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Sorsi d’autore – Il progetto

sorsi 2018_nogarole-37Pubblicazione a cura della redazione del comunicato stampa

Sorsi d’Autore è una manifestazione che da vent’anni valorizza in Veneto il connubio cultura-enogastronomia attraverso eventi in alcune prestigiose Ville Venete. Il format è semplice ma di grande appeal. Ogni giorno viene proposto un noto autore legato alla cultura italiana, il quale dialogherà con giornalisti di calibro nazionale presentando il suo ultimo libro e coinvolgendo anche gli spettatori in un dibattito che renderà dinamici gli incontri. Tutto questo è accompagnato da wine tasting e degustazioni di prodotti offerti da storici consorzi o cantine del Veneto presentate da sommelier professionisti AIS.

Nel pomeriggio, sempre nei locali delle Ville, in  attesa di incontrare gli ospiti, sono in programma momenti di degustazioni delle migliori selezioni delle cantine aderenti alla manifestazione, accompagnati da prodotti enogastronomici del territorio. A seguire il pubblico può usufruire del servizio “visite guidate”, nato per coinvolgere ed avvicinare il pubblico al mondo delle Ville Venete.

La manifestazione Sorsi d’Autore è un progetto della Regione del Veneto, Istituto Regionale Ville Venete, Fondazione Aida, con il patrocinio dell’Associazione per le Ville Venete.

Info: FONDAZIONE AIDA
Via Dino Degani, 4 – 37125 Verona – Italy
Tel. +39 045.800.14.71 / 045.59.52.84

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Sorsi d’autore

sorsi 2018_nogarole-37Pubblicazione a cura della redazione del comunicato stampa

SORSI D’AUTORE: DA VENT’ANNI, CON STILE

Dal 22 Giugno in alcune prestigiose Ville Venete incontri con:  Ferruccio De Bortoli, Stefano Massini, Domenico Iannacone, Rosella Postorino e Andrea Delogu

Dall’astrofisica Margherita Hack al Premio Nobel per l’Economia Eric Maskin, ma anche Mario Monicelli, Tim Parks e Piero Angela sono alcuni dei personaggi che in vent’anni hanno partecipato a Sorsi d’autore: manifestazione ideata da Fondazione Aida con l’obiettivo di valorizzare l’eccellenza vitivinicola ed enogastronomica regionale attraverso degustazioni e incontri in alcune Ville Venete con selezionati portavoce della nostra cultura.

Per la XX edizione, che si terrà dal 22 giugno sono in programma momenti di confronto con ospiti di eterogeneo background: la conduttrice Andrea Delogu, il drammaturgo Stefano Massini, il Premio Campiello Rosella Postorino, i giornalisti Domenico Iannacone e Ferruccio De Bortoli.
Moderano gli incontri Luca Telese e Cinzia Tani.

“Sorsi d’Autore – spiega Meri Malaguti, direttore Fondazione Aida – nasce come un progetto di abbinamento vino e cultura, un format consolidato di valorizzazione dei migliori prodotti vitivinicoli della regione che ogni anno selezioniamo con Ais Veneto. I produttori hanno la possibilità di presentare i vini in un contesto privilegiato e informale che storicamente si presta alla produzione agricola. Le Ville Venete nascono infatti per rispondere alle esigenze della Repubblica di Venezia ed è proprio grazie ai patrizi illuminati che il vigneto nel tempo si perfeziona diventando l’eccellenza che riconosciamo oggi. Il binomio vino e cultura degli eventi di Sorsi d’Autore trova valore storico nel patrimonio paesaggistico e artistico di queste dimore, e si conferma nel contributo degli ospiti, noti autori o personaggi che meglio rappresentano uno spaccato della nostra contemporaneità”.

Programma:
Il primo appuntamento è in programma sabato 22 giugno a Villa Violini Nogarola a Castel d’Azzano (VR) con Andrea Delogu e Luca Telese. Al timone da cinque anni di Stracult e conduttrice de La versione delle due di Radio Radio2, Andrea presenterà Dove finiscono le parole. Storia semiseria di una dislessica (Rai Libri). Delogu racconta con vivace intelligenza e profonda sincerità la sua vita di dislessica in un paese dove la dislessia è ancora considerata da molti un disturbo sconosciuto.

