Libri

“Il sognatore ribelle”

7160ixFy0uL._AC_UL436_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Quando siamo infelici?

Tomek Mackiewicz – Il sognatore ribelle, Davide Bubani, AlpineStudio. Appassionato di storia dell’alpinismo e al debutto come autore, in questo suo primo, riuscito, interessante, ampio, dettagliato e intenso libro, capace di connotare con abilità e in modo raffinato sotto ogni aspetto il profilo di un uomo fragile e fortissimo, che da tanti travagli ha saputo trovare grande forza, in grado di affrontare imprese impensabili ma per cui ha pagato un prezzo salato, Davide Bubani tratteggia con accenti lirici e tocchi vividi la vicenda di Tomasz “Tomek” Mackiewicz, detto anche Czapinks: di natali polacchi, è stato il primo scalatore, assieme all’alpinista francese Élisabeth Revol, a completare in pieno inverno e in puro stile alpino, quando per altri è stato impossibile finanche in estate, la via Messner-Eisendle sulla montagna assassina del Pakistan, il Nanga Parbat, laddove ha infatti trovato la morte, non riuscendo a rientrare al campo base. Da non perdere.

Standard
Libri

“60 milioni”

710+g87fFAL._AC_UL320_.jpgdi Gabriele Ottaviani

È un sorriso dolce…

60 milioni – Alberto Gnerro – Chilometri di vita su millimetri di roccia, Christian Roccati, AlpineStudio. Scrittore e alpinista di padre valdostano e madre ligure, amante della convivialità, brillante e ipercinetico, appassionato di scalate su roccia e ghiaccio, speleologia, canyoning, mountain bike, sci, pesca, corsa e chi più ne ha più ne metta, con bella prosa e dovizia di particolari Christian Roccati dà alle stampe l’avvincente, interessante, coinvolgente e curatissima biografia di una vera e propria leggenda nel suo ambito, quella dell’arrampicatore nativo di Cossato, nel Biellese, Alberto Gnerro, un atleta che si è sottoposto a ogni genere di sfida, al limite dell’umano, e che ha affrontato prove, specialmente nella vita, impressionanti: da non perdere.

Standard
Libri

“Verso un altro dove”

71ZrJqg8HRL._AC_UL436_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Pensai alla casa della mia infanzia e all’odore di muffa e legna bruciata…

Verso un altro dove – Dalla Colombia alla Cina attraverso il Pacifico, Giorgio Calaresu Barberis, AlpineStudio. Un conto è il turismo, un conto è il viaggio. Si badi bene, non c’è assolutamente alcun giudizio di merito per quel che concerne la dicotomia or ora enunciata: si tratta semplicemente di un dato di fatto. Sono due cose diverse. Che spesso si confondono, ma le definizioni non possono essere utilizzate, nonostante capiti sovente nell’immediatezza del linguaggio comune, come esatti sinonimi. Il viaggio, difatti, presuppone un anelito di ricerca che non necessariamente si ritrova nel legittimo desiderio di cambiare orizzonte per un po’, rassomiglia al dialogo, che non è un semplice scambio di parole, è un’immersione da cui si riaffiora comunque mutati. E pertanto Giorgio, mosso dal desiderio di ripercorrere le orme dei grandi maestri d’ogni campo, decide di abbandonare temporaneamente la sua attività per dedicarsi a un viaggio in solitaria lungo quasi un anno, scegliendo con cura i luoghi da visitare, che incarnano le sue grandi passioni, la letteratura, la biologia, l’arte, l’antropologia… E il ritratto che ne fornisce al lettore coinvolge e conquista.

Standard
Libri

“Russia coast to coast in Transiberiana”

71KM5bAMJAL._AC_UL436_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Vivere con l’essenziale fa bene, insegna ad apprezzare cose che diamo per scontate ma non lo sono affatto.

Russia coast to coast in Transiberiana, Cristina Cori, AlpineStudio. La terza classe dei treni russi non è frequentata assai di consueto da donne sole: per questo Cristina viene osservata con curiosità dagli altri passeggeri, elementi di una varia umanità nella quale, partendo per poi non più fermarsi, andando a fondo nella scoperta di un altrove che è fisico, geografico e psicologico, ritrova aspetti che le sono anche più familiari, e che descrive con stile frizzante che ricorda al lettore quanto le differenze siano un patrimonio da difendere. Del resto ha atteso anni prima di poter finalmente intraprendere il viaggio attraverso uno fra i convogli in assoluto più simbolici che vi siano nel globo, talmente evocativo da coinvolgere in quest’epopea anche il lettore, che si viene a trovare laddove non avrebbe mai immaginato: da non perdere.

