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Un premio per il direttore

Claudio+Gubitosi+Q-pTvBi0hm9m.jpgPubblicazione a cura della redazione del comunicato stampa

Dagli Stati Uniti un riconoscimento senza precedenti per il Giffoni Experience. Presso la George Washington University (GWU) è stato analizzato, studiato e promosso il “case history” del Gex, unico progetto culturale italiano.

Due giorni per raccontare storia e prospettive future del Giffoni: docenti e ricercatori presenti alla GW October Conference hanno accolto con grande entusiasmo e attenzione l’iniziativa illustrata nelle prestigiose aule dell’importante università americana.  Promotori dell’evento sono stati il direttore del LISA Lab dell’Università degli Studi di Salerno, Roberto Parente, e il docente di management dell’ateneo americano e direttore del network International Council for Small Business, Ayman El Tarabishy. I due hanno sviluppato un progetto di ricerca internazionale focalizzato sul Gex, raccontandone il cambiamento attraverso una logica imprenditoriale. A confrontarsi con il pubblico internazionale, spiegando come l’idea Giffoni sia nata, cresciuta ed evoluta in quasi 50 anni, sono stati il direttore, Claudio Gubitosi e il Ceo di Giffoni Innovation Hub, Luca Tesauro.

Ho vissuto una pagina emozionante della mia vita – afferma Gubitosi – il mio primo intervento, introdotto dal professore Parente, è durato più di 60 minuti. Al termine si sono susseguite domande e curiosità dei tantissimi docenti di università estere presenti in sala, tra questi anche Antonio Botti, Massimiliano Vesci e Valter Rassega dell’Università di Salerno. Con il professore El Tarabishy, invece, abbiamo registrato un programma tv di approfondimento, presto disponibile in rete sulla piattaforma dell’ateneo americano”.

In un gala party, poi, la George Washington University ha insignito il direttore Claudio Gubitosi del premio “Luminaries Awards 2017 per Social Entrepreneurship in Practice”. Gli altri due riconoscimenti sono stati assegnati al dottor Young Sup Joo, Ministro della Corea del Sud per le medie imprese e al professor George Solomon, importante ricercatore e docente di Management. Come spiega lo stesso El Tarabishy l’onorificenza è “destinata a chi ha compiuto opere favolose nel mondo e in questo Giffoni rispecchia un vero miracolo italiano”.

Tanto interesse anche per Giffoni Innovation Hub.  A rivolgersi alla platea questa volta è stato il suo CEO Luca Tesauro, spiegando i successi raggiunti in pochi anni e il futuro nel contesto delle nuove missioni del Gex. Supportato da slide e con un ritmo comunicativo coinvolgente, Tesauro ha trasferito con amore, passione ed energia il cuore del nuovo dipartimento per l’innovazione.

Abbiamo avuto l’occasione di condividere con colleghi di tutto il mondo quella che è l’anima di Giffoni – aggiunge il professore Parente – oggi abbiamo decine di appassionati in più, l’obiettivo è quello che sempre più ricercatori si avvicinino a questo caso di studio da cui apprendere i segreti del successo”.

Il direttore Gubitosi e Luca Tesauro sono stati, inoltre, ricevuti all’Ambasciata d’Italia dal Primo Segretario e capo degli Affari Culturali, Dott.ssa Giulia Prati, e dall’Addetto Culturale, Dott. Renato Miracco.

“Durante la consegna del Premio, che mi ha molto sorpreso – aggiunge Gubitosi – ho provato grande commozione quando, accolto da un caloroso applauso, ho visto tutti gli ospiti in piedi. Ho dedicato questo riconoscimento alla mia regione, la Campania e ai tanti giovani studenti che aspirano a lavorare nel nostro Paese, senza essere costretti alla fuga”.

Da questo momento Giffoni è oggetto di studio in tutte le università del mondo e già sono stati presi contatti con importanti atenei statunitensi, egiziani, coreani, giapponesi, russi, canadesi, argentini e indiani. Gubitosi ha confermato che nel 2018 aprirà un hub del Gex a Washington e realizzerà la prima edizione di un nuovo format internazionale.

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Da Salerno a Washington

slidePubblicazione a cura della redazione del comunicato stampa

La storia ci rende ciò che siamo, registra le nostre esperienze e mostra l’evoluzione di un’idea, per queste ragioni, dal 25 al 27 ottobre, la genesi e le prospettive di crescita del Giffoni Experience saranno protagoniste alla George Washington University (GWU). L’obiettivo è tradurre i quasi 50 anni di vita del Gff in un caso di studio, che diventerà parte di una repository internazionale a disposizione degli studenti delle principali Business School. L’iniziativa è nata dal desiderio di raccontare il Festival «più necessario» in un’ottica differente da quanto già affrontato in più di 180 tesi di laurea.

Promotori della tre giorni americana sono il prof. Roberto Parente, direttore del LISA Lab dell’Università degli Studi di Salerno, insieme al prof.Ayman El Tarabishy, docente di management alla GWU e direttore del network internazionale ICSB – International Council for Small Business. I due hanno intuito il sentimento del direttore Claudio Gubitosi e sviluppato un progetto di ricerca internazionale interamente focalizzato su Giffoni, investigando i fatti e gli eventi con occhi accademici. L’intento è di raccontare la storia attraverso una logica imprenditoriale, interpretando i comportamenti e le azioni con la chiave dell’entrepreneurial orientation.

Giffoni è un Caso di eccellenza italiana di Social Entrepreneurship – afferma il Prof. Parente – ci sono le condizioni affinché intorno al GFF nasca un eco-sistema dell’innovazione capace di creare occupazione e sviluppo economico nel territorio. Con questa iniziativa vogliamo coinvolgere la comunità internazionale di studiosi di Entrepreneurship nella discussione su come rendere concreta la Vision di Giffoni Opportunity”.

Lo studio dei Professori Parente ed El Tarabishy, è stato connotato da un forte impegno nell’analisi dell’attività del Gff negli anni, ricerca condotta anche attraverso interviste strutturate che hanno coinvolto il direttore Gubitosi in prima persona e diversi partner del Festival. Il progetto, che è stato sviluppato con il supporto di Luca Tesauro (CEO di Giffoni Innovation Hub), nel delineare i percorsi di crescita dell’evento ormai attivo tutto l’anno, mira a consolidare l’analisi scientifica del fenomeno “Giffoni”.

È la prima volta che il nostro case history viene presentato in un’università americana – spiega il direttore Gubitosi – sono orgoglioso e grato del lavoro svolto dal prof. Parente, dal prof. El Tarabishy e da Luca Tesauro per far sì che l’idea e la storia di Giffoni, prima Festival, poi Experience e, con l’avvento della Multimedia Valley, Opportunity, sia oggetto di studio non solo nel nostro Paese ma anche oltre oceano. Essere ambasciatori in USA di un modello culturale, emblema di una Regione come la Campania creativa e innovativa che vuole e può essere da esempio, mi riempie di gioia, spronandomi ad accettare tutte le nuove sfide che verranno in preparazione del nostro 50ennale. Ho informato dell’evento il Ministro dei Beni e delle Attività Culturali Dario Franceschini, il Ministro del MIUR Valeria Fedeli e il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca.”.

La tre giorni a Washington, organizzata dalla GWU e dall’ICSB, raccoglie alcuni fra i massimi esperti,  accademici e policy maker sullo sviluppo imprenditoriale . L’ICSB è un importante network, ormai attivo da più di 50 anni, dedicato ai temi dell’imprenditorialità e dell’innovazione. Nel 2016, ha lavorato insieme all’ONU promuovendo l’istituzione della giornata mondiale delle Micro, Piccole e Medie Imprese. Un risultato storico che sancisce il ruolo determinante giocato dalle PMI nel garantire il raggiungimento degli obiettivi globali di sviluppo sostenibile promossi dalle Nazioni Unite. In tale contesto, si inserisce Giffoni che è un esempio di innovazione sociale e di crescita imprenditoriale. Temi oggi sempre più di frontiera e all’attenzione di molte organizzazioni, non ultima la World Bank di cui il Prof. Ayman El Tarabishy è stato strategist.

Siamo felici di portare il Caso Giffoni all’attenzione della George Washington University e dell’intera comunità di studiosi raccolta nella ICSB – aggiunge il prof. El Tarabishy – riteniamo sia un’eccellenza di Social Entrepreneurship che possa insegnare molto su come promuovere innovazione e coesione sociale, ed è per questo che abbiamo voluto anche inserirlo come tema di studio nella Prima edizione del nostro Global Certificate in Social Entrepreneurship”.

Un ambizioso lavoro che coincide con gli obiettivi di crescita e sviluppo del Giffoni Experience che dà sempre maggiore centralità all’innovazione, come mostra il lavoro fatto dal GIH che, da Washington, si apre a nuove opportunità di collaborazione e partnership con player Internazionali.

Sono onorato di poter intervenire con il direttore Gubitosi nell’ambito della GW October – dichiara Luca Tesauro – i valori del brand, delle relazioni umane e sociali che il Festival ha creato in 50 anni, coinvolgendo milioni di bambini, studenti, professionisti, famiglie e aziende di tutto il mondo, sono i parametri fondamentali della nostra metodologia formativa che ha l’obiettivo di offrire nuove opportunità imprenditoriali per i giovani nel mercato delle industrie creative e digitali”.

Il primo appuntamento americano è previsto per giovedì 26 ottobre, quando proprio Tesauro terrà uno speech nella sessione “New Frontiers of Entrepreneurship Education” sulla definizione delle interconnessioni tra innovazione ed il futuro della formazione. Il giorno seguente toccherà al direttore Claudio Gubitosi, insieme al prof. El Tarabishi e al prof. Parente presentare, davanti ad una platea di accademici, managers, imprenditori internazionali e rappresentanti delle Istituzioni, “The Giffoni Film Festival: A Social Entrepreneur in Action- Italian Case”, i risultati dello studio che analizza come trasformare un’area rurale in un cluster innovativo delle industrie creative.

Il Direttore Gubitosi e Luca Tesauro saranno ricevuti all’Ambasciata d’Italia dalla Responsabile degli affari culturali, Dott.ssa Giulia Prati, e dall’Addetto scientifico, Dott. Ugo Della Croce.

Al nostro ritorno da Washington – aggiunge il direttore Gubitosi – chiederò al Sindaco di Giffoni Valle Piana, Antonio Giuliano, un Consiglio Comunale speciale aperto anche ai Sindaci di tutto il territorio e agli imprenditori, per presentare le potenzialità e le prospettive legate, ancora di più, al successo dell’area”.

Tutte le info sull’evento sono reperibili sul sito www.gwoctober.com

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Giffoni fa scuola

Movie Days XXXIIIPubblicazione a cura della redazione del comunicato stampa

Promuovere il cinema quale strumento di conoscenza, apprendimento e sviluppo individuale in un percorso rivolto a ragazzi e docenti: è la grande novità annunciata da Giffoni Experience per il prossimo triennio e racchiusa nel protocollo d’intesa siglato, lo scorso 21 luglio, con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca. Un traguardo che designa Giffoni come punto di riferimento, non solo per l’arricchimento di migliaia di bambini ma anche per la formazione e l’aggiornamento degli insegnanti. In attesa del programma definitivo delle attività previste nel piano 2018/2020, inizieranno nei prossimi mesi i Movie Days, le giornate di cinema per la scuola che, dal 1994, hanno coinvolto oltre 470.000 studenti e 85.000 docenti, provenienti da 10 regioni e da 20 province.

Oltre 60 incontri18 grandi film proposti agli occhi critici degli allievi, 8 moduli studiati per le diverse fasce d’età, 60 possibilità di entrare a far parte della giuria più giovane e competente al mondo: si rinnova ogni anno la proposta formativa messa in campo dalla rassegna. Movie Days, per la sua 23esima edizione, oltrepassa i confini della Cittadella del Cinema di Giffoni Valle Piana per presentarsi al suo pubblico di riferimento in un appuntamento pensato per gli istituti dei Comuni del comprensorio di Paganigiovedì 7 dicembre, presso l’Auditorium Teatro S. Alfonso Maria De’ Liguori, lo staff organizzativo illustrerà il programma delle attività ideate per il territorio. Questa non sarà di certo l’unica iniziativa di Movie Days on Tour, si rafforza infatti il già consolidato rapporto di collaborazione con la regione Sardegna: a partire da Novembre – e per tutto il periodo scolastico – saranno ben tre al mese gli incontri ospitati a Nuoro e provincia.

In Sala Truffaut, intanto, lo schermo è già pronto a mostrare un programma di grande spessore culturale, composto da temi stimolanti affrontati attraverso i film proposti, dibattiti e approfondimenti coinvolgenti al termine delle proiezioni e concorsi creativi. Bullismo, diversità, ecologia, ambiente, legalità, percorsi di crescita e la grande storia sono i moduli scelti per questa edizione, calibrati per un perfetto inserimento dell’iniziativa nell’ambito dell’offerta didattica, sia della Scuola Primaria che della Scuola Secondaria di 1° e 2° grado. I confronti saranno arricchiti dalla presenza di giornalisti e psicologi, senza dimenticare importanti social partner quali Telefono Azzurro e Legambiente.

Cuore della rassegna, come da tradizione, sarà una selezione delle opere più interessanti proposte nelle ultime edizioni del Festival: dall’acclamato “Edhel“, film d’esordio del giovane regista partenopeo Marco Rendache nel 2017 si è classificato secondo nella sezione Elements +6, all’emozionante “Queen of Katwe”, la coraggiosa “regina di scacchi” – raccontata dalla nota cineasta Mira Nair – che nell’ultima edizione ha incantato la sezione Generator +13. Largo anche all’animazione con il valoroso “Richard – Missione Africa” di Toby Genkel e Reza Memari, l’avventuroso “Noce di cocco – Il piccolo Drago” di Nina West, il profondo “Phantom Boy” di Jean-Loup Felicioli e Alain Gagnol e l’educativo “La Tartaruga Rossa” di Michael Dudok de Wit. Si scopre la Vienna del 1945, invece, con “La primavera di Christine” di Mirjam Unger, un viaggio nella grande storia che mostra la guerra vista dai bambini. La legalità viene spiegata ai ragazzi con “I cento passi”, diretto da Marco Tullio Giordana e dedicato alla vita e all’omicidio di Peppino Impastato. Spazio poi alle grandi anteprime presentate al Gff nel 2017: alle classi verrà proposto l’acclamato “Noi siamo tutto” di Stella Maghie e l’esilarante “Diario di una schiappa. Portatemi a casa” di David Bowers. In programma anche “Sicilian Ghost Story” firmato da Fabio Grassadonia e Antonio Piazza, quest’ultimo protagonista di Giffoni Masterclass, organizzato in collaborazione con BadTaste.it. Chiudono la ricca raccolta di opere il piacevole “Famiglia all’improvviso. Istruzioni non incluse” di Hugo Gélin, il teen-movie “17 anni (e come uscirne vivi)” di Kelly Fremon Craig e il fantasy “Sette minuti dopo mezzanotte” di Juan Antonio Bayona.

Con Movie Days i ragazzi trovano uno spazio per visionare film unici, discuterne, incontrare ospiti d’eccezione, scoprire i segreti del cinema grazie a lezioni interattive – spiega il direttore di Giffoni Experience, Claudio Gubitosi – durante l’ultima edizione abbiamo avviato con 21 studenti dell’Istituto Tecnico Economico “G. Glorioso” di Giffoni Valle Piana un importante progetto di Alternanza Scuola-Lavoro, va un plauso all’impegno e la gioia che i giovani hanno messo nell’affiancare il nostro team. Questa sinergia non solo si rinnoverà per il 2018 ma si arricchirà della presenza di nuove scuole”.

Per il 2018, agli allievi dell’ITIS “G. Glorioso”, si aggiungeranno quelli del liceo classico “Francesco De Sanctis” di Salerno. Gli studenti parteciperanno alla promozione del progetto, entrando a far parte della segreteria organizzativa e impiegheranno sul campo le conoscenze acquisite in classe.

Anche per quest’edizione si riconferma la volontà di far vivere l’unicità dei Movie Days a 360gradi: studenti e docenti saranno invitati a calcare il photocall istallato in Cittadella per portare a casa uno scatto-ricordo, inoltre, i 60 ragazzi che si saranno dimostrati più attivi durante gli interventi in sala saranno selezionati come giurati del Giffoni Film Festival 2018. Altra occasione per conquistare la partecipazione agli eventi speciali della prossima edizione sarà il format “Selfie Day”: un concorso in cui allievi e professori dovranno cimentarsi in simpatici selfie, singoli o di gruppo, in cui sia presente un elemento identificativo del Giffoni Experience e condividerli sulla pagina facebook ufficiale dell’evento con #MovieDays2018. Le cinque foto che al termine del progetto avranno ricevuto il maggior numero di like faranno guadagnare agli autori l’ingresso alle anteprime e agli eventi speciali del Festival, una cena di gala e la pubblicazione degli scatti in una pagina speciale del catalogo della 48esima edizione. Agli Istituti di provenienza dei vincitori saranno inoltre consegnate delle scatole premio con contenuti esclusivi targati Gex.

Per gli Istituti interessati ad opzionare i posti disponibili ai Movie Days 2018 di seguito i contatti utili per informazioni e prenotazioni: Luigi 089 8023237 – Maria Pia 089 8023236 – Lea 089 8023257 – fax 089 8023245 –moviedays@giffoniff.it

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Giffoni Macedonia

Giffoni MacedoniaPubblicazione a cura della redazione del comunicato stampa

Partirà domani la quinta edizione di Giffoni Macedonia con oltre 700 giovani, di età compresa tra i 10 ed i 18 anni, provenienti da 12 Paesi europei. Alla cerimonia di inaugurazione del Festival, in programma a Skopje dal 13 al 23 ottobre, parteciperà il direttore di Giffoni Experience, Claudio Gubitosi, mentre alla serata di chiusura sarà presente il presidente Piero Rinaldi.

Dal 2013, in collaborazione con l’Agenzia Nazionale per il Cinema Macedone diretta da Gorjan Tozija e con il supporto dei rispettivi Ministeri della Cultura, portiamo avanti con passione questo evento – spiega Gubitosiva il mio in bocca al lupo a Darko Basheski, direttore di Giffoni Macedonia. Un sentito ringraziamento anche al Ministro della Cultura, Robert Alagjozovski, che da subito ha capito l’importanza della nostra missione. Un grazie affettuoso all’Ambasciatore italiano a Skopje, Carlo Romeo, per la preziosa collaborazione ed attenzione. Sono felice che Giffoni Macedonia 2017 rientri nella Settimana delle Lingua Italiana nel Mondo, dedicata quest’anno proprio al cinema. L’impegno, l’amore e il rispetto per un Festival che continua crescere nel cuore dei Balcani mi hanno dato conferma di quanto la Macedonia sia centrale nel nostro operato”.

La manifestazione, il cui tema è ispirato a quello della 47esima edizione del Giffoni Film Festival, “Into the magic of cinema”, accoglierà partecipanti della Repubblica Ceca e dei Paesi Bassi, così come ragazzi provenienti da nazioni lontane quali la Georgia e l’Azerbaigian. Non poteva mancare una delegazione del Giffoni Experience: presenti Marco Cesaro, assistente del direttore e coordinatore generale del progetto, Jacopo Gubitosi e Antonino Muro che illustreranno alla platea di giovani le nuove iniziative di Giffoni Innovazione, mentre Giusi Rago e Maria Pia Montuori assisteranno i 13 giffoners invitati al Festival. Come membri della giuria Giorgia Anania, Donata Scarano, Roberto De Mattia, Alessandro Costantino, Silvano Melloni, Matteo D’Arienzo, Carmine Tedesco, Paola Di Stefano, Nicole Bernardo, Martina Coppola, Mario Cesaro, Emanuele Migliaccio e Pasquale Lorito visioneranno lungometraggi, short-film e documentari, votando le migliori produzioni in gara e condividendo le proprie opinioni durante dibattiti e workshop.

La cerimonia di apertura è prevista per domani, 18 ottobre, alle 19:30 presso il Cinema Millenium, con l’anteprima di “Hunting Flies” del regista Izer Aliu. Sceneggiato e prodotto (con Khalid Maimouni per Storyline Pictures) da Aliu, il film è ambientato in una scuola macedone, in cui l’insegnante idealista Ghani (Burhan Amiti, unico attore professionista dell’opera) perde il lavoro quando un nuovo partito politico subentra al governo. Cerca di riprenderselo bloccando a scuola i suoi allievi e costringendoli a risolvere un conflitto annoso tra i loro paesini.

Tre le giurie coinvolte nell’evento: Juniors (dai 10 ai 12 anni), Cadets (dai 13 ai 15 anni) e Seniors (dai 16 ai 18 anni). Per i più piccoli sono cinque le opere in gara: il misterioso “Room 213” di Emelie Lindblom, il divertente “Help, I Shrunk my teacher!” di Sven Undervaltd JR., l’avventuroso “Mountain Miracle – an unexpected friendship” di Tobias Wiermann, l’esilarante “Master spy” di Pieter van Rijn e il delicato “Girl in Flight” di Sandra Vannucch. Interessanti i titoli proposti ai Cadets: si cerca la propria identità e un futuro diverso con “Lane 1974” di SJ Chiro, si è divisi tra due vite – una ideale e l’altra reale – in “Do it right” di Chad Chenouga, trascorriamo sei ordinari (ma non troppo) giorni di scuola con “Good Boy” di Oksana Karas, viviamo l’emozioni del primo amore con “Strawberry days” di Wiktor Ericsson e scopriamo quanto la diversità sia fonte di ricchezza con The lion girl” di Vibeke Idsøe. Grandi storie arricchiscono la sezione Seniors: dal poetico “Little Harbour” di Iveta Grófová alla magica estate raccontata in “Garden Lane” di Olof Spaak, passando per il lungometraggio russo “Chastnoe Pionerskoe 3” di Aleksandr Karpilovskiy e l’unica opera italiana in concorso rappresentata da “La ragazza del mondo” di Claudio Giovannesi, si chiude con “Amok” di Vardan Toziaja sulla storia di un giovane pragmatico e ribelle. Ben due, invece, i documentari dedicati alla sezione Jazz e Film: “Dixieland” di Roman Bodarchuk e “The jazz loft according to W.Eugene Smith” di Sara Fishko. Le opere sono la dimostrazione di come l’arte, in tutte le sue forme, possa incontrarsi, contaminarsi e completarsi in ogni sua declinazione.

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Forum day

Giffoni MacedoniaPubblicazione a cura della redazione del comunicato stampa

Il Forum dei Giovani di Giffoni Valle Piana, in collaborazione con il Coordinamento dei Forum dei Giovani della Provincia di Salerno, organizzano “Forum Day 2017 – Stati Generali delle Politiche Giovanili in Provincia di Salerno” che si terrà l’11 e il 12 Novembre 2017 presso il Borgo Medievale di Terravecchia a Giffoni Valle Piana.

L’evento, giunto alla seconda edizione, è la manifestazione più importante del Coordinamento ed intende promuovere un confronto serio e partecipato tra tutti i giovani dei Forum della Provincia di Salerno e della Regione Campania, con l’obiettivo di produrre una documentazione, sotto forma di Policy Paper che offra delle proposte efficaci da presentare alle Istituzioni Regionali.

Quattro gli argomenti che verranno discussi ai tavoli tematici secondo la prassi del dialogo strutturato europeo, temi ampi ma concreti e legati all’attività pratica dei Forum dei Giovani: Vita di un Forum, Rapporto con gli Enti, Politiche Giovanili ed Associazionismo, Comunicazione e Promozione. Verranno raccolte inoltre le migliori iniziative dei Forum nel “Libro dei Forum 2017” con un premio alla migliore attività dell’anno.

Per la manifestazione, che vedrà il supporto dell’Associazione Culturale Giovanile Moby Dick, si attendono circa 150 giovani, oltre ad illustri ospiti tecnici che prenderanno parte ai tavoli tematici ed alle Istituzioni Regionali che recepiranno i Policy Paper.

Sono partite anche le iscrizioni all’evento, attraverso il form al link: https://goo.gl/forms/Tsw0VJCsh2yTxObH3

Il modulo per inviare le proprie attività invece va compilato al link: https://goo.gl/forms/84idODZkkQ03peos1

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Water 4 Life, i numeri di un successo

WATER4LIFE E I RAGAZZI DI GIFFONI (2)Pubblicazione a cura della redazione del comunicato stampa

Si conclude con un risultato positivo la call to action lanciata da Costa Crociere insieme a Giffoni Film Festival. Dei 3.000 litri di acqua messi a disposizione per i ragazzi presenti alla manifestazione ne sono stati utilizzati solo 1.623 facendo registrare un risparmio di quasi il 50%.

Il progetto Water4life nasce con l’obiettivo di sensibilizzare le giovani generazioni all’utilizzo responsabile dell’acqua, tema più che mai rilevante ed emergenziale in questo periodo. “Il Giffoni Film Festival era un palcoscenico straordinario per invitare i tanti ragazzi provenienti da tutte le parti del mondo a riflettere su questo tema sul quale soprattutto i giovani dovranno confrontarsi, la salvaguardia di questo bene prezioso e primario richiede un impegno condiviso che parte dalle buone pratiche e dalle piccole cose. Il tema dell’educazione al risparmio e al corretto consumo è parte integrante del nostro percorso di sensibilizzazione che effettuiamo a bordo delle nostre navi. Da anni ormai, a bordo delle nostre navi, l’acqua del mare viene desalinizzata e trasformata in acqua potabile, coprendo così il 62% del fabbisogno di bordo”–  ha detto Stefania LallaiDirettore Sostenibilità e Relazioni Esterne Costa Crociere “.

 

La questione, purtroppo di stretta attualità anche nel nostro Paese, è stata protagonista di questa edizione del Giffoni Film Festival, grazie alla presenza di dieci colonnine d’acqua presenti nei punti strategici della Cittadella del Cinema, capaci di  catalizzare l’attenzione dei tanti ragazzi presenti e di tante Star.

Ho apprezzato tantissimo che Costa Crociere abbia deciso di lanciare il progetto Water 4 Life proprio a Giffoni” – ha dichiarato il Direttore di Giffoni Film FestivalClaudio Gubitosi.  “I ragazzi sono estremamente sensibili ai messaggi sociali e, quello della tutela delle risorse idriche, sopratutto nell’ultimo periodo, è particolarmente importante. Siamo orgogliosi di aver dato anche noi un contributo a questo impegno lodevole di Costa: abbiamo dimostrato che evitare lo spreco si può ed è nostro dovere adoperarci in tutti i modi per farlo.”

Costa Crociere è una compagnia italiana che fa parte di Carnival Corporation &plc, il più grande gruppo crocieristico al mondo. Da 69 anni le navi della flotta Costa portano in tutti i mari del mondo l’ospitalità e le autentiche vacanze in stile italiano, all’insegna di cibo squisito, vini selezionati, esperienze di shopping uniche e una vasta offerta di famosi marchi italiani. Attualmente la flotta Costa comprende 15 navi in servizio, tutte battenti bandiera italiana. Nel 2019 e 2021 è prevista la consegna di altre due nuove navi di ultima generazione, alimentate a gas naturale liquefatto (LNG), il combustibile fossile più “pulito” al mondo, una vera e propria innovazione a livello ambientale. Costa rappresenta l’eccellenza italiana ed ogni giorno eccede le aspettative dei propri ospiti con esperienze di vacanza uniche ed indimenticabili, grazie ai circa 19.000 dipendenti in tutto il mondo che lavorano quotidianamente per offrire il meglio dell’Italia a bordo, in 140 differenti itinerari, 250 destinazioni e 60 porti di imbarco.

#SAVEWATER #RESPECT #DONTWASTE #LOVENATURE #LOVEPLANET #ACTION #FUTURESPONSIBLE #NOSPRECO #BERESPONSIBLE #WATERISLIFE #CONDIVIDI

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Giffoni Creative Awards

creative awardsPubblicazione a cura della redazione del comunicato stampa

È stato presentato ufficialmente sabato 22 luglio il Giffoni Creative Awards, nuovo progetto targato Giffoni Experience dedicato alla comunicazione per le giovani generazioni.

Il Giffoni Creative Awards, la cui prima edizione è prevista nel 2018, è destinato alla premiazione dei progetti di comunicazione pubblicitaria con target bambini e ragazzi.

Potranno proporre i propri progetti tutte le aziende/brand italiane e internazionali, agenzie di comunicazione, uffici marketing ma anche liberi professionisti. A selezionare i progetti e candidarli a una o più categorie di premi sarà la Commissione di esperti composta dai rappresentanti dei partner del Giffoni Creative Awards. La stessa Commissione valuterà insieme a una giuria composta dai ragazzi selezionati dal Giffoni Film Festival i progetti selezionati e congiuntamente decreteranno i vincitori per ogni categoria.

Il premio denominato Giffoni Creative Fruit sarà il più ambito, perché rappresenta il premio frutto della creatività. Sono previste, tra le altre, categorie di premi come: la “miglior mente creativa”, il miglior “progetto virale”, miglior “progetto di comunicazione integrata”, miglior contenuto e poi ancora “design”,  “fotografia”, “radio”, “video” e progetti “digitali”.

Una selezione dei ragazzi del Giffoni Experience avrà inoltre l’opportunità di partecipare ai laboratori creativi, denominati da progetto “Creative Labs”, che si svolgeranno in particolare in un periodo precedente l’inizio dell’edizione del Giffoni Experience ed in generale tutto l’anno nella Giffoni Multimedia Valley. Insieme ad esperti del settore della comunicazione i giovani avranno l’opportunità di ideare un progetto di comunicazione pubblicitaria per conto di un brand. La miglior idea e il miglior gruppo di lavoro, che saranno valutati dalla Commissione del Creative Awards, verranno premiati durante le premiazioni del Giffoni Creative Awards e saranno co-finianziati dal brand e dal Giffoni Experience.

L’intero progetto, ideato e presentato da Giovanni Sapere di Creatiwa Studio, prende il nome di “Giffoni Promotion” e prevede, oltre che il Giffoni Creative Awards e i Creative Labs, anche un museo dedicato alla pubblicità e la programmazione durante l’anno di corsi di comunicazione e marketing con target bambini e ragazzi.

Garante e coordinatore di tutto il progetto sarà la Commissione del Giffoni Creative Awards, che sarà composta da esperti autorevoli provenienti dal mondo della comunicazione e nello specifico dai rappresentanti dei partner dell’evento.

In qualità di partner hanno aderito al progetto associazioni come Iab Italia, Assocom, Unicom, Società Italiana Marketing, Prioritalia, Associazione Italiana Comunicazione Pubblica e Istituzionale, Pubblicità Progresso, Associazione Italiana Sviluppo Marketing e  media partner come Wired, Ninja Marketing e Fanpage.

Web: www.giffonicreativeawards.it

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Premio Truffaut a Muccino

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Gabriele Muccino arriva a Giffoni nell’ultima giornata del festival per incontrare i giovani giurati e per ricevere il Premio Truffaut.
A chi gli chiede come si pone verso gli attori che dirige risponde: “Ho quasi sempre avuto momenti molto felici con gli attori con cui ho lavorato perché mi relaziono molto con loro. La sceneggiatura la scrivo e riscrivo e spesso rivedo e adatto scene e dialoghi agli attori e alla loro natura per creare una corrispondenza con i personaggi che interpretano. Esiste un lavoro attento di tessitura tra scrittura e regia. E’ per me davvero raro non andare d’accordo con gli attori.”
“Nel mio lavoro spesso mi metto in sfide complesse perché  – continua – fare film che raccontano sentimenti e fragilità umane è un’operazione da funambolo. Se fai un film d’azione sei protetto dal genere. I film cosiddetti drammatici, che parlano della vita vissuta, possono far emergere reazione davvero controverse nel pubblico. Alcuni miei film hanno spaccato letteralmente gli spettatori. Io – spiega – cerco sempre di provocare una reazione nel pubblico. Il nostro è un lavoro nel quale il talento è il vero motore. Ci vuole tenacia, fermezza nei propri istinti e la capacità di non farsi demoralizzare. Gli ostacoli da superare sono immensi. C’è sempre un traguardo importante e nulla è scontato”.

A chi gli chiede come è lavorare in America dice “fare un film con e sugli americani è molto complesso perché ti trovi davanti a un gap quasi incolmabile”. Parlando de “La Ricerca della Felicità”   – dice  – “il titolo esisteva già e non sapevo fosse una frase tratta dalla dichiarazione di indipendenza di Jefferson ma l’ho scoperto solo dopo avvicinandomi alla storia. Quella è stata un’operazione molto complessa perché cercare di capire l’America per noi non è facile. Will Smith in quel frangente mi ha molto sostenuto e protetto. In America essere un regista in possesso dell’opera è quasi impossibile e lui mi ha difeso dalle invasioni di campo produttive legate al modo in cui è strutturato il cinema americano. In America e a Hollywood si cerca di rincorrere in modo spasmodico i gusti del pubblico. Nel fare ciò il cinema americano mostra la sua fragilità. Al contempo si protegge affermando la propria identità a partire dalla situazione in cui gli Studios si muovono”.
“Per me i film vanno fatti cercando di raccontare la vita. Nel caso di “Sette Anime” le critiche si sono divise. Il nostro compito come registi è quello di intraprendere delle sfide. Quel film ha fatto grandissimi incassi ed è andato molto bene da quel punto di vista. La storia di un film  – vi dico – si vede a distanza di tempo, nel corso degli anni. Affermo questo, oggi, dopo 10 film realizzati. Ma  – spiega  – la paura di non essere perfetti è una costante umana e l’ansia di consensi è uno dei fattori che ci dà maggiore inquietudine. Senza conflitti e imperfezioni è difficile raccontare l’animo umano”.
Ai ragazzi che incalzano con le domande dice: “Il cinema è emozione ed è questo quello che ci avvicina, ma il cinema è comunque intrattenimento. Un film che non ci emoziana è un film morto. Ad ogni film che faccio penso che si possa fare meglio. Non rivedo mai miei film perchè credo che sempre si possa migliorare. Non siamo mai al completamento della nostra opera”.

“Nel mio modo di fare cinema il vero giro di boa l’ho avvertito dopo l’11 settembre. “L’Ultimo Bacio” è stato proiettato a Toronto la sera dell’11 settembre del 2001 e per me quello è stato un vero spartiacque”.
Facendo una riflessione sulla società italiana di oggi Muccino rivolgendosi ai giovani ha detto: “Noi oggi in Italia ci troviamo in un paese che vive una forte recessione. A differenza del momento in cui sono cresciuto io ora l’Italia è bloccata che non sa più crescere e voi, che vi trovate in anni importanti e formativi, vivete nell’incertezza di un paese che vi spinge ad andar via cosa che noi non abbiamo vissuto. Da dove si viene è importante – aggiunge – sono nato a Roma dove il cinema si fa. Dove si nasce ti può cambiare e determinare parte del nostro destino”.
A chi gli chiede di parlare di “Padri e Figlie” dice: “per aver detto che le donne non possono vivere senza amore ho avuto un sacco di problemi. La frase fu detta da Diane Kruger. Non era mia e si trattava di una affermazione filtrata dalla sua fragilità. Io l’ho presa e utilizzata accettando il punto di vista di una donna e facendolo mio e a dire il vero l’ho pagata molto. Non lo rifarei. Quella frase ha dato da pensare a molti e ha fatto scrivere fiumi di inchiostro”.
Muccino conclude con un’analisi sulla frammentazione dell’attenzione a cui la società odierna ci porta. Questo dice “sta creando risvolti importanti nella narrazione e nella fruizione filmica e non solo. La lentezza una volta era il racconto oggi è un difetto e viene recepita come noia”.

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Giffoni – I cortometraggi vincitori

Giffoni Film Festival - Cortometraggi VincitoriPubblicazione a cura della redazione del comunicato stampa

Giudici attenti e preparati sin da piccolissimi: ai giurati della 47esima edizione del Giffoni Film Festival il compito di premiare, non solo lungometraggi e documentari, ma anche gli short film vincitori del Gryphon Award 2017. Si inizia con i più giovani, gli Elements +3, che hanno scoperto – probabilmente per la prima volta – la magia del cinema confrontandosi con ben 20 opere in concorso provenienti da ogni angolo del mondo. A trionfare è stato TWO TRAMS di Svetlana Andrianova (Russia, 2016): Klick e Tram, due tram di città, accompagnano gli spettatori nelle loro grandi e rocambolesche avventure.

Nella sezione ELEMENTS +6 ha trionfato LITTERBUGS di Peter Stanley-Ward (UK), in cui, aiutata da alcune creature meccaniche volanti che ha costruito, una giovane inventrice e un piccolo supereroe combattono contro un gruppo di ragazzine prepotenti e scoprono un’inaspettata amicizia. Per gli Elements +10 il riconoscimento è andato a JUST GO! di Pavels Gumennikovs (Lettonia, 2017). Il corto è ispirato all’incredibile storia vera di Just (24 anni) che ha perso entrambe le gambe da bambino. Il ragazzo grazie ad un nuovo amore metterà alla prova i suoi limiti superando ogni aspettativa e difficoltà.

Nella sezione GENERATOR +18 (animation) ha vinto CONFINO di Nico Bonomolo (Italia), in cui nella Sicilia del periodo fascista, un artista di ombre cinesi, dopo avere deriso Mussolini durante uno spettacolo, viene confinato in un’isola su cui sorge un faro. Un evento fortuito lo riscatterà dalla solitudine e dalla prigionia attraverso la sua arte. Nella stessa sezione, ma categoria fiction, il vincitore è MARE NOSTRUM di Rana Kazkaz, Anas Khalaf (Francia), in cui, sulle rive del Mar Mediterraneo, un padre siriano prende una decisione rischiosa che metterà in pericolo la vita di sua figlia.

Alla sezione rivolta a tutta la famiglia, Parental Control “Destinazione Italia”, è invece andato il compito di scegliere il migliore tra i corti italiani in competizione. A spuntarla è stato LETTERE A MIA FIGLIA di Giuseppe Alessio Nuzzo (Italia, 2016): è sera, un uomo è seduto alla scrivania intento a scrivere a sua figlia Michela. L’inchiostro scorre sulle pagine bianche, il tempo scivola veloce, come se quella lettera fosse stata scritta per mesi, anni. L’anziano dagli occhi lucidi e stanchi scrive di essere stato abbandonato da tutti, ma soprattutto da lei.

Due le menzioni speciali per gli short film: il Premio Rai Cinema Channel Giffoni 2017 al corto ROCKY di Daniele Pini (Italia, 2017) in concorso nella sezione Elements +10, mentre l’Amnesty International Award è stato assegnato al corto d’animazione CONFINO di Nico Bonomolo (Italia, 2016) rivolto ai Generator +18, per la capacità di raccontare attraverso una storia del passato una realtà quanto mai attuale. La negazione della libertà d’espressione da parte delle autorità rappresenta una grave violazione dei diritti umani ma è soltanto grazie al poter esprimere liberamente il proprio pensiero che una società civile può essere definita tale, poiché essa si sviluppa e cresce attraverso il confronto e il rispetto delle diverse opinioni di tutti.

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Bravi a Giffoni

Giffoni Film Festival - Michele BraviPubblicazione a cura della redazione del comunicato stampa

“Non vedevo l’ora di essere qui. Giffoni l’ho sempre seguito dalla tv e sui social e un po’ rosicavo per il fatto che non mi avessero ancora invitato. Appena me l’hanno chiesto ho detto ‘Subito!'”: Michele Bravi arriva carico al Meet the Stars dell’ultimo giorno della 47esima edizione e condivide la sua energia con le centinaia di ragazzi venuti da tutta Italia per incontrarlo. “Grazie a te ho ritrovato la voglia di cantare” le dice subito una ragazza che confessa di ritrovarsi nelle sue canzoni. “Questa è la magia della musica: qualcuno canta le parole, su cui mi sono fatto magari tante paranoie, con semplicità e naturalezza. Con la musica la tua storia diventa la storia di tanti e non sei più solo”.

Di certo non lo è lui in sala Sordi e al pubblico presente regala live Anime di Carta, brano che dà il titolo al ultimo lavoro discografico, che contiene anche Il Diario degli Errori presentata a Sanremo 2017. Se per qualcuno è la colonna sonora di un nuovo amore, per Bravi ha segnato la fine di una relazione: “Io mi sono lasciato con questo disco, diciamo che per me non è andata proprio benissimo…” confessa ai ragazzi col sorriso.

Il cinema, confessa, è tra le sue passioni e vi si è avvicinato con la colonna sonora di Sotto una buona stella di Carlo Verdone: elegge David Fincher suo regista preferito, ma si lascia scappare uno ‘spoiler’ su un possibile progetto da regista: “Ho una cosa in cantiere: sto lavorando a un progetto da un po’ di mesi, ma non è nulla di immediato, né di sicuro. Ci vorranno degli anni… ma mi piacerebbe molto farlo. Vedremo”.

Magari potrebbe presentarlo proprio qui a Giffoni: “Se me lo chiedono, torno qui anche l’anno prossimo”. E i giffoners lo aspettano.

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