Con degustazioni di vini delle Aziende Vitivinicole Maeli (nel pomeriggio), Le Albare e del Consorzio Tutela vini Soave e Recioto di Soave (durante l’incontro).

Seguirà a Villa Roberti di Brugine (PD) il 28 giugno alle 21.00 l’incontro con Rosella Postorino, Premio Campiello, e non solo, che presenterà Le assaggiatrici (Feltrinelli Editore).
Ambientato nella Germania nazista, il romanzo è tratto dalla vera storia di Margot Wolk, una delle assaggiatrici di Hitler che, plurinovantenne, svelò al mondo la sua esperienza, fino ad ora taciuta. Postorino letta l’intervista ne fa in pochi anni uno dei romanzi più apprezzati e venduti, non solo in Italia.

Modera l’incontro Cinzia Tani. Con degustazioni di vini Cantina Vignalta.

Si parlerà di narrazione a teatro e narrazione in TV il 6 luglio a Montecchio Maggiore (VI) presso Villa Cordellina Lombardi con Domenico Iannacone, conduttore di Che ci faccio qui RAI3 e Stefano Massini, romanziere, saggista e autore teatrale di fama internazionale. La narrazione per Massini è il grimaldello che lo porta a rintracciare e collegare storie ricreandole dai materiali più diversi, come accade nei suoi popolarissimi interventi televisivi il giovedì sera a Piazzapulita su LA7, nei suoi articoli sul quotidiano “la Repubblica”, nei romanzi, nei saggi e nelle opere per il teatro diffuse in tutto il mondo. Il confronto tra i due sarà moderato da Luca Telese.

Con degustazioni di vini di Cantina Ongaresca.

Il terzo appuntamento vede come protagonista una delle firme più note del giornalismo in Italia. E’ stato per due volte direttore del Corriere della Sera ed ex direttore del Il Sole 24 ORE: Ferruccio De Bortoli il 7 Luglio a Palazzo Foscolo di Oderzo (TV), moderato da Luca Telese, presenterà Ci salveremo. Appunti per una riscossa civica (Garzanti), l’analisi di un Paese tra luci e ombre, e qualche ricetta su come uscire dal buio. Perché, come lui stesso scrive, l’Italia “è migliore dell’immagine che proietta il suo governo: ha un grande capitale sociale, un volontariato diffuso, tantissime eccellenze. Questo libro è anche un viaggio nelle virtù, spesso nascoste, dell’Italia, perché una riscossa è possibile, ma dipende da ognuno di noi”.
Con degustazioni Opitergium Vini.

Durante gli eventi (tutti alle ore 21.00) sono in programma winetasting a cura dei sommelier di AIS Veneto e degustazioni di una selezione di prodotti locali, tra questi: i formaggi del Consorzio per la Tutela del Formaggio Asiago DOP, salumi De Eustacchio, taralli Fiore Alimentare e Acqua Recoaro.

Completano la manifestazione le iniziative collaterali che consentono di apprezzare le peculiarità storiche e artistiche delle ville: nelle giornate di incontro alle ore 18.00 presso i saloni si prevedono degustazioni di vini di pregio guidate dai produttori e dai sommelier. Segue alle ore 19.00 la visita guidata. Questi eventi sono riservati a un ristretto numero di persone per cui si consiglia la prenotazione (tel 045/8001471 – fondazione@fondazioneaida.it).

Evento off: il 23 giugno alle ore 18.00 è in programma in Villa Badoer di Fratta Polesine (RO) una visita tutta da gustare. Attraverso un tour guidato teatralizzato che avrà come protagonisti alcuni personaggi dell’epoca, il pubblico potrà conoscere la storia della dimora, la genesi delle Ville Venete e il percorso di Andrea Palladio. La performance teatrale culminerà nelle barchesse, luogo dove verrà allestita la degustazione di vini proposti dall’Azienda Agricola Cecchetto Giorgio e buffet dell’Azienda Agricola Galassa.

