Teatro

“Antigone 1945”

antigone-teatro-memoria-milanodi Gabriele Ottaviani

Un’altra perla al DOIT Festival al Teatro Due di Roma, rassegna fortemente voluta e assai ben realizzata da Angela Telesca e Cecilia Bernabei. Creonte è il governatore comunista di una città che è appena stata liberata: la seconda guerra mondiale è finita, e lui porta sul corpo e nell’anima i segni di vent’anni di manganellate fasciste e di costole rotte. Ora che è al potere a Eteocle devono essere tributati tutti gli onori che si devono a un capo partigiano che ha lottato per la democrazia, mentre il cadavere di Polinice deve essere esposto al pubblico ludibrio. Ma Antigone, sorella di entrambi, conosce la pietà, e non può accettare tutto questo. Dunque, va incontro a un destino tragico. Da Sofocle ai repubblichini il passo pare breve grazie alla bella scrittura di Mirko Di Martino, e all’interpretazione intensa di Titti Nuzzolese e Luca Di Tommaso, che di volta in volta danno voce e corpo a tutti i personaggi dell’antico dramma, coro compreso. Perché i sentimenti sono universali, e il dilemma tra legge degli uomini e legge di Dio, o meglio del cuore, è eterno e ineluttabile. Antigone 1945, ancora oggi in scena, è da vedere.

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