Cinema, Libri

“Faccio cose, vedo gente…”

di Gabriele Ottaviani

9788899176167p.jpgSono venuto stasera perché quando ti accorgi che vuoi passare il resto della vita con qualcuno, vuoi che il resto della vita cominci il più presto possibile!

Giovanni Bogani è critico cinematografico. Ha scritto saggi e romanzi. Collabora con varie riviste e testate. Insegna storia del cinema e sceneggiatura. Della settima arte è un cultore, un esperto, un innamorato. E ha selezionato – inevitabilmente manca qualcosa, ma non potrebbe essere altrimenti, anche perché in caso contrario il libro di cui si sta iniziando a parlare, agile e maneggevole, sarebbe diventato viceversa qualcosa da poter trasportare solo per mezzo di un’affidabile e robusta carriola (le leve di secondo tipo, d’altro canto, sono vantaggiose per definizione…) – e raccolto, organizzandolo per temi, autori, provenienza geografica e ulteriori criteri, uno zibaldone di frasi, monologhi, stralci di interviste, dichiarazioni e soprattutto, per la stragrande maggioranza, celebri battute tratte da film, che costituiscono buona parte della nostra storia, personale e non, e del nostro immaginario collettivo, della nostra memoria condivisa, del nostro serbatoio di citazioni e riflessi pavloviani, della nostra guida e della nostra educazione sentimentale e alla bellezza. Nostra. Di noi. Come la torta di cui canta Valerio Mastandrea nel film di Gianni Zanasi La felicità è un sistema complesso. Noi, ma non solo noi critici o presunti e sedicenti tali, che quando ci accreditiamo per una proiezione stampa a stento riusciamo a resistere alla tentazione di dire che la testata per cui scriviamo è Cavalli e segugi. Noi esseri umani (chi più chi meno…), noi che componiamo quel grande organismo pluriindividuale che si chiama pubblico, che siamo spettatori, fruitori ma anche un po’ artefici, perché i nostri gusti, volenti o nolenti, hanno una certa influenza, che ci ritroviamo in momenti e luoghi diversi a vedere lo stesso film (al netto del doppiaggio, che traducendo, ovviamente, e inevitabilmente, tradisce almeno un po’), che prendiamo parte a quel viaggio nella realtà dell’immaginazione che altro non è che il cinema, e che è immagine, musica, emozione. Ma anche, se non forse soprattutto, parole. Che quando suonano particolarmente giuste per te, proprio e a maggior ragione perché le senti dire in un film, che stai guardando e che ti sta coinvolgendo, ti restano scolpite nella memoria, e allora ti chiedi, come Gena Rowlands in Una donna, se un ricordo sia qualcosa che hai o qualcosa che hai perduto, e ti immedesimi, ti riconosci in un altro che dice quello che avresti voluto saper dire tu così bene. Il settimo sigillo, Il mago di Oz, Luci della ribalta, Viale del tramonto, La prima cosa bella, Ovosodo, Notting Hill, Casablanca, Pulp Fiction, La terrazza, Amici miei, C’era una volta in America, Trainspotting, Il paziente inglese, Blow, Zelig, Manhattan, Io e Annie, Harry ti presento Sally, Quattro matrimoni e un funerale, Saturno contro, A proposito di Davis, A qualcuno piace caldo, Effetto notte, Arancia meccanica, Mommy, Via col vento, Rocky, Nuovo cinema Paradiso, Will hunting, Gli uomini preferiscono le bionde, Persona, La donna che visse due volte, Jerry Maguire, 8 ½, La dolce vita, Dom Hemingway, Un posto al sole, L’attimo fuggente, Birdman, Still Alice, Io sono un autarchico, Aprile, Bianca, Mia madre, La grande bellezza, Le conseguenze dell’amore, Il cielo sopra Berlino, Kill Bill, La 25° ora, Fight club, Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto, I cento passi, Il gattopardo, The dreamers, Il grande Lebowski, Forrest Gump, Amore e guerra, Brancaleone alle crociate, American beauty, Casa Russia, The Blues Brothers, Fronte del porto, Taxi driver, Il favoloso mondo di Amélie, Memento, Il silenzio degli innocenti, Smetto quando voglio, Le fate ignoranti, The big Kahuna, Caro diario, Noi siamo infinito, Apocalypse now, À bout de souffle, Shining, Il padrino, Quei bravi ragazzi, Scarface, Matrimonio impossibile, Gli intoccabili, Non è un paese per vecchi, I soliti sospetti, Love story, Pomodori verdi fritti alla fermata del treno, Philomena, Blade runner, E . T., Vita di Pi, La vita è bella, L’uomo che amava le donne, Jules et Jim, La signora della porta accanto, Match point, Radio days, Basta che funzioni, Harry a pezzi, L’uomo che uccise Liberty Valance, Amore e guerra, Anything else, Crimini e misfatti, Il dittatore dello stato libero di Bananas, Qualcuno volò sul nido del cuculo, Soldato blu, Il dormiglione, Per un pugno di dollariFaccio cose, vedo gente… – Le parole del cinema, edito da Apice libri (prefazione di Fulvia Caprara): per ricordare e rivivere.

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