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“Arte 1”

di Gabriele Ottaviani

Arte1. In onda su Explorer HD Channel – Sky 176 – il format del canale brasiliano Band, tra le reti televisive principali del Sudamerica, in cui si raccontano con schiettezza in appassionanti interviste protagonisti della cultura italiana e internazionale come Roberto Bolle, Claudia Cardinale, Liliana Cavani, Giancarlo Giannini, gli architetti e designer Alessandro e Francesco Mendini, Ornella Muti, Michelangelo Pistoletto, l’architetto e urbanista Carlo Ratti, Oliviero Toscani, Paolo Virzì e tanti altri: da non perdere.

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“This is Congo”

download (2).jpgdi Gabriele Ottaviani

This is Congo. In onda domani, domenica ventiquattro di giugno, su Sky Atlantic, cinque minuti dopo le ventitré, nell’ambito del ciclo denominato Il racconto del reale, che si prefigge, con ottimi risultati, l’obiettivo di narrare in modo anticonvenzionale e non canonico il mondo contemporaneo nella sua complessa ed evocativa varietà, è un film di Daniel McCabe distribuito in Italia da CDI – Camera Distribuzioni Internazionali che è stato presentato fuori concorso alla settantaquattresima mostra d’arte cinematografica di Venezia e narra attraverso le storie di quattro personaggi, nella fattispecie un informatore in incognito, un comandante dell’esercito dal forte spirito patriottico, una trafficante di pietre preziose e un sarto costretto a sfollare all’interno di un campo profughi, in modo asciutto, icastico, potente, privo di schermi, filtri o mediazioni, i problemi serissimi di una nazione enorme e importante, eppure assai poco conosciuta. Intenso, importante, coinvolgente, duro, destabilizzante, realizzato in modo mirabile, è davvero da non perdere.

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Cinema, tv

“Strade – 90 anni di storia italiana”

download.jpgPubblicazione a cura della redazione del comunicato stampa

ANAS, UN DOCUMENTARIO RAI RACCONTA NOVANT’ANNI DI STORIA

  • il lungometraggio dal titolo “Strade – 90 anni di storia italiana” è stato presentato oggi in anteprima presso la Casa del Cinema a Roma
  • il documentario racconta il percorso di Anas dalla sua fondazione come A.A.S.S. nel 1928 fino ad oggi con l’ingresso nel Gruppo Ferrovie dello Stato
  • andrà in onda su Rai Storia il 27 marzo e su Raitre il 31 marzo

È stato presentato il 20 marzo in anteprima a Roma dal presidente di Anas Ennio Cascetta, presso la Casa del Cinema, il documentario dal titolo “Strade – 90 anni di storia italiana” realizzato da Rai Cultura in collaborazione con Anas (Gruppo FS Italiane). Insieme al presidente di Rai Com, Roberto Nepote, e al vicedirettore responsabile di Rai Storia, Giuseppe Giannotti, erano presenti all’anteprima anche la regista Sabrina Salvatorelli, gli autori Gianluca Miligi e Marco Orlanducci e il produttore esecutivo Alessandra Giorgi.

Il documentario racconta il percorso di Anas dal momento in cui fu fondata come A.A.S.S. nel 1928 fino all’ingresso nel Gruppo Ferrovie dello Stato nel gennaio 2018. Sullo sfondo la storia italiana e i suoi cambiamenti. La struttura filmica del documentario, che andrà in onda martedì 27 marzo su Rai Storia alle ore 22:10 e sabato 31 marzo su Raitre alle ore 15:00, si basa su materiali d’archivio di Anas, della Rai e dell’Istituto Luce. L’obiettivo del lungometraggio è quello di intrecciare le tappe più significative della storia di Anas con gli avvenimenti più importanti che hanno segnato lo sviluppo dell’Italia. Attraverso filmati dell’epoca e interviste si ripercorre il grande impegno dell’azienda delle strade nel contribuire alla costruzione prima, e al potenziamento poi, degli assi strategici del Paese.

Basti pensare che nel 1928, in piena epoca fascista, la neonata A.A.S.S. ebbe il compito di “depolverizzare” le principali arterie stradali in un momento in cui la circolazione avveniva per lo più a bordo di veicoli a trazione animale. Nel 1946 la A.A.S.S. fu soppressa per far posto all’Anas, a cui fu affidato il compito di ricostruire tutte le strade e i ponti bombardati e distrutti durante il secondo conflitto mondiale.

Poi ci furono gli anni del boom economico che coincisero con la costruzione del Grande Raccordo Anulare voluto dall’allora direttore di Anas Eugenio Gra, che creerà un acronimo per dare il suo nome all’anello della Capitale che diventerà la strada più trafficata d’Italia (oggi ha picchi di traffico di oltre 166.000 veicoli al giorno). Ma non solo. In quegli stessi anni nacque il progetto della A3 “Salerno Reggio Calabria”, costruita fra il 1964 e il 1974, all’interno di tre regioni morfologicamente complesse come la Campania, la Basilicata e soprattutto la Calabria. L’infrastruttura, che deve molto all’ingegner Giuseppe Scaramuzzi all’epoca responsabile dei lavori, è considerata un’opera ingegneristica di elevata complessità.

Nel documentario, che deve molto anche al contributo di storici e specialisti del settore, come i professori Stefano Maggi dell’Università di Siena e Leandra D’Antone dell’Università di Roma “La Sapienza”, si alternano più vocila storia dell’azienda, infatti, è raccontata attraverso i ricordi dei cantonieri di ieri e di oggi e attraverso le testimonianze del presidente Ennio Cascetta e dell’amministratore delegato Gianni Vittorio Armani.

“Crediamo – ha detto il presidente di Anas, Ennio Cascetta – che per guardare al futuro della nostra Azienda, ai prossimi 90 anni, non basti la programmazione dei nuovi investimenti o farci trovare pronti alla sfida delle nuove tecnologie. Per essere proiettati verso il futuro serve anche la consapevolezza del passato, la memoria delle cose fatte e del ruolo che si è avuto nella crescita del nostro Paese. Questo non solo come un lascito per le nuove generazioni, ma soprattutto per dire ‘grazie’ a tutti coloro che prima di noi hanno lavorato per far crescere l’Anas e la nostra Italia”.

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Anas è la società del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane che si occupa di infrastrutture stradali. Da quasi un secolo costruisce le strade che connettono ogni località del Paese, le gestisce e le mantiene efficienti nel corso del tempo. La società è protagonista nel mondo della progettazione, della costruzione e della manutenzione stradale e tra i leader riconosciuti a livello internazionale. Gestisce la rete viaria di interesse nazionale, con oltre 26mila km di strade statali, autostrade e raccordi autostradali. Le 1.800 gallerie di Anas rappresentano la metà delle gallerie presenti sull’intero panorama europeo. Grazie alla sala situazioni nazionale, alle 21 sale operative compartimentali e a una flotta di oltre mille veicoli dotati di localizzatori satellitari e di telecamere, monitora costantemente l’intera infrastruttura stradale del Paese. Il piano investimenti prevede nel quinquennio interventi per circa 33 miliardi di euro su tutto il territorio nazionale. L’azienda conta circa 6mila dipendenti nelle 38 sedi territoriali ed è presente all’estero attraverso la controllata Anas International Enterprise.

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“Il sequestro Moro – Gli altri testimoni”

vlcsnap-2018-03-05-16h28m50s703Pubblicazione a cura della redazione del comunicato stampa

La paura come vicina di casa. La consuetudine con il sospetto. Il timore di essere riconosciuti, L’incertezza che accompagna ogni spostamento e ogni più piccola azione quotidiana. E’ questa la percezione di chi si trova ad essere spettatore in prima persona di un atto di terrorismo. Il documentario Il sequestro Moro. Gli altri testimoni, in onda giovedì 15 marzo alle 21.00 su History (in esclusiva su Sky al canale 407 di Sky) e in replica venerdì 16 marzo, giorno del rapimento di Aldo Moro, alle 21.50, si propone di rileggere il rapimento del Presidente della Democrazia Cristiana alla luce delle testimonianze dirette di coloro che si trovarono in Mario Fani la mattina del 16 marzo 1978.

Attraverso lo sguardo di quattro testimoni, il ricorso ai filmati dell’Istituto Luce Cinecittà e la collaborazione della Polizia di Stato, il documentario ricostruisce la dinamica del rapimento che determinò la morte dei cinque uomini della scorta, Oreste Leonardi, Domenico Ricci, Giulio Rivera, Francesco Zizzi, Raffaele Iozzino, e che segnò per sempre la storia della Repubblica italiana.

Alle 9.02 di quel giovedì mattina, all’incrocio tra Via Mario Fani e Via Stresa, l’auto blu del Presidente della Democrazia Cristiana con due carabinieri di scorta, seguita da un “Alfetta” con tre agenti di polizia, viene bloccata dall’auto dei brigatisti che tagliano improvvisamente la strada e si fanno tamponare. Seguono momenti concitati: in pochi minuti i cinque agenti della scorta cadono sotto il fuoco dei terroristi. Moro viene spinto su una seconda auto e portato via.

In pochi secondi la Storia incrocia la vita di Ernesto Proietti, netturbino in servizio nella zona, che pochi minuti prima aveva visto in via Fani un’autovettura con degli uomini a bordo vestiti da aviere; li rivede trenta minuti più tardi, nascosti dietro la siepe di un bar: sono immobili, in silenzio. Ernesto non può immaginare che siano alcuni membri delle Brigate Rosse in procinto di rapire Moro. Anche Lorenzo Vecchione, avvocato romano, mentre sta prendendo l’auto per recarsi in ufficio si imbatte in alcuni uomini vestiti da steward. Francesco Pannofino, all’epoca dei fatti studente universitario e oggi attore e doppiatore di successo, è a pochi metri dal luogo del sequestro, di spalle, legge il giornale. Non vede la scena del rapimento ma sente tutto: la frenata delle macchine, il tamponamento, gli spari dei mitra. Si nasconde, e quando tutto è finito è tra i primi a raggiungere il luogo dell’agguato, a camminare, senza fiato, tra i corpi esamini degli uomini della scorta. Sergio Vincenzi, residente nella zona, si trova a pochi metri dal punto dell’agguato. Assiste all’esecuzione degli uomini della scorta. Fissa negli occhi un brigatista: sono pochi istanti ma diventano interminabili. Riesce a trovar riparo dietro un’auto. Successivamente, di fronte alle foto segnaletiche di alcuni ricercati, riconoscerà in quel brigatista Prospero Gallinari.

Il documentario spiega, con l’aiuto dello psichiatra Prof. Roberto Fornara, i risvolti psicologici di questa esperienza, e cosa può accadere nei comportamenti, nei ricordi, nei pensieri dei testimoni di un atto di terrorismo, nel 1978 come oggi.

 

Il sequestro Moro. Gli altri testimoni è una produzione Light History in associazione con A+E Networks Italia ed è distribuito da Istituto Luce Cinecittà. La regia è di Mary Mirka Milo, che ne è anche l’autrice in collaborazione con Massimo Vincenzi, Michela Micocci e Valeria Castrucci. Il montaggio è di Giordano Gibbon, mentre le musiche originali sono di Fabrizio Bondi.

A+E NETWORKS ITALIA

Con sede a Roma, A+E Networks Italia è un gruppo televisivo che gestisce tre canali presenti in alta definizione sulla piattaforma satellitare Sky: History, il canale che racconta “le storie che hanno fatto la Storia”; Crime+Investigation, il primo canale italiano interamente dedicato al real crime; Blaze, il canale di factual entertainment che punta i riflettori sull’altra faccia dell’America. A+E Networks Italy fa parte di A+E Networks, media company globale con sede a New York, che comprende i canali A&E®, Lifetime®, HISTORY®, Lifetime Movies, FYI™, VICELAND®, Blaze™ e Crime+Investigation®. Inoltre il gruppo include A&E IndieFilms®, A+E Studios™; l’hub 45th & Dean™; la divisione investimenti A+E Ventures™; A+E Digital®, che si occupa dello sviluppo di giochi, app e iniziative SVOD come Lifetime Movie Club and HISTORY Vault. I network e i programmi del brand raggiungono oltre 335 milioni di case in oltre 200: dagli USA al Regno Unito, dal Germania al Giappone Paesi. A+E Networks è una joint venture di Disney-ABC Television Group e Hearst Corporation.

 

History è solo su Sky (canale 407)

http://www.historychannel.it/

https://www.facebook.com/History.Channel.Italia

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Il ritorno di Salvo

luned-600x394di Gabriele Ottaviani

Lui è tornato. Ma no, non è il duce nel rifacimento con Popolizio e Matano della pellicola che tanto scalpore ha fatto in terra di Germania, laddove esiste una parola che indica il concetto di vergogna per colpa altrui, caso pressoché unico nella linguistica planetaria, in merito a una potenziale nuova comparsa sulla scena nientedimeno che di Hitler. Anzi, la posizione politica di questo eroe vero anche se fittizio perché frutto dell’ingegno di un autore e dell’abilità di tante professionalità del mondo del cinema è diametralmente opposta. Per non parlare di quella di colui che l’ha creato, fieramente di sinistra da sempre… Lui è un buono. È positivo. È burbero ma giusto. È unico. Insostituibile. È il campionissimo di ascolti e qualità. È un protagonista noto in tutto il mondo. Non ha la tonica e non sfreccia in bici per l’Umbria, bensì ha una Tipo. Immarcescibile come lui. E gira tra spiagge, chiese barocche e fichi d’India. Se nei libri somiglia a Germi, in tv sin dai primi episodi, nello scorso millennio, trionfo su Rai Due prima di passare sulla rete ammiraglia, ed era già attuale il tragico tema dei migranti, il volto è quello dell’unico forse autentico sex symbol rimasto su piazza, a detta di molte e molti. A Vigata, ossia Porto Empedocle, c’è un’ondata di sequestri di giovani donne, un antiquario scompare, il suo negozio viene dato alle fiamme e il suo miglior amico sembra essere un personaggio abbastanza torbido, al contrario delle sublimi acque del mare siciliano… Confezionato con cura, grazia e fascino in ogni dettaglio (la mano di Sironi non perde un briciolo di sicurezza, mai, così com’è perfetta la scrittura di Camilleri, aiutato dai fidi Bruni, De Mola, Marini e Alferj, ottimi come tutte le maestranze di tutti gli ordini e i gradi, una garanzia assoluta), classico e sempre originale, con una nuova ammaliante colonna sonora e moltissimi colpi di scena che non si possono svelare per non togliere il gusto, prelibato come una granita di gelsi, della visione, torna con La giostra degli scambi, dall’omonimo romanzo edito da Sellerio, e poi con Amore, la settimana successiva, il re di casa Palomar, Salvo Montalbano, alias Luca Zingaretti, in onda nuovamente su Rai Uno a partire dal dodici di febbraio, subito dopo la settimana santa del festival della canzone italiana affidato alla triade Baglioni-Favino-Hunziker. Nel cast conferme e arrivi per l’occasione: Sonia Bergamasco, Fabrizio Bentivoglio, Cesare Bocci, Peppino Mazzotta, Sebastiano Lo Monaco, Angelo Russo, Roberto Nobile, Giovanni Guardiano, Desirée Noferini, Raffaele Esposito, Chiara Muscato, Davide Lo Verde, Ubaldo Lo Presti, Ketty Governali, Daniela Giordano, Noemi Giambirtone, Salvatore La Mantia, Bruno Di Chiara, Giovanni Argante, Salvatore Gioncardi, Aldo Messineo, Raniela Ragonese, Luigi Caruso, Rosario Spata, Salvo Leonardi, Caterina Saitta, Costantino Achille Comito, Fulvio Cauteruccio, Andrea Giannini, Mauro Failla, Gaetano Naselli, Serena Iansiti, Fabrizio Ferracane, Stella Egitto, Gigio Morra, Gigliola Reina, Vincenzo Catanzaro, Fabio Costanzo, Gino Nicolosi, Paola Abruzzo, Alessandro Mario, Valeria Contadino, Enzo Curcurù, Carmelinda Gentile, Rosario Terranova, Antonella Cirrone, Giovanni Pontillo, Daniele Sapio, Antonino Spitalieri e Roberto Voi. Imperdibile.

 

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“Romanzo famigliare”

romanzo-famigliare-678x381di Gabriele Ottaviani

Romanzo famigliare. Di Francesca Archibugi. Un solido e coinvolgente affresco corale e transgenerazionale, particolarmente sentito (è una storia molto prossima a quella reale della mamma, che verrà parallelamente raccontata sul web, della regista e, insieme a Elena Bucaccio, autrice dello sceneggiato), pensato per la tv generalista in sei episodi a partire dal prossimo gennaio, in onda su Rai Uno, girato fra Roma, il Piemonte e Livorno. Con Guido Caprino, Vittoria Puccini, Giancarlo Giannini, Anita Kravos, Anna Galiena, Fotinì Peluso, Jacopo Crovella, Marco Messeri, Andrea Bosca, Marius Bizau, Barbara Ronchi, Federico Di Raimondo, Renato Raimondi, Annalisa Arena, Barbara Venturato, Pamela Villoresi e tanti altri. È una storia di gravidanze. Di madri e di figlie. Micol, che si chiama come la nonna, morta precocemente per una leucemia mieloide fulminante contratta di ritorno da un viaggio a Chernobyl con la fondazione benefica che fa parte della non proprio limpida holding gestita dal coriaceo marito, risposatosi, una volta vedovo, con la babysitter della figlia, ed emblema di quella ricca comunità industriale labronica, non priva di origini ebraiche, che ora non esiste più, a sedici anni resta incinta del suo insegnante di clarinetto, Federico. Emma è la madre di Micol. Ha trentatré anni ed è più figlia della figlia, avuta dall’uomo che sta ancora con lei, un militare di carriera in marina. Emma ha rotto i legami con la potente famiglia d’origine, e ora è costretta a ricomporre. Perché il tempo, si sa, muta molte cose… Da vedere.

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Savoia Contest

unnamed (1)Pubblicazione a cura della redazione del comunicato stampa

È stato presentato oggi al Circolo dei Lettori il progetto speciale dal titolo “Contest I Savoia. La Serie”, ideato da Film Commission Torino Piemonte e FIP Film Investimenti Piemonte e fortemente voluto dall’Assessore alla Cultura della Regione Piemonte Antonella Parigi.

Dalla data odierna è quindi online il bando, aperto a tutti gli sceneggiatori europei che intendano presentare un progetto di Serie TV storicamente ambientato nell’epoca della Dinastia Savoia, dalla metà del ‘500 fino all’Unità d’Italia, rivolgendosi con particolare attenzione al territorio e al circuito delle residenze reali.

Il contest resterà aperto fino a marzo 2018 e verrà promosso su scala europea, anche grazie alla collaborazione attivata con il TorinoFilmLab: nei mesi successivi alla chiusura del bando un comitato editoriale di esperti selezionerà una lista di progetti finalisti tra i quali verrà individuato il miglior concept cui assegnare un riconoscimento di 50.000 €: 30.000 € saranno attribuiti immediatamente dopo la cerimonia di premiazione prevista per l’autunno, mentre i restanti 20.000 € verranno versati nel corso dell’anno successivo, al termine di un percorso produttivo volto all’attivazione del progetto.

Gli eventi e le personalità che hanno contraddistinto la dinastia Savoia rappresentano un importante patrimonio per la storia della nostra regione e quella nazionale. Attraverso questo contest vogliamo quindi metterlo in risalto, con un’importante operazione di valorizzazione culturale e attraverso una delle forme più attuali delle produzioni audiovisive, ovvero le serie tv, consapevoli di quanto queste rappresentino anche un importante mezzo di promozione del territorio. Lo dichiara Antonella Parigi, assessore alla cultura e al turismo della Regione Piemonte, che aggiunge: “Un progetto che ha quindi l’obiettivo di valorizzare una parte significativa della nostra storia e cultura, nell’ottica di una più generale riscoperta di questo nostro passato, anche attraverso un sostegno concreto a chi vincerà il contest.”

“Vogliamo ancora una vota ribadire il peso specifico che una produzione seriale restituisce al territorio di riferimento”. Secondo il Presidente di FCTPPaolo Damilano, “l’impatto produttivo, promozionale e turistico di una serie TV di successo ha pochi eguali: il cineturismo ci insegna da tempo che sono molti i territori che hanno tratto grandi vantaggi da titoli cult. Negli ultimi tre anni anche il Piemonte ha potuto contare su numeri importanti, sostenendo 22 Serie Televisive che hanno concretizzato ben 94 settimane di preparazione e 161 settimane di riprese sul nostro territorio garantendo una ricaduta territoriale eccezionale. “

“Obiettivo del progetto – aggiunge Paolo Tenna, AD di FIP FILM INVESTIMENTI PIEMONTE e ideatore dell’iniziativa – è quello di utilizzare lo strategico e sempre più attuale mezzo della Serie TV per offrire a tutti gli sceneggiatori europei di cimentarsi con un terreno editoriale e produttivo – quello della Dinastia Savoia –  quasi del tutto inesplorato. 

Consci di attraversare una nuova “Golden Age” televisiva –  che si configura anche e soprattutto per gli investimenti milionari dei broadcaster digitali –  proponiamo di ampliare e superare i consueti confini in cui una Film Commission agisce, trasformandoci in attivatori di un processo produttivo che inverta la rotta comune. Non vogliamo limitarci ad accogliere soltanto la “storia” ma – attraverso il Contest – vogliamo cercarla e costruirla: puntiamo ad attivare uno scouting di idee innovative, originali, internazionali traducibili in vicende trasversali, capaci di raggiungere pubblici differenti e i più svariati generi. 

Vogliamo farci stupire dagli sceneggiatori e provare a nostra volta a stupire i grandi produttori e i grandi broadcasters.”

 

Secondo Piero Bodrato, curatore del progetto fin dalle sue fase embrionali “le iniziative per sostenere una serialità televisiva di qualità, sono rare e molto importanti. E’ per questo che non posso che esclamare: “Avanti Savoia!” per questa iniziativa intrapresa con entusiasmo ed energia dagli enti promotori. Un progetto in cui  l’istituzione non si limita al tradizionale sostegno economico o organizzativo, ma si comporta come un vero e proprio “produttore”, selezionando le idee migliori e accompagnando il concept prescelto in un percorso che coinvolgerà società di produzione e reti televisive.   Un’occasione speciale dunque, che si rivolge a uno dei “brand” più importanti della nostra regione. Per me anche un modo di tornare nei luoghi e nelle vicende che hanno fatto da sfondo ad alcuni dei miei lavori più importanti e restituire almeno in parte quello che la mia regione mi ha insegnato, in termini di serietà, progettualità e concretezza.”

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Galà Cinema Fiction Campania – IX edizione

GUR2451Pubblicazione a cura della redazione del comunicato stampa

Conclusa con grandissimo successo, ieri, la IX edizione del Galà del Cinema e della Fiction in Campania, ideato da Valeria Della Rocca, diretto da Marco Spagnoli in collaborazione con Film Commission Regione Campania.

Il Galà è diventato, anno dopo anno, un appuntamento ormai immancabile che celebra e premia non solo le produzioni televisive e cinematografiche che raccontano Napoli e la Campania – sempre più alla ribalta nel panorama dell’audiovisivo internazionale – ma anche molte eccellenze dello spettacolo italiano.

A fare gli onori di casa, nella splendida cornice del Castello Medioevale di Castellammare di Stabia, Maurizio Casagrande affiancatod alla madrina dell’evento Sarah Felberbaum premiata anche con Il Premio Speciale Cinema e Moda da Eles Couture  ed un gioiello disegnato ad hoc da  Eres Design.  Molte le star del cinema made in Italy che si sono avvicendate sul palco per ritirare i numerosi premi. Prima fra tutte la grande Claudia Cardinale (Premio Speciale alla Carriera) e ancora Pif, (Premio Speciale Impegno Civile), Donatella Finocchiaro (Donne per l’Audiovisivo), Edoardo Leo (Attore dell’anno), Vincenzo Marra (Premio Speciale alla Regia), Paola Saluzzi (Giornalista dell’anno), Stella Egitto (Rising Star), Christiane Filangeri (Premio Banca Stabiese Eccellenza Artistica), Francesco Frigeri (Premio Speciale Pecorella Marmi -Scenografia ), Alessandro D’Alatri  (Premio Speciale della Giuria Regista Impegno in Campania), Pina Turco (Premio Speciale della Giuria Attrice Rivelazione), “Gatta Cenerentola “ di Alessandro Rak, Ivan Cappiello, Marino Guarnieri e Dario Sansone ( Premio Speciale della Giuria) Dolce &Gabbana  (Premio Speciale Cineturismo).

Nel corso del Gala sono stati assegnati anche i riconoscimenti per le opere in concorso. A giudicarli, un’autorevole giuria composta da  i giornalisti Valerio CapraraEnrico MagrelliTonino PintoAlessandro Barbano, gli attori Fioretta MariCaterina MurinoMarco Bonini, i registi Cinzia TH Torrini e Riccardo Grandi, il produttore Enzo Sisti e Corrado Matera, Assessore al Turismo Regione Campania.

Ecco tutti i vincitori del Concorso:

  1. Miglior Film Drammatico– L’INTRUSA di Leonardo Di Costanzo
  2. Migliore Attore di Film Drammatico – MICHELE RIONDINO(Falchi di Toni D’Angelo)
  3. Migliore Attrice di Film Drammatico– LUISA RANIERI (Veleno di Diego Olivares)
  4. Miglior Film Commedia– AMMORE E MALAVITA dei Fratelli Manetti
  5. Migliore Attore di Film Commedia – CARLO BUCCIROSSO per Ammore e Malavita
  6. Migliore Attrice di Film Commedia – MIRIAM CANDURRO per Vieni a Vivere a Napoli
  7. Miglior Fiction– I BASTARDI DI PIZZOFALCONE di Carlo Carlei
  8. Migliore Attrice di Fiction – ALESSANDRO GASSMAN (I Bastardi di Pizzofalcone)
  9. Migliore Attore di Fiction – CAROLINA CRESCENTINI(I Bastardi di Pizzofalcone)
  10. Miglior Spot– THE ONE –  DOLCE E GABBANA regia di Matteo Garrone

Il Galà del Cinema e della Fiction in Campania nasce dall’idea di Valeria Della Rocca, amministratore della Solaria Service Event Organizer,di puntare l’attenzione sul fenomeno del “cineturismo” quale prezioso indotto di incremento economico della Regione Campania.

Il vettore ufficiale della manifestazione è Trenitalia.

Realizzato anche grazie agli sponsor UniPegasoBanca StabiesePecorella MarmiIn Tavola, Sire ricevimenti, Galà Eventi, Il Castello Medievale di Castellammare di Stabia, Hotel Santa Lucia e Towers di Castellammare di Stabia.

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Il ritorno degli Sbandati

buonaPubblicazione a cura della redazione del comunicato stampa

Uno dei programmi più irriverenti della televisione, che parla di tutto ciò che gira in tv e nei media italiani e stranieri, riparte con una nuova edizione: dal 19 settembre, tutti i martedì  alle 23.30 su Rai2 torna “Sbandati”, in diretta dal Centro di Produzione Tv di Napoli.

Confermata la conduzione ironica e scanzonata di Gigi e Ross, con tante novità: nuova scenografia, rinnovata la regia in studio, nuova veste grafica e confezione, tante rubriche curate da un vivaio di giovani inviati.

Come per la prima edizione non mancheranno poi i “panelist”, gli opinionisti: tra nomi nuovi e riconferme, saranno chiamati a commentare le notizie giornalisti, personaggi del panorama musicale, dello sport, della televisione, showgirls e web stars, che si alterneranno nelle diverse puntate.

Si scherzerà con l’attualità televisiva, ironizzando sulle fiction e i format italiani e stranieri, come nel “POZZUOLI EXPRESS”, parodia del celebre “Pechino Express”, dove due concorrenti filippini, aiutati da Alessandro Di Sarno, dovranno trovare un alloggio per la notte, o nel gioco “CANDY OR NOT”, ambientato nell’ufficio del Commissario Montalbano, accuratamente ricostruito, che coinvolgerà il pubblico in studio, ignaro di ciò che lo aspetterà.

Un secondo set, una sorta di backstage adiacente allo studio, sarà teatro di happening, gags e sorprese di ogni tipo che coinvolgerà ospiti, panelist e gli stessi conduttori.

Nella prima puntata, dietro i due tavoli troveremo i panelist Velia LalliIl Pancio e Giulia Salemi, amici affezionati dello scorso anno, ai quali si aggiungeranno, Marco Cubeddu (scrittore, concorrente di Pechino Express 2016),  Lory Del Santo, il comico Antonio Ornano, e la conduttrice e blogger Daniela Collu.

Special guest della prima puntata saranno Dario Fashion Blogger e la nuova presenza femminile del programma “I Fatti Vostri”, condotto da Giancarlo Magalli: Laura Lena Forgia.

Sbandati è prodotto dalla Rai in collaborazione con Nonpanic.

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“La verità…” sul piccolo schermo

patric-2-maxw-654Pubblicazione a cura della redazione del comunicato stampa

Eagle Pictures, Società Italiana di Distribuzione e Produzione Cinematografica, è lieta di annunciare l’inizio delle riprese della serie evento “LA VERITÀ SUL CASO HARRY QUEBERT”, adattamento televisivo in 10 puntate dell’omonimo best-seller scritto da Joël Dicker e tradotto in 25 lingue.

La serie, diretta dal leggendario regista Jean-Jacques Annaud al suo esordio nella regia televisiva, ruota attorno alla misteriosa figura del Professor Harry Quebert (interpretato da Patrick Dempsey) accusato di aver assassinato una giovane donna con cui 33 anni prima aveva avuto una relazione.

Jean-Jacques Annaud ha dichiarato: LA VERITÀ SUL CASO HARRY QUEBERT è il progetto ideale per il mio debutto nella serialità tv americana. Il romanzo da cui è tratto possiede tutti gli elementi che servono a creare l’atmosfera di mistero che è la forza di questa storia. Mi sono gettato in questa nuova avventura con enorme entusiasmo”.

LA VERITÀ SUL CASO HARRY QUEBERT”è una co-produzione Eagle Pictures e MGM Television in associazione con la Barbary Films di Fabio Conversi.

Tarak Ben Ammar, Chairman di Eagle Pictures e Produttore Cinematografico le cui collaborazioni nel corso degli anni sono andate da Roman Polanski a Steven Spielberg, da Roberto Rossellini a Giuseppe Tornatore, consolida il sodalizio iniziato con Jean-Jacques Annaud sul set del “Principe del Deserto”, che Ben Ammar ha prodotto e distribuito nel mondo attraverso Universal Pictures e Warner Bros.

Tarak Ben Ammar ha dichiarato: “Eagle Pictures non solo co-produce LA VERITÀ SUL CASO HARRY QUEBERT ma, cosa più importante, co-finanzia il progetto, affermandosi così tra gli interlocutori più solidi e affidabili nella produzione di opere filmiche, oltre che nella distribuzione che esercita con successo in Italia da oltre 30 anni”.

 

Non capita tutti i giorni” ha proseguito Ben Ammar “di riuscire a mettere insieme una produzione di oltre 45 milioni di dollari, per una storia Americana ma interamente narrata da europei. Di fatto, è la prima volta in assoluto che un progetto di questa portata parte dall’Italia per poi entusiasmare l’America al punto da convincere una major quale MGM Television a co-finanziarlo e curarne la distribuzione sul territorio Statunitense tramite EPIX. Sono sicuro che questa serie evento aprirà la porta a molte altre collaborazioni simili”

 

Steve Stark, Presidente MGM Television Production & Development ha affermato: “Milioni di lettori sono stati conquistati da questa storia di mistero, amore e menzogne, e non potremmo essere più entusiasti che questo cast di altissimo livello abbia accettato di dare corpo e voce a questi straordinari personaggi”

LA VERITÀ SUL CASO HARRY QUEBERT è stato da subito un titolo molto ambito per una trasposizione” ha affermato Fabio Conversi di Barbary Films, “quindi io e il mio socio abbiamo dovuto muoverci molto in fretta per assicurarci i diritti e poi portare a bordo Eagle Pictures, MGM Television e Jean-Jacques Annaud”.

Eagle Pictures S.p.A., fondata nel 1986, è una società di distribuzione e produzione cinematografica italiana; dal 2008 la Società è di proprietà di PrimaTV, Holding dell’omonimo Gruppo che fa capo a Tarak Ben Ammar (80%) e Naguib Sawiris (20%).

Nel giro di pochi anni la Eagle è diventata leader tra le società Indipendenti italiane del settore dell’intrattenimento curando la distribuzione e produzione di film, l’acquisizione di diritti televisivi e la distribuzione home video. Eagle Pictures vanta rapporti commerciali consolidati con tutti i principali Broadcaster (SKY, RAI, MEDIASET) e le più importanti Piattaforme di Distribuzione VOD (NETFLIX, TIM, CHILI-TV, I-TUNES e GOOGLE PLAY) presenti in Italia. Dalla sua creazione nel 1986, la Eagle Pictures ha distribuito nelle sale cinematografiche e in home video circa 1.500 film.  Tra i film più importanti distribuiti da Eagle ricordiamo: La passione di Cristo e Apocalypto di Mel Gibson, la Saga di Twilight,  Il discorso del reIl Lato PositivoAmerican HustlePaddington, La battaglia di Hacksaw Ridge  e Lion solo per citarne alcuni.

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