobbiamo trovare un modo per continuare il nostro viaggio, ma sarà più difficile uscire di quanto non lo sia stato entrarvi» disse Amedeo. «Dovremmo partire questa notte, anche se ci sono i tizi mascherati, almeno al buio sarà più difficile individuarci » aggiunse Frank. «Amedeo, io concordo con Frank» disse la ragazza, prima che il soldato potesse ribattere. Così decisero di aspettare il calar della sera. Nel pomeriggio la famiglia Fleming rientrò. «Ah, vedo che il ragazzo si è svegliato. Come ti senti figliolo?» chiese David. «Molto meglio, vi ringrazio. So di dover ringraziare soprattutto la piccola Angie, vero?». Frank strinse la mano alla bambina che prima scoppiò a ridere dall’imbarazzo, poi corse a nascondersi dietro la madre. Imbandirono una grande tavolata e si sedettero tutti insieme a gustare un lauto pasto. Ellen spiegò che li avevano trattenuti più del solito perché non si trovavano delle persone, avevano tentato la fuga ed erano stati riacciuffati dai soldati. Amedeo espose a David l’idea di voler aspettare la sera per fuggire e continuare il loro viaggio. «Non sarà un’impresa facile, la notte è piena di Angeli e quelli non hanno pietà. Dovrete attraversare la foresta che passa lateralmente al regno di Fulmen, cosi entrerete nel regno di Silva» spiegò l’uomo aggiustandosi gli occhiali. Mentre i due parlavano, Frank e Calliope erano alle prese con la cucina locale. Vi era della carne accompagnata da strane verdure. Ellen spiegò che gli animali di quel posto contenevano del veleno, così come le piante. Mangiarli con determinati ingredienti annullava gli effetti negativi e ne aumentava il rendimento energetico. Effettivamente i ragazzi si sentirono sazi e pieni di energie. «E se vi scortassi io? Conosco bene la strada e potrei accompagnarvi almeno fino a metà percorso, questo vi farebbe risparmiare tempo e aumenterebbe le vostre possibilità» propose David ad Amedeo. «Signor Fleming, non possiamo permetterle di fare questo, già la stiamo mettendo in pericoli con la nostra presenza, lasciarla venire con noi potrebbe essere molto pericoloso» intervenne Calliope.

Aqua Ignis Terra Vento, Arturo Perrotta, Artetetra. Sono ragazzi. Si chiamano Frank, John e Calliope. Non hanno i genitori in comune. Si considerano però come fratelli. Sono stati accolti insieme da piccoli in una fattoria, gestita da Robert e René. Non ricordano nulla della grande guerra. Non ricordano nulla di chi li ha messi al mondo. Non ricordano nulla di come chi li ha messi al mondo se ne sia andato per sempre, e perché. Elaborare il lutto e la perdita, del resto, non è mai facile. E i sentimenti si palesano al livello della coscienza, specie quando sono dolorosi, in un modo tutto loro. Quando la fatica del crescere si fa più problematica, all’epoca dell’adolescenza, sentono anche però che il loro diventare adulti sta affinando delle particolari capacità di cui non sapevano di essere dotati. Possono controllare gli elementi della natura. Possono dunque ingaggiare una lotta per fermare il pericoloso Genesis… Avvincente, ben scritto e ben congegnato, è semplice e intenso. Da leggere.

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