Se nei primi anni gli incontri di Sorsi d’autore si tenevano principalmente all’interno delle cantine, dal 2010 le Ville Venete diventano la location ufficiale grazie alla collaborazione con IRVV Istituto Regionale Ville Venete e Regione del Veneto Assessorati al Turismo e alla Cultura. Queste dimore hanno infatti avuto storicamente un ruolo fondamentale per l’avvio del processo di specializzazione e crescita economica in terraferma, sono state anche al centro di un progetto di immenso valore artistico, capace di attrarre le maestranze più in voga del tempo, da Palladio a Tintoretto. Gli eventi di Sorsi d’Autore trovano in queste dimore una collocazione ideale contribuendo alla crescita di un turismo culturale disseminato in uno dei giacimenti culturali più estesi al mondo (dal Garda all’Isonzo sono oltre 4.000, ventiquattro Patrimonio Unesco).

La manifestazione è un progetto di Regione del Veneto Assessorato al Turismo e Assessorato alla Cultura e Fondazione Aida, con il sostegno di: Consorzio per la Tutela del Formaggio Asiago, Loewe TV e Acqua Recoaro, con la partecipazione di Galileo Ristorazione, Salumeria De Eustacchio, Evway, Fiore Alimentare, AIS Veneto, Gruppo Save, Unipol Sai, Azienda Agricola Galassa, Azienda Agricola Cecchetto Giorgio, Opitergium Vini, Cantina Ongaresca, Cantina Vignalta, Azienda Vitivinicola Maeli, Azienda Agricola Le Albare e Consorzio di Tutela del Vino Soave.

Con il patrocinio di: IRVV Istituto Regionale Ville Venete, Associazione per le Ville Venete, Regione del Veneto, Provincia di Verona, Comune di Castel d’Azzano, Provincia di Vicenza, Comune di Montecchio Maggiore, Provincia di Rovigo, Comune di Fratta Polesine, Comune di Oderzo e Provincia di Treviso.

Media partner: Spirito diVino e Corriere del Veneto.

Per aggiornamenti: www.sorsidautore.itwww.fondazioneaida.it

Informazioni e prenotazioni: Fondazione Aida: tel 045/8001471 – fondazione@fondazioneaida.it

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cultura, eventi, Libri

Premio “Leggi in salute – Angelo Zanibelli” – VII edizione

Tutto ciò che il paradiso permettePubblicazione a cura della redazione del comunicato stampa

Con la presenza di Gianni Letta in qualità di Presidente della giuria, il Premio primo nel suo genere, è stato istituito da Sanofi nel 2013 in memoria del Direttore Comunicazione e Relazioni Istituzionali Angelo Zanibelli, per sostenere il valore del racconto sulla salute nel percorso di cura dei pazienti. La narrazione della malattia ha oggi un valore riconosciuto, per migliorare il rapporto fra medico e paziente, per stimolare l’ascolto attivo delle esigenze individuali, per condividere senza imbarazzo la propria condizione, cercando alleanze e supporto. Raccontare per essere liberi e recuperare la propria dignità di persona al di là della malattia.

Per il terzo anno è stata rinnovata la collaborazione con Cairo Editore che pubblicherà il vincitore della sezione INEDITI  (i testi per questa categoria dovranno essere presentati entro e non oltre il 30 luglio 2019) come già per il vincitore dell’edizione del duemiladiciotto, Tutto ciò che il paradiso permette di Manuela Caracciolo.

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eventi

Souls I – Tacco e punta

Screenshot (173).pngPubblicazione a cura della redazione del comunicato stampa

EtroMirroR Ed. / Ed. Musicali

presenta

Souls I

 in

“Tacco e punta Giuliana, tacco e punta!”

Presentazione del libro e del progetto

1° giugno alle ore 18:00

Booklet LeTorri

Via Amico Aspertini 410, 00133 Rome

 

Incontro con l’autore M. Morelli

Intervengono

Giuliana Salce

Paolo Masini Roma BPA

Artista Marcello “Mars” Mariano

Editore Marica Petti

Ingresso Gratuito

Fb: @etromirror

IG: @etrom_mirror

La EtroMirroR mette in atto scelte stilistiche contraddittorie, inserendo una branchia dell’arte figurativa, all’interno di un testo, definito “serio”. Cerca di creare, un modo nuovo di approcciarsi a disturbi alimentari, violenze, sport, doping e tutta una serie di problematiche sociali e personali. Sinergie tra scrittore e artista atleta e editore

Per questo libro dà vita ad una collaborazione con l’artista Marcello Mariano e il suo progetto Souls Iun bel racconto intimo, personale e introspettivo di persone, dei loro segreti, delle loro paure e delle loro vite messe totalmente a nudo (n.d.r. Marcello Mariano)

L’artista si mette in discussione lavorando su una foto non sua (fotografo P. Corrias, visibile con i suoi lavori all’interno del testo in prove di copertina) rappresentando e presentando l’atleta e la donna, presentando anche altre foto per presentare il progetto.

Il progetto Souls è un lavoro artistico molto intimo che cerca di mettere a nudo le persone, allo stesso modo crea confronto nell’essere e nell’apparire. Ciò che siamo, cosa siamo e cosa regaliamo al mondo ogni volta che ci rapportiamo ad esso.

Le fotografie lavorate, sono specchio di chi, si mette in gioco. Lo spettatore diviene il protagonista.
Le leggende narrano che l’obbiettivo rubi l’anima, sarà vero? Sappiamo per certo che rivedersi in una rielaborazione di sé, crea uno strano effetto di sorpresa, di dubbio, di non accettazione o esaltazione di sé. I dettagli, i simboli e il concetto di ciò, che raccontiamo, vengono racchiusi o aperti attraverso le righe dei colori e per alcuni versi piccoli gesti, quasi scarabocchi che creano e sviano la messa a fuoco del soggetto allargando le prospettive, rigenerando il soggetto che diventa soggetto/oggetto.

L’arte visiva possiede ancora un ruolo fondamentale nella vita e cultura contemporaneamente.
Non è, solo input continui di immagini. L’arte è il paradosso di ciò che vediamo e viviamo. L’arte è testa, cuore e stomaco, e non una fredda fotografia, bisogna solo saper insegnare ad osservare.

L’artista Marcello Mariano per l’occasione realizza la copertina del testo creando un gioco di nero a pennellata, che racconta e racchiude la forza del primo piano del rosso dall’atleta che gioca e si mostra con scarpe a tacchi alti. Anche qui possiamo notare, ad esempio il doppio binario (non da tutti comprensibile) tra essere atleta e donna.

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cultura, eventi, premio goliarda sapienza

And the winners are…

download.pngPubblicazione a cura della redazione del comunicato stampa

Premiati al Salone Internazionale del Libro

ex aequo

Stefano Lemma  – autore del racconto La Crisalide

e

Michele Maggio – autore del racconto Comma 22

vincono l’VIII Edizione del

PREMIO GOLIARDA SAPIENZA – RACCONTI DAL CARCERE

Progetto Speciale Malafollia

Reading

LUIGI LO CASCIO

Interventi

EDOARDO ALBINATI, ERRI DE LUCA, PATRIZIO GONNELLA

I racconti pubblicati nel libro

Malafollia

a cura di  ANTONELLA BOLELLI FERRERA

(Giulio Perrone Editore)

Torino, 9 maggio 2019-  Vincono l’VIII Edizione del Premio Goliarda Sapienza – Racconti dal carcere, progetto speciale Malafollia,  STEFANO LEMMA autore del racconto LA Crisalide e MICHELE MAGGIO autore del racconto Comma 22.

La cerimonia di premiazione, che anche quest’anno si è svolta non più in un carcere, ma in mezzo alla gente e nel luogo simbolo della cultura – il Salone Internazionale del Libro – è stata condotta dalla giornalista Antonella Bolelli Ferrera, ideatrice e curatrice del Premio Goliarda Sapienza (promosso da Inverso Onlus e SIAE) unico concorso europeo rivolto alle persone detenute, che vede la partecipazione attiva di grandi scrittori ed artisti nelle vesti di tutor . Madrina è la scrittrice Dacia Maraini.

“I più grandi scrittori ed artisti da anni sono di fatto i testimonial di un progetto che si pone un fondamentale obiettivo – ha affermato Antonella Bolelli Ferrera: – portare la cultura in carcere affinché assieme ad essa germogli una cultura della legalità. Senza di loro il Premio rimarrebbe ristretto nella nicchia degli addetti ai lavori, mentre è anche creando un collante fra i due mondi – quello esterno e quello dentro il carcere – che si possono gettare le basi per innescare quel processo virtuoso che induce alla riflessione. Un progetto ambizioso, ma la cultura questo potere ce l’ha. Ed anche la nostra presenza qui –  conclude – ha un significato particolare, per questo ringrazio Nicola Lagioia, direttore artistico del Salone, per avere ospitato anche quest’anno il nostro evento in mezzo ai grandi della letteratura mondiale”.

Il progetto:

Dopo il felice esperimento del laboratorio di scrittura creativa dello scorso anno, è stata costituita una factory creativa formata dagli autori che nel corso delle diverse edizioni del Premio Goliarda Sapienza si sono distinti per qualità di scrittura e di pensiero. Sotto una guida editoriale, ma con assoluta libertà espressiva, gli autori (una ragazza e cinque uomini di varie età) si sono cimentati nella scrittura di racconti sul tema della follia in carcere. Da qui il titolo del progetto speciale Malafollia, il primo passo verso un più ampio progetto di scrittura collettiva.

LA CERIMONIA DI PREMIAZIONE

Reading:

Dopo la presentazione degli autori finalisti (“Edmond”, Patrizia Durantini, Stefano Lemma, Michele Maggio, Sebastiano Prino, Salvatore Torre), è stato l’attore Luigi Lo Cascio a dar voce alla follia narrata nei loro racconti, pubblicati nel libro “Malafollia” (Giulio Perrone Editore) a cura di Antonella Bolelli Ferrera.

I Racconti:

Patrizia Durantini Pensieri doppi, “Edmond” Perché un pazzo che cos’è?, Stefano Lemma La crisalide, Michele Maggio Comma 22, Sebastiano Prino Sa bentana cunzada (La finestra chiusa), Salvatore Torre Sesto Lario e Svastica.

I proventi del libro saranno utilizzati per iniziative volte a favorire la cultura della legalità

Interventi:

Sono intervenuti gli scrittori Erri De Luca, Edoardo Albinati e Patrizio Gonnella.

Erri De Luca, storico Tutor del Premio Goliarda Sapienza, a proposito del percorso interiore, a volte doloroso, che deve compiere uno scrittore, ha detto: “Scrivere, soprattutto quando parte da un faticoso lavoro di introspezione, può essere liberatorio, come parlare a un ascolto amico, ma per diventare libro per lettore, bisogna oltrepassare la soglia della confessione. La storia narrata deve far dimenticare al lettore che esiste l’autore.”

Edoardo Albinati, autore di una introduzione del libro Malafollia è rimasto colpito dalla qualità dei racconti: “Ho trovato originale l’idea di concentrarsi sul tema della follia, perché c’è un nesso molto forte tra essa e il carcere, sia quando la follia è il prodotto della carcerazione sia quando ne è la premessa, però quello che mi ha colpito è stata la qualità di scrittura di questi racconti, di cui almeno due-tre di rango letterario assoluto; ritengo che il piacere di leggere sia senz’altro la cosa più attraente, la condizione per cui è valsa la pena scrivere l’introduzione a questo libro.”

Patrizio Gonnella, autore di una seconda introduzione per il libro, come presidente dell’Associazione Antigone, ha invece posto l’accento sull’importanza della Sentenza 99 della Corte Costituzionale: “Pone un punto che non è solo di principio, ma ha un forte impatto pratico, ovvero l’equiparazione della salute psichica alla salute fisica. È un retaggio del passato quello di ritenere la malattia solo qualcosa che colpisce il corpo, e questa equiparazione in tema di benessere psicofisico, pur riferendosi a un unico articolo, potrà avere un impatto più generale sull’ordinamento penitenziario. Quale sarà questo impatto lo vedremo con il tempo, sicuramente sarà un grosso strumento nelle mani della Magistratura di Sorveglianza, che potrà mettere in campo tutti gli strumenti, anche normativi, attivabili di solito per la malattia fisica, laddove vi sia un serio disagio psichico”.

Giuria:

Per la prima volta nella storia del Premio Goliarda Sapienza, le votazioni hanno determinato un’assoluta parità fra due racconti.

La giuria formata da scrittori e giornalisti (Annamaria Barbato Ricci, Paolo Di Paolo, Massimo Lugli, Giordano Meacci, Angelo Pellegrino, Federico Ragno, Marcello Simoni, Cinzia Tani, Nadia Terranova, Mons. Dario Edoardo Viganò) e da circa duecento studenti liceali, è presieduta

dal poeta Elio Pecora che ha detto: “Questo risultato di parità è la dimostrazione dell’elevato livello dei racconti che hanno diviso la giuria equamente, dimostrando peraltro l’autenticità di questo concorso”.

Vincitori ex aequo:

Stefano Lemma, autore de La crisalide

Motivazione: “Racconto fluido e ben strutturato che percorre le traiettorie della follia trasmettendone le tipiche fissazioni ed esplosioni. Denota un’abilità letteraria capace di allargare l’orizzonte e riflettere sulla genialità dell’estro creativo”.

Michele Maggio autore di Comma 22

Motivazione: “Un bellissimo squarcio non solo sulla detenzione ma soprattutto su quello che può accedere quando ci si ritrova, spaesati e impauriti, nel mondo dei “liberi”

Premi:

Ai vincitori: premio di 750 euro ciascuno.

Ogni autore ha ricevuto una donazione di 500 euro.

Al progetto è stata conferita la Medaglia del Presidente della Repubblica.

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eventi, Intervista, Libri

#GruppoDiLetturaDay – IV edizione – Intervista a Isabella Borghese

Perrone - Cereda coverdi Gabriele Ottaviani

Il #GruppoDiLetturaDay è arrivato alla quarta edizione: l’idea si deve a Isabella Borghese, che Convenzionali ha la grandissima gioia di intervistare.

Come hai avuto questa idea?

Volevo cercare nuove idee e nuovi modi per divulgare i libri. Sperimentare iniziative differenti per i lettori e le lettrici e far sì che aumentassero.

Quanti sono i gruppi di lettura – io faccio parte di uno, una meravigliosa combriccola di amici – in Italia?

Variano, abbiamo raggiunto la trentina, ma quest’anno si aggiungono anche i lettori e le lettrici singole che vogliono partecipare individualmente. L’ho pensato per raggiungere anche i lettori che sono sui social, non legati ai gruppi.

La partecipazione è più maschile o femminile? Giovani o meno? Al Nord o al sud?

C’è un’affluenza di signore molto alta, di signore over 50. Questo è il dato che più mi colpisce. Ma abbiamo anche giovani lettrici brillanti come per esempio Ilaria Mazzeo, che guida un gruppo di lettura a Roma, o delle ragazze in Puglia: i bookanieri, per esempio sono studentesse. A Sarteano anche c’è un gruppo, guidato da Sabrina Miglio, più giovane. Tramite Facebook e Instagram mi capita di fare ricerche, ho scoperto anche un bel gruppo di lettura a Milano, leggono libri a tematica LGBT. Sono giovani, trentenni. Insomma, seppure le signore over 50 siano di certo in maggioranza esistono realtà di circoli e gruppi di lettura molto interessanti che spero prolifichino nel tempo. Ne abbiamo bisogno. E poi c’è da ringraziare anche le libraie, come Daniela Alparone, che si dedicano ai libri con amore e soprattutto accolgono iniziative come la mia con grande entusiasmo. O gli editori come Giulio Perrone, che hanno un Circolo di Lettura, e le piccole librerie indipendenti come Sinestetica dove io, con loro, ho aperto un Salotto Letterario.

Cosa rende speciale secondo te la lettura di gruppo rispetto a quella individuale?

La condivisione, che significa, in questo caso, soprattutto, dare a sé stessi la possibilità di conoscere la lettura di un’altra persona, concedersi l’opportunità di aprirsi a nuove visioni, di arricchirsi e pure di confrontarsi.

Come ci si può iscrivere a questa iniziativa?

Su Facebook c’è un evento pubblico: Vuoi partecipare al Gruppo di lettura day? Basta cliccare, entrare, e scoprire come partecipare. È molto semplice, accessibile a chiunque. E’ sufficiente leggere Quella metà di noi di Paola Cereda e produrre una recensione nel modo in cui si preferisce e mandarla a me, anche su gruppodiletturaday o taggandomi (Isabella Borghese).

Per te leggere vuol dire…

Crescere, conoscere, esplorare, cercare risposte, pormi domande nuove.

Se fossi un libro saresti…

La vita davanti a sé di Romain Gary.

Come vengono scelti i libri?

In base alla storia. Restiamo sempre su romanzi interessanti con un livello alto di scrittura. Avevo l’idea di dedicare il progetto alle donne, poi invece lo scorso anno quando ho letto il libro di Yari Selvetella, Le stanze dell’addio, ho cambiato idea: l’importante è che siano bei romanzi. Di quelli che ti viene voglