Libri

“A casa e ritorno”

612XXRGp7ML._AC_UY218_ML3_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Alcune settimane dopo conobbi una maestra che stava pensando di trasferirsi nel Kentucky, perché era un posto dove secondo lei avrebbe potuto rendersi utile. Passammo alcune notti insieme. Mi sentivo una specie di esperimento…

A casa e ritorno (che dà il titolo alla raccolta), Melungeon, Moscow, Idaho, Due-undici dentro e fuori, Acqua alta, Allocco barrato, Tiro al bersaglio, Gente tosta: nella splendida traduzione di Roberto Serrai per Minimum fax una nuova monumentale raccolta di racconti di Chris Offutt, pluripremiato, e con pienissimo merito, cantore del Kentucky, presenza e assieme assenza nella sua narrativa imperniata sulla dialettica dell’abbandono, sostrato, sfondo, protagonista, terreno di coltura, fondamento indispensabile per edificare storie credibili, intense, intime, profondissime, umane, universali, connotate fin nel dettaglio, di vinti (ma lo saranno poi davvero? O forse è piuttosto la nostra realtà che ha perso il senso delle priorità?) nostalgici, teneri, fragili, irresistibili, incapaci di partire, di distruggere, di dimenticare. Impeccabile e imprescindibile.

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