Standard
Libri

“Il brivido dell’ignoto”

61DrPkyJrsL._AC_UL436_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Ero convinto che avessimo colpito una roccia…

Il brivido dell’ignoto, Bob Shepton, AlpineStudio. Traduzione di Eva Mazzini e Sara Castiglioni. Presi i voti dopo anni di servizio nella Royal Marines, insieme a Kate, sua moglie, e ai propri figli decide di acquistare una piccola barca a vela, che diviene una passione sempre più forte, che coniuga con l’alpinismo e lo sci, addirittura riuscendo a iniziare direttamente diverse scalate dal ponte della Dodo’s Delight. Ma soprattutto è all’aiuto degli altri, in primo luogo dei giovani, degli studenti delle scuole, che dedica la sua esistenza, fra traversate e spedizioni, pericoli e splendori: Bob Shepton è un uomo semplice, e questa è una virtù, ma niente affatto canonica è la sua esistenza, che racconta con stile trascinante e impareggiabile.

Standard
Libri

“Le forme dell’India”

71vobwloWXL._AC_UL436_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Dopo vari tentennamenti e incertezze, Bhagalpur si manifesta e ci accoglie.

Le forme dell’India, Silvio Grocchetti, AlpineStudio. Ha sempre pensato di non essere modellato sulla cultura occidentale, ma quando atterra in un rovente luglio a Patna il giovane ricercatore si accorge che dovrà rielaborare le sue convinzioni: ha infatti in più di qualche frangente vere e proprie difficoltà ad accettare molteplici aspetti di una cultura che mette molto più al sicuro le mucche che le donne e che indaga non con occhio turistico, ovviamente, ma attraverso un’esperienza di tre mesi di vita, che lo porta pure ad avvedersi di piccoli ma significativi e rivoluzionari atti di ribellione. L’India è tutto questo e molto altro, in primo luogo un bagno d’umiltà: ci si deve immergere, spogliare dei pregiudizi, essere pronti ad accogliere. Chiaro, semplice, intenso, avvincente.

Standard
Libri

“Viaggio in Oman”

41wT1Ny5tYL._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Un tempo Mirbat fu un porto importante per l’esportazione dell’incenso…

Viaggio in Oman, Paolo Luigi Zambon, AlpineStudio. Con prosa semplice, chiara, dettagliatissima, divertente, fiorita di sapida aneddotica, vivida e avvincente e uno splendido corredo di immagini che riproducono luoghi impervi ma di indubbio e raro fascino, Paolo Luigi Zambon, artista del viaggio e della narrazione, conduce il lettore tra oasi e deserti profumati di datteri e caffè aromatizzato col cardamomo: l’Oman, luogo di nitido splendore, incanta anche attraverso quest pagine che ci ricordano come diverso sia viaggiare dall’essere turisti, perché nel primo caso, come quando si dialoga ascoltando sul serio il proprio interlocutore, si torna inevitabilmente diversi, non solo per quel che si è visto, ma anche, soprattutto, per quel che si è vissuto.

Standard
Libri

“Destinazione K2”

51ef4nuYQ0L._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Ho passato mesi alla ricerca di una via alternativa.

Destinazione K2 – Un viaggio slow da Torino al Pakistan, Gian Luca Gasca, AlpineStudio. Conquistare la vetta, toccare il cielo, essere più in alto di tutti, solo con sé medesimo e la propria anima, per sentirsi parte di un tutto più grande, immenso, maestoso: del resto viaggiare non significa fare turismo, significa scoprirsi, riscoprirsi, conoscersi, riconoscersi, diventare altro da sé, imparare. Gian Luca Gasca racconta con bello stile in un volume piacevolissimo sin da quando si comincia anche solo semplicemente a sfogliarlo il suo percorso, una straordinaria avventura e un insegnamento, un monito a considerare sempre nel giusto ordine le priorità della vita.

Standard
Libri

“Il giro del mondo in solitaria”

51aGL+VJV+L._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

L’aria in Alaska è freschissima e pulita, non puoi non respirare a pieni polmoni…

Il giro del mondo in solitaria – 100 mila km in sella, Davide Biga, Alpine Studio. Pochi mezzi di trasporto danno l’impressione di assoluta libertà – bene prezioso ma mai gratis – che fornisce a chi, appassionato, la guida, una moto: lungo la strada che si snoda fino all’orizzonte, circondati dall’aria, si viaggia, e se si vive davvero quell’esperienza se ne torna diversi, più consapevoli di molte cose, in merito a sé, agli altri e alla relazione con tutto ciò che si ha attorno, alla necessità innata di voler lasciare traccia di sé, di non svanire nei ricordi. Davide Biga, in sella al suo destriero motorizzato, ha visitato il globo terracqueo. E lo racconta, attraverso pure delle bellissime immagini: narra della fratellanza istintiva che nasce tra persone che hanno esperienze esistenziali finanche diametralmente opposte, della natura, del mondo. Con entusiasmo contagioso e stile bello e avvincente. Leggerlo è un vero piacere.

Standard