Libri

“Tra il diavolo e il mare”

di Gabriele Ottaviani

Rispondi. Me lo devi. Almeno questo me lo devi. Chi era?

Tra il diavolo e il mare, Maria Adolfsson, SEM. Traduzione di Stefania Forlani. Nell’immaginario arcipelago di Doggerland, nel mare del Nord, è arrivata in segreto, dopo dieci anni di silenzio, per registrare il suo nuovo album, Luna, una stella della musica, che è oltretutto anche di ammaliante e abbacinante bellezza. Inoltre, prima di assurgere allo stadio di diva, ha avuto anche una storia con Leo, amante di Karen, ispettrice di polizia dell’isola. Che d’un tratto sarà costretta a indagare sull’improvvisa scomparsa di Luna. E sull’omicidio di un’altra donna. E a fare delle scelte che rischiano di compromettere ogni cosa… Trascinante e ottimo.

Standard
Libri

“Inganno”

41p1Rg1YeZL._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Mezz’ora più tardi è riuscita faticosamente a caricare il grosso scatolone sul pianale e a rialzare la sponda con un colpo. Rabbrividisce e si mette al volante sospirando pesantemente. Non sarà divertente tornare a casa con questo tempo, la visibilità è pessima e non appena uscirà dall’autostrada sarà impossibile evitare le buche. Non ha bisogno di ulteriori scuse, e si tende verso il portaoggetti. Lo sportello oppone resistenza, ma lei fa il suo solito trucchetto con il polso e lo apre. Si ricordava bene: c’è un pacchetto di sigarette nuovo che ha dimenticato di buttare. Le ha comprate solo venerdì scorso? Sembra passata un’eternità. Senza grossi sforzi scaccia i sensi di colpa, si appoggia allo schienale e inspira il fumo. Rimane seduta immobile al buio per alcuni minuti e osserva i nuovi fasci di luce delle auto che passano alla ricerca di un posto libero. Un senzatetto cammina rabbrividendo tra i clienti che hanno appena caricato i loro acquisti per elemosinare il carrello con la moneta di cauzione, a caccia di qualche scellino per una birra. La maggior parte delle persone pare felice di non dover riportare il carrello, ma una donna sembra rifiutare. Karen osserva la discussione attraverso il finestrino, come una pantomima, ma non le è difficile immaginare le imprecazioni del senzatetto che si allontana mogio, con le spalle sollevate sotto il giubbotto bagnato. La donna lo segue con lo sguardo finché non è abbastanza distante e poi dà una spinta al carrello, che rotola via fermandosi contro un lampione. Dopodiché sale nella Mercedes e se ne va. «Che stronza» mormora Karen. Fa un ultimo tiro, schiaccia il mozzicone e infila la chiave nell’avviamento.

Inganno, Maria Adolfsson, SEM, traduzione di Stefania Forlani. Doggerland è un arcipelago immaginario situato tra la Gran Bretagna e la Scandinavia, nel Mare del Nord. Le isole, claustrofobico emblema di alterità, dai suggestivi nomi di Heimö, Noorö e Frisel, rappresentano ciò che rimane della massa continentale che univa le terre britanniche e il continente europeo nel principio dei tempi. Qui è ambientato il primo della serie – che, vista l’ottima qualità, si spera assai lunga, di romanzi che vede come protagonista Karen. Una donna dal passato tormentato. Una detective. Una donna che ha pagato un prezzo altissimo per i suoi comportamenti. Una donna che beve troppo. Una donna che affoga il male di vivere rotolandosi nel letto con uomini che non ama. Come l’ultimo. Il suo capo. Che quando si sveglia vede dormire accanto a sé. Il problema è che poi le arriva la notizia che la ex moglie del suo ultimo amante è morta. E… Da non perdere per nessun motivo.

Standard