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“Dylan Dog Oldboy 3”

di Gabriele Ottaviani

Not only winter, but Halloween is coming too, e mentre c’è chi intaglia forsennatamente zucche, chi pensa ai vestiti da indossare, chi medita sull’inveterata alternativa fra dolcetto e scherzetto, chi immagina di avere una serata di libera uscita da passare a farsi le coccole sul divano, immemore del fatto che è così che inizia più o meno la metà dei film horror degli ultimi decenni, l’Indagatore dell’Incubo è alle prese con due nuove avventure, misteriose, inquietanti, intricate e intriganti, mozzafiato, avvincenti e appassionanti, che lo vedono addirittura nelle vesti di sicario incaricato, e costretto ad affrontare quelle che paiono essere le probabili ed efferatissime conseguenze di un antico rito druidico: Gigi Simeoni, Giancarlo Marzano e Giulio Camagni sono le firme di questo volume che raccoglie un paio di storie inedite, riuscite e imperdibili. Dylan Dog Oldboy 3: da leggere.

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“Dylan Dog 34”

di Gabriele Ottaviani

Dylan Dog 34.Di Alessandro Bilotta. Disegni di Carlo Ambrosini. Copertina di Marco Mastrazzo. Nell’Inghilterra del dodicesimo secolo una ragazza da un momento all’altro, in modo pressoché incomprensibile, viene privata di ogni cosa e di tutti i punti di riferimento: il destino che la attende è misterioso, oscuro, preoccupante, angoscioso. Ma tutto questo come si lega alle vicende del Dylan Dog alternativo nel pianeta dei morti e alle sconcertanti rivelazioni sul paziente zero della pandemia che ha sconvolto, secoli e secoli dopo, l’umanità? E qual è la grande consolazione del titolo? Da non perdere.

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“Il tiro del cane”

di Gabriele Ottaviani

Il tiro del cane, NPE. Ideato, scritto e disegnato durante la prima Residenza Artistica promossa dalla rivista Scuola di Fumetto ed Edizioni NPE, col contributo di SIAE e MiBACT, che ha visto nove giovani autori, Sidarta Bardus, Andreina Casarano, Flavia Forestieri, Samuele Gabbianini, Claudia Giancola, Elia Gonella, Luca Magnante, Daniele Platania e Anna Volcan, selezionati fra oltre mille candidati, lavorare assieme per tre settimane in una grande villa in montagna, è il magnifico e dostoevskijano volume che racconta la vicenda esistenziale di un uomo che è passato dalle stelle alle stalle attraverso le sei scommesse più importanti della sua vita. Irresistibile.

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“Dylan Dog 408”

di Gabriele Ottaviani

Dylan Dog 408. Soggetto e sceneggiatura di Gigi Simeoni, disegni di Marco Soldi, copertina di Gigi Cavenago: Scrutando nell’abisso è il titolo di questa nuova avventura dell’indagatore dell’incubo, colui che è affascinato a tal punto dalla paura da averne fatto un mestiere vero e proprio. A Londra molte persone anziane sono vittime di un assassino che infierisce in modo atroce sulle loro misere spoglie: di chi si tratta? E perché lo fa? Qual è il senso di questo che sembra in tutto e per tutto essere un macabro rituale? Da non farsi sfuggire per nessun motivo.

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“Dylan Dog Oldboy 2”

dylan2di Gabriele Ottaviani

Dylan Dog Oldboy 2. Persino il mondo vegetale può presentare, verrebbe da dire inaspettatamente, delle insidie: è quello che scopre suo malgrado Dylan in questo albo che raccoglie due storie inedite e che è ulteriormente impreziosito da un poster in allegato. Proprio mentre sembra aver finalmente a portata di mano la felicità, il protagonista si avvede infatti del fatto che in agguato ci sia una terribile minaccia: del resto anche i segreti a lungo taciuti sono destinati a divenire orrori senza fine…

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“Dylan Dog Color Fest 34”

dylandi Gabriele Ottaviani

Dylan Dog Color Fest 34. La fine di un giorno qualunque, La fine di Stencil, Groucho oltre lo specchio: irresistibili, tragicomiche, ironiche, struggenti, coloratissime e profonde, comme d’habitude, le tre bellissime storie inedite raccolte in questo volume vedono come protagonista Groucho, personaggio caleidoscopico e poliedrico che induce a molteplici riflessioni. Imperdibile, per tutti gli appassionati e non solo.

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“Dylan Dog 407”

Catturadi Gabriele Ottaviani

Dylan Dog 407 – L’entità. Berenice è bella come il sole, e l’indagatore dell’incubo non può che rimanerne affascinato irresistibilmente: oltretutto lei è corsa alla sua porta, bussando per chiedere aiuto. Come resistere a un appello così accorato, e a uno charme così ammaliante? In realtà, però, come sempre, nulla rassomiglia nemmeno lontanamente a quel che sembra, e… Un nome, una garanzia: Dylan Dog non delude mai i suoi appassionati, e questa nuova travolgente avventura, splendida sin dalla copertina, lo conferma.

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“Dylan Dog 406”

dylan-dog-406-l-ultima-risata-101116.1920x1080di Gabriele Ottaviani

Dylan Dog 406 – L’ultima risata. Con testi di Roberto Recchioni, disegni di Corrado Loi e copertina di Gianni Cavenago. Il killer dalla firma comica, stando a quanto li hanno portati a ritenere le indagini, dovrebbe trovarsi nel manicomio londinese di Harlech: ma man mano che Dylan e Gnaghi, a bordo del Maggiolone, sempre più iconico e al tempo stesso male in arnese, si avvicinano, iniziano a restare avviluppati in una spirale orrorifica di accadimenti che… Da non perdere.

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“Dylan Dog Oldboy 1”

dylan_dog_oldboy_coverdi Gabriele Ottaviani

Dylan Dog Oldboy 1, Sergio Bonelli editore. Non deluderà di certo gli appassionati di una delle figure più carismatiche dell’universo del fumetto e non solo questa nuova pubblicazione che, curata da Franco Busatta e con la supervisione di Tiziano Sclavi e Roberto Recchioni, prende le mosse dal Maxi Dylan Dog Old Boy cui nel corso del tempo non sono mancati gli affezionati sostenitori rinnovandosi pressoché in tutto e per tutto, a partire dalla veste grafica creata da Fabrizio Verrocchi. Il debutto è caratterizzato da due inediti, Il migliore dei mondi possibili e La solitudine del serpente, che si inseriscono nel solco del Dylan classico, tradizionale, quello comparso per la prima volta trentaquattro anni fa e che molti appassionati anelano ritrovare nelle tavole, due racconti innovativi e che senza dubbio non mancheranno di regalare emozioni e colpi di scena a tutti i lettori, firmati, rispettivamente, per quel che concerne i testi e le illustrazioni, da Gabriella Contu e Barbara Baraldi e dalla premiata ditta Montanari & Grassani. Le copertine sono invece opera dei Cestaro Bros. Se in un caso incontriamo un Dylan addirittura in prigione, preda del vagheggiamento dei bei tempi andati, nell’altro invece Bloch non può non coinvolgerlo in una paradossale indagine sulle tracce di un efferato omicida che appare inafferrabile. E… Splendido.

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“Dylan Dog 405”

dylan-dog-l-uccisore-95953.768x432di Gabriele Ottaviani

Dylan Dog 405, Sergio Bonelli Editore. Soggetto e sceneggiatura di Roberto Recchioni, disegni di Giorgio Pontrelli, copertina, speciale e con effetto fluorescente, di Gigi Cavenago. Il titolo, L’uccisore, dice già tutto: una app per incontri amorosi sembra infatti essere il detonatore da cui, attraverso un comando subliminale, è scaturito un vero e proprio insensato massacro. Ma possibile che però, stando ai sospetti di Dylan Dog, dietro si celi un uomo dall’apparenza irreprensibile? E perché? Da non perdere.

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