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“1948”

51J2zr+HuwL._AC_US218_.jpgdi Gabriele Ottaviani

Le operazioni di spoglio, anche per via della grande affluenza al voto, sono lunghe e complesse e le ore che seguono la chiusura dei seggi continuano ad essere caratterizzate dall’incertezza.

1948 – Gli italiani nell’anno della svolta, Mario Avagliano, Marco Palmieri, Il Mulino. Nel millenovecentoquarantotto entra in vigore la costituzione della repubblica italiana e l’assemblea costituente chiude i suoi lavori con la trecentotrentacinquesima seduta, si fotografa per la prima volta Miranda, satellite di Urano, e i comunisti fanno un golpe in Cecoslovacchia, nasce l’Unione europea occidentale e il segretario di stato USA George Marshall afferma a Berkeley che lo stanziamento di un fondo per la ricostruzione di centosettantasei milioni di dollari a favore dell’Italia, il paese col più grande partito comunista d’occidente, verrà meno nel caso in cui alle elezioni per il primo parlamento repubblicano vincano le sinistre, ma il diciotto di aprile la DC, che non ha lesinato in sottolineature del fatto che nel segreto della cabina elettorale Dio possa vedere ma Stalin no, porta di nuovo Alcide De Gasperi a Palazzo Chigi conquistando, fra camera e senato, quattrocentocinquantatré seggi su novecentodiciassette, Luigi Einaudi diventa presidente della repubblica, Cardarelli si aggiudica lo Strega, Togliatti è vittima di un grave attentato e la vulgata attribuisce alla vittoria del Tour de France di Gino Bartali la salvezza dalla guerra civile, a Londra ci sono le olimpiadi, Bonelli e Galleppini danno vita al mito di Tex e Truman si insedia alla Casa Bianca. Questo, e molto, molto, molto altro. È un anno fondamentale, a livello globale e nazionale. Avagliano e Palmieri, con la consueta prosa ricchissima di dettagli, nella quale nulla è lasciato al caso, danno alle stampe un saggio dall’imponente messe biobibliografica e iconografica che soddisfa ogni desiderio di conoscenza in merito a una delle stagioni più importanti del nostro recente passato, a cui dobbiamo molto di ciò che ancor oggi siamo. Da leggere. Per imparare, conoscere, riflettere, capire.

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