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“Dylan Dog Oldboy 2”

dylan2di Gabriele Ottaviani

Dylan Dog Oldboy 2. Persino il mondo vegetale può presentare, verrebbe da dire inaspettatamente, delle insidie: è quello che scopre suo malgrado Dylan in questo albo che raccoglie due storie inedite e che è ulteriormente impreziosito da un poster in allegato. Proprio mentre sembra aver finalmente a portata di mano la felicità, il protagonista si avvede infatti del fatto che in agguato ci sia una terribile minaccia: del resto anche i segreti a lungo taciuti sono destinati a divenire orrori senza fine…

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“Dylan Dog Color Fest 34”

dylandi Gabriele Ottaviani

Dylan Dog Color Fest 34. La fine di un giorno qualunque, La fine di Stencil, Groucho oltre lo specchio: irresistibili, tragicomiche, ironiche, struggenti, coloratissime e profonde, comme d’habitude, le tre bellissime storie inedite raccolte in questo volume vedono come protagonista Groucho, personaggio caleidoscopico e poliedrico che induce a molteplici riflessioni. Imperdibile, per tutti gli appassionati e non solo.

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“Dylan Dog 407”

Catturadi Gabriele Ottaviani

Dylan Dog 407 – L’entità. Berenice è bella come il sole, e l’indagatore dell’incubo non può che rimanerne affascinato irresistibilmente: oltretutto lei è corsa alla sua porta, bussando per chiedere aiuto. Come resistere a un appello così accorato, e a uno charme così ammaliante? In realtà, però, come sempre, nulla rassomiglia nemmeno lontanamente a quel che sembra, e… Un nome, una garanzia: Dylan Dog non delude mai i suoi appassionati, e questa nuova travolgente avventura, splendida sin dalla copertina, lo conferma.

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“Dylan Dog 406”

dylan-dog-406-l-ultima-risata-101116.1920x1080di Gabriele Ottaviani

Dylan Dog 406 – L’ultima risata. Con testi di Roberto Recchioni, disegni di Corrado Loi e copertina di Gianni Cavenago. Il killer dalla firma comica, stando a quanto li hanno portati a ritenere le indagini, dovrebbe trovarsi nel manicomio londinese di Harlech: ma man mano che Dylan e Gnaghi, a bordo del Maggiolone, sempre più iconico e al tempo stesso male in arnese, si avvicinano, iniziano a restare avviluppati in una spirale orrorifica di accadimenti che… Da non perdere.

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“Dylan Dog Oldboy 1”

dylan_dog_oldboy_coverdi Gabriele Ottaviani

Dylan Dog Oldboy 1, Sergio Bonelli editore. Non deluderà di certo gli appassionati di una delle figure più carismatiche dell’universo del fumetto e non solo questa nuova pubblicazione che, curata da Franco Busatta e con la supervisione di Tiziano Sclavi e Roberto Recchioni, prende le mosse dal Maxi Dylan Dog Old Boy cui nel corso del tempo non sono mancati gli affezionati sostenitori rinnovandosi pressoché in tutto e per tutto, a partire dalla veste grafica creata da Fabrizio Verrocchi. Il debutto è caratterizzato da due inediti, Il migliore dei mondi possibili e La solitudine del serpente, che si inseriscono nel solco del Dylan classico, tradizionale, quello comparso per la prima volta trentaquattro anni fa e che molti appassionati anelano ritrovare nelle tavole, due racconti innovativi e che senza dubbio non mancheranno di regalare emozioni e colpi di scena a tutti i lettori, firmati, rispettivamente, per quel che concerne i testi e le illustrazioni, da Gabriella Contu e Barbara Baraldi e dalla premiata ditta Montanari & Grassani. Le copertine sono invece opera dei Cestaro Bros. Se in un caso incontriamo un Dylan addirittura in prigione, preda del vagheggiamento dei bei tempi andati, nell’altro invece Bloch non può non coinvolgerlo in una paradossale indagine sulle tracce di un efferato omicida che appare inafferrabile. E… Splendido.

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“Dylan Dog 405”

dylan-dog-l-uccisore-95953.768x432di Gabriele Ottaviani

Dylan Dog 405, Sergio Bonelli Editore. Soggetto e sceneggiatura di Roberto Recchioni, disegni di Giorgio Pontrelli, copertina, speciale e con effetto fluorescente, di Gigi Cavenago. Il titolo, L’uccisore, dice già tutto: una app per incontri amorosi sembra infatti essere il detonatore da cui, attraverso un comando subliminale, è scaturito un vero e proprio insensato massacro. Ma possibile che però, stando ai sospetti di Dylan Dog, dietro si celi un uomo dall’apparenza irreprensibile? E perché? Da non perdere.

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“Milano criminale – La rapina del secolo”

unnameddi Gabriele Ottaviani

Milano criminale – La rapina del secolo, Paolo Roversi, Luigi Formola, Boris Squarcio, NPE. Bello più del sole fin dalla copertina, questo volume pregevolissimo, caratterizzato da tavole di rara suggestione, è l’esordio del formato bonellide “da edicola” sotto le insegne di NPE, e non poteva davvero esserci debutto migliore di questo formidabile adattamento del romanzo omonimo, dato alle stampe da Mursia e parte del dittico della Città Rossa comprendente anche Solo il tempo di morire, con cui Patrizio Roversi si è aggiudicato cinque anni fa il Premio Selezione Bancarella: è il ventisette di febbraio del millenovecentocinquantotto, Walter De Silva, designer geniale, compiva sette anni e a Milano, in via Osoppo, a un tiro di schioppo dal sempre più tristemente noto Pio Albergo Trivulzio, un commando di sette uomini assalta un furgone portavalori della Banca Popolare. La sequenza è da film: nessuno sparo, nessun ferito e un bottino di seicento milioni. La polizia indaga e ha inizio una vera e propria epopea, il cui epilogo sarà così commentato nientedimeno che da Indro Montanelli: Ufficialmente tutti sono contenti, anzi entusiasti del fatto che i criminali siano stati smascherati in modo da togliere a chiunque la voglia di imitarli. Ma, sotto sotto, senza osare dirlo, o dicendolo solo a bassa voce, la maggioranza tifava per i rapinatori. Impeccabile e imprescindibile.

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“Dylan Dog – Color Fest 33”

dylan dogdi Gabriele Ottaviani

Prima o poi, qualcosa farà saltare fuori gli scheletri dal tuo armadio…

Dylan Dog – Color Fest 33 – Delitti e castighi, Sergio Bonelli editore. L’indagatore dell’incubo è tornato, più affascinante che mai: una donna lo ingaggia perché teme per la salute del marito, ossessionato dalla misteriosa morte del fratello. Il problema è che dopo un po’ anche lui viene trovato morto, suicida, anche se le apparenze sono davvero singolari: e non è che l’inizio di una sequenza di decessi, tutti connessi al mondo dell’arte. Gigi Simeoni scrive, Davide Furnò disegna: da non perdere.

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“Anna per sempre”

Catturadi Gabriele Ottaviani

Anna per sempre – Dylan Dog 404, Sergio Bonelli editore. Soggetto e sceneggiatura di Roberto Recchioni, disegni di Sergio Gerasi e Giorgio Pontrelli, copertina con effetto olografico di Gigi Cavenago. L’indagatore dell’incubo, con ogni evidenza, ha sin dal nome un rapporto complesso e articolato con tutto ciò che è onirico: e nei suoi sogni inesorabilmente da un po’ di tempo si palesala bellissima Anna Never, che è anche a teatro, protagonista di uno spettacolo a cui, appena lo scopre, Dylan Dog si precipita. Dando così il la a un domino di eventi rocamboleschi, travolgenti, avvincenti, irresistibili. E… Mozzafiato: come sempre, imperdibile, per tutti gli appassionati e non solo.

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“Dylan Dog 403”

lamadi Gabriele Ottaviani

Dylan Dog 403, Sergio Bonelli editore. La lama, la luna e l’orco: soggetto e sceneggiatura di Roberto Recchioni, disegni di Nicola Mari e Sergio Gerasi, copertina, riflettente e magnifica, di Gigi Cavenago. Un regalo da non lasciarsi sfuggire quest’avventura appassionante, sia per chi è un fan della prima ora dell’eroe bonelliano sia per chi invece ha con lui una frequentazione episodica o sporadica: nel terzo albo riportante in copertina la “demoniaca” dicitura 666 di fianco al logo classico della testata, ad indicare la mini-saga reboot creata dal curatore della serie, il già nominato Roberto Recchioni, ci troviamo in un universo post-meteora, nel quale l’Indagatore dell’Incubo per antonomasia deve vedersela con i fantasmi e i demoni del passato, che, si sa, ha la pessima abitudine di non passare mai del tutto, né senza conseguenze, ma Bloch lo àncora viceversa al presente, perché il modus operandi che connota una serie di efferati crimini è di volta in volta talmente dissimile da costringerlo a chiedere il suo aiuto. E… Mozzafiato.

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