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La Roma dei Pazzi di Mercurio Loi

downloadPubblicazione a cura della redazione del comunicato stampa

Arriva il 23 maggio la nuova serie a colori

di Alessandro Bilotta con protagonista Mercurio Loi pronto a portarvi nella Roma del 1825: una città di intrighi, misteri e folli macchinazioni.

 

Presentazione in anteprima assoluta

al Mondadori Bookstore di via Appia Nuova a Roma

lunedì 22 maggio alle ore 18

 

TEASER TRAILER: https://www.youtube.com/watch?v=syqZHDM6uRU

Chi è Mercurio Loi? Uno storico, un ficcanaso, un semplice perdigiorno? Quello che conta è che il suo acerrimo nemico, Tarcisio, è tornato e ancora una volta vuole riprendere la sfida eterna a colpi di inganni, intelligenza e bastone.

È così che si apre l’albo n. 1 di Mercurio Loi, la nuova serie di Sergio Bonelli Editore che debutterà in edicola e in fumetteria il 23 maggio e verrà presentata in anteprima assoluta dal suo creatore Alessandro Bilotta, dal disegnatore del primo numero Matteo Mosca e da Michele Masiero, direttore editoriale di Sergio Bonelli Editore, lunedì 22 maggio alle ore 18 al  Mondadori Bookstore di via Appia Nuova 51 a Roma. E per festeggiare l’evento, tutti coloro che acquisteranno presso il Mondadori Bookstore il volume cartonato Mercurio Loi riceveranno in omaggio proprio una copia di Roma dei Pazzi, l’albo n. 1 della serie da edicola.

Mercurio Loi è scritto e ideato da Alessandro Bilotta e, per questo primo numero, vedrà i disegni di Matteo Mosca, la copertina di Manuele Fior e i colori di Francesca Piscitelli. Tra tremende torture, processi severi, evasioni rocambolesche, antiche catacombe, Mercurio Loi percorrerà assieme al suo assistente Ottone le misteriose strade romane, dove le notti sono rese ancora più spettrali da un rigido coprifuoco e dove persino al Colonnello Belforte pare di aggirarsi su un palcoscenico dei pazzi…

Mercurio Loi è nato due anni fa tra le pagine delle Storie, grazie alla penna dello scrittore romano. Ma quel numero solo gli stava troppo stretto e per il suo autore è stato inevitabile seguire il professore per altre avventure, a passeggio tra le nuove pagine che andava via via a visitare. Un po’ Sherlock Holmes, un po’ Dr House, Mercurio Loi è un gentiluomo brillante e ironico, un dandy che percorre senza meta precisa le vie della città eterna come un flâneur ante litteram, per dirla con Baudelaire. È un osservatore attento, il professor Loi, e con la sua irrefrenabile curiosità finisce costantemente per essere coinvolto in vicende misteriose, macchinazioni diaboliche, società segrete e persino… fantasmi.

#MercurioLoi

#RomaDeiPazzi

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“Tex – Montales”

1489678750087.jpg--di Gabriele Ottaviani

Tex – Montales, Gianluigi Bonelli, Aurelio Galleppini, Sergio Bonelli editore. L’eroe del Messico, anno millenovecentocinquantanove. La corsa infernale, a cavallo del millenovecentosessanta. Il ritorno di Montales, classe millenovecentosettantadue. Tre storie, raccolte in un libro a fumetti francamente di bellezza senza fiato, e ulteriormente impreziosito dall’introduzione di un finissimo esegeta come Graziano Frediani, che ripercorrono l’epopea di uno dei più celebri fra i personaggi dell’universo legato alla figura dell’ex fuorilegge diventato ranger del Texas nonché capo ad honorem della tribù degli indiani Navajos, per cui ha il nome di Aquila della Notte (mentre per tutti gli altri è Tex Willer): ovvero Morales, che rimanda immediatamente anche dal punto di vista iconico a Eufemio ed Emiliano Zapata e a Pancho Villa. Dal Messico con furore, ha vissuto insieme all’amico Tex la rivoluzione e sconfitto la dittatura, e anche una volta seduto sul comodo scranno del governatore, il fuoco dell’avventura continua ad ardere dentro di lui: per tutti gli appassionati – e non solo – questo volume è un’occasione da non lasciarsi sfuggire.

 

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“Mercurio Loi”

mercurio-loi-libreria-fumetteria-primo-volume-bonelli-storiedi Gabriele Ottaviani

Tu non hai ucciso per odio ma per disperazione.

Mercurio Loi, Alessandro Bilotta, Matteo Mosca, Sergio Bonelli editore. Nel milleottocentoventisei Roma è il regno di Annibale Clemente Sermattei Della Genga, dal nome del comune nell’attuale provincia di Ancona in cui si trovano le grotte di Frasassi, ovvero papa Leone XII, cui una fortunata ma fallace leggenda metropolitana ha attribuito la decisione di vietare la vaccinazione antivaiolosa, e distintosi per la durezza con la quale affrontò la società segreta della carboneria e per il rigore con il quale avversò le società bibliche di stampo protestante e sovente finanziate dai massoni. Ma per strade e vicoli chi vi vive può incontrare anche un professore universitario, un tipo affascinante, geniale, brillante, un po’ strano, estroso, eccentrico, colto, con l’aria raffinata di un dandy (sembra anche un po’ il tenente Sheridan di Ubaldo Lay, cambiando quel che si deve) che ha spesso con sé un assistente, Ottone, che dà l’aria di essere molto prossimo proprio alla succitata carboneria. Il professore si chiama Mercurio Loi, e di notte, violando il coprifuoco imposto dal pontefice, indossa persino un mantello, e si diletta in indagini avvincenti, appassionante, enigmatiche. La nuova creazione di Alessandro Bilotta e Matteo Mosca si legge d’un fiato e fa immergere in un mondo dalle proporzioni escheriane, che intriga e conquista, stimola l’intelligenza e incanta. Per tutti gli appassionati di fumetti, di storia e non solo, vista la bellezza delle tavole e la solidità della dimensione narrativa, un’occasione da prendere al volo.

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La Battaglia

LaBattagliaCopertina2Pubblicazione a cura della redazione del comunicato stampa

Si tiene venerdì 7 aprile alle ore 18.00 a ingresso gratuito fino a esaurimento posti l’evento di presentazione de ‘La Battaglia’, fumetto inedito che racconta le gesta di Giordano Sangalli, partigiano di Tor Pignattara, ucciso a 17 anni dai nazisti sul Monte Tancia.

Il fumetto è stato realizzato – in occasione delle celebrazioni dei 90 anni di Tor Pignattara –  daNikolay Pavlyuchkov, un ragazzo di origine russa del quartiere, che ha partecipato al workshop Nuvole Resistenti curato dal fumettista Alessio Spataro per la Scuola Popolare di Tor Pignattara. Il workshop ha consentito a 5 ragazzi di poter apprendere i segreti e le tecniche del racconto a fumetto e conoscere la storia dei partigiani del proprio territorio. Nikolay è stato selezionato fra i partecipanti e con l’aiuto di Alessio Spataro per la parte artistico narrativa e con la consulenza scientifica della storica Stefania Ficacci ha realizzato un breve racconto sugli eventi a cavallo della cosiddetta Pasqua di sangue del 1944, rendendo omaggio agli eroi “normali” che con il proprio sacrificio ci hanno consegnato un paese libero e democratico.

Durante l’evento, inserito all’interno del progetto ’90 volte Tor Pignattara’ verrà restituita in modo corale questa vicenda importantissima della nostra storia comune che, attraverso questo fumetto, si vuole raccontare con un linguaggio semplice e capace di coinvolgere soprattutto le giovani generazioni. Il fumetto è stato finanziato grazie al supporto di tanti commercianti di Tor Pignattara e dell’Associazione per l’Ecomuseo Casilino Ad Duas Lauros. I proventi della vendita del fumetto saranno destinati alla copertura delle spese per la posa di nuove pietre d’inciampo per i partigiani di Tor Pignattara prevista per il 2018, per la realizzazione di una targa in memoria di Giordano Sangalli da apporre presso la sua casa natale e per la realizzazione del prossimo fumetto della serie “Nuvole Resistenti” dedicato alla storia partigiana di Tor Pignattara.

Alla fine del corso – racconta Alessio Spataro –  dopo tanti disegni ed esercizi, volevamo regalare a Tor Pignattara una breve storia a fumetti ispirata al giovane Giordano Sangalli, che nel 1944 scelse di stare dalla parte giusta, quella di chi salvò delle vite dai rastrellamenti nemici dell’ultima fase della Seconda Guerra Mondiale (con le belve nazifasciste sempre più incarognite dalla ritirata), un piccolo contributo alla memoria storica del quartiere. Nikolay Pavlyuchkov – continua Spataro – ha disegnato e scritto “La battaglia”, incontrando non poche difficoltà di reperimento delle fonti. Ma non s’è accontentato del solo aiuto mio e di Stefania Ficacci. E non si è arreso. Davanti agli ostacoli, enormi o piccoli che siano, è sempre importante non arrendersi”.

Continuano quindi le iniziative dedicate ai 90 anni di Tor Pignattara: a maggio arriva LABIRINTO II – Festa delle arti organizzato dal Gruppo della Creta. Un evento unico, multidisciplinare, che affronterà il tema “i giovani del futuro” con una serie di eventi correlati, diffusi nel territorio, nei quali si affrontano le tematiche del festival e si valorizza il quartiere stesso, le sue strade, i suoi luoghi, i suoi abitanti e la sua storia. Un progetto che distruggere la concezione ottocentesca della divisione delle arti, proponendo un’alternativa intrecciata, come le vie di un labirinto, in cui un’arte sfocia nell’altra e prosegue in una terza. Un’immersione in questo nostro maledetto e unico Tempo che ci è stato dato.

giugno, infine, la nuova edizione del Karawan Fest, l’unica festa del cinema che tratta i temi dell’intercultura in tono non drammatico, ma programmaticamente ironico e brillante. Tantissime le novità di questa sesta edizione. Prima di tutto la formula che riprende lo spirito da sempre nomade del festival e lo porta alla sua forma più compiuta: una serie di proiezioni nei cortili del quartiere con qualche escursione sotto le stelle. Altra novità è il gemellaggio con il festival Cinema di Ringhiera di Milano, che prevede lo scambio di film, ospiti, narrazioni. Un modo per condividere su scala nazionale una progettualità che fa dell’intercultura felice, del contrasto ai pregiudizi e del superamento delle barriere il suo centro di gravità permanente. Compagna di questo viaggio nella straordinaria quotidianità del quartiere sarà un partner storico, Asinitas Onlus, che realizzerà una serie di laboratori e incursioni artistiche nel segno dell’incontro, della condivisione, dello scambio.

Per informazioni:

www.90voltetorpigna.it
90voltetorpigna@gmail.com


Inquadramento storico a cura di Stefania Ficacci

IL MONTE TANCIA E LA ‘PASQUA DI SANGUE’ DEL 7 APRILE 1944

Dopo la retata del 14 marzo il partito comunista ritiene indispensabile spostare i gappisti rimasti in altre zone di lotta, anche per sottrarli alla furia della polizia tedesca. Gli stessi Luigi Forcella e Nino Franchellucci sono inviati nella provincia di Rieti, sulle montagne sopra il comune di Leonessa. Nel territorio è operativa la Brigata D’Ercole – collegata al Fronte militare clandestino – e comandata dal maggiore Carlo Baldassarri. Ad essa si uniscono i partigiani di Tor Pignattara e Quadraro trasferitisi da Roma, dando vita di fatto ad un’unica formazione partigiana denominata Brigata D’Ercole-Stalin, alla quale si aggregano soldati sbandati, ex prigionieri di guerra fuggiti dai campi della zona e renitenti alla leva. E’ a questa formazione che si uniscono i giovanissimi Giordano Sangalli e i fratelli Franco e Bruno Bruni. La Brigata ha il suo quartier generale sul Monte Tancia, vetta reatina dalla quale è facile controllare il transito di uomini e mezzi verso la città di Rieti. È negli ultimi giorni di marzo che, con l’aumento delle azioni di sabotaggio operate dalle formazioni partigiane sul Monte Tancia, il prefetto repubblichino di Rieti, Ermanno Di Marsciano, richiede l’intervento della polizia tedesca per ripristinare il controllo dell’area e piegare la popolazione civile ad una collaborazione con l’esercito nazifascista. Nella notte del 31 marzo, nel territorio della Repubblica libera fra Cascia, Norcia e Leonessa, la polizia tedesca e fascista compie una massiccia retata che porta all’uccisione di 300 persone e all’arresto di 700 abitanti. All’alba del 7 aprile un gruppo distaccato di uomini della formazione D’Ercole-Stalin, forse rimasti indietro per coprire la ritirate della formazione, cade in un assalto della polizia nazifascista. Sono il gruppo dei giovani comandato da Bruno Bruni. Ci sono il fratello Franco, Alberto Di Battista, Giacomo Donati, Domenico del Bufalo e il più giovane Giordano Sangalli, unitosi alle formazioni partigiane perché renitente alla leva. Muoiono tutti sotto il fuoco tedesco, in località Arcucciola.

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“Zagor – Odissea americana”

9788869611711_0_0_1444_80di Gabriele Ottaviani

Raggiunto in pieno, precipita verso il basso, restando ormai senza vita al fianco del compagno che aveva invano tentato di salvare.

Zagor – Odissea americana, Nolitta – Ferri, Sergio Bonelli editore. È una delle avventure più celebri di uno degli eroi per antonomasia del mondo del fumetto così come lo conosciamo da generazioni, tanto da aver ispirato finanche un gioco da tavolo: Zagor e il suo inseparabile sodale e amico Cico si uniscono a una spedizione che, nata dalla fervida mente del ricco e visionario sognatore Homerus (nomen omen…) Bannington, con lo scopo di realizzare un nuovo epico viaggio da narrare in versi nelle terre inesplorate prossime al lago Cherokee, in realtà rischia sempre di più a ogni giro di lancetta d’orologio di capitolare nel baratro del pericolo senza scampo… Ritmo eccezionale, caratterizzazione perfetta, trama avvincente e tavole a colori di rara bellezza: per tutti gli appassionati – ma non solo – un vero e proprio regalo.

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“Cassidy”

download (1).jpegdi Gabriele Ottaviani

Perché li prenderò, ragazzo, li prenderò per te, vivi o morti. È una promessa!

Cassidy – Omnibus, volume 3, Pasquale Ruju, Sergio Bonelli editore. Disegni di Gianluigi Gregorini, Andrea Borgioli, Elisabetta Barletta, Fabio Valdambrini, Luigi Siniscalchi, Davide Furnò e Paolo Armitano. Una guerra privata, Sulla linea di tiro, Diva, Il ricatto, Pronto a morire, Nessun futuro: sono gli ultimi episodi di una serie di culto, raccolti insieme in un volume bellissimo, graficamente e non solo, curato sin nel più piccolo dettaglio. Pasquale Ruju, laureato in architettura, figlio dell’artista Antonio, attore, doppiatore, fumettista e romanziere (Un caso come gli altri, edizioni e/o, finalista dell’edizione del duemilasedici del premio Scerbanenco) ha dato vita nel duemiladieci con il primo di diciotto albi della serie regolare alla vicenda di Raymond Cassidy, un fuorilegge, un bandito poco più che quarantenne dal fisico assai prestante con un passato da militare, mai gratuitamente violento, un uomo deciso e risoluto che commette i suoi colpi indossando dempre lo stesso abito nero e con la fede nuziale al dito, un personaggio di grande riuscita e con un preciso codice d’onore a cui, a partire dal sedici di agosto del millenovecentosettantasette, durante la notte in cui sta passando a miglior vita Elvis Preley e lui stesso sta morendo dissanguato a bordo della sua Dodge Aspen 36o v8 coupé nera e sovralimentata a protossido di azoto, sulla mitica Route 66, al confine tra Arizona e California, viene concesso da un misterioso personaggio un anno e mezzo di tempo nel corso del quale dovrà sistemare i conti lasciati in sospeso… Da non perdere.

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