Libri

“Al centro del mondo”

di Gabriele Ottaviani

Si capisce che sei uno spostato da come scrivi, dicevano a scuola…

Al centro del mondo, Alessio Torino, Mondadori. Villa la Croce, ovverosia quella che tutti definiscono come la villa dei matti, neghittosamente adagiata lungo lo stradone che si snoda fra le colline marchigiane, è la casa di Damiano, che vi vive con la nonna, il nonno, lo zio detto il Gorilla, il ricordo del padre che si è impiccato a una quercia che dopo dieci anni, d’improvviso, ha ricominciato a fare foglie, le arnie che danno miele fecondo in tutti i sensi, visto che a quanto pare quella manna rende gravide le donne, e un mare di ricordi, pensieri, paure, fragilità, emozioni, ossessioni: la vita scorre inesorabile mentre siamo impegnati a preoccuparcene, e va, in fondo, sempre e comunque dove vuole lei. Noi, tuttavia, abbiamo il fondamentale compito di accettarla, e renderla migliore e salvifica, per gli altri e noi stessi: Damiano, in cui l’irrequietezza del desiderio di essere quel che sogna ribolle, è il protagonista indimenticabile in cui ognuno può riconoscersi. Una prova narrativa maiuscola, splendida sin dall’immagine di copertina, che diverte e commuove, scritta in stato di grazia, senza retorica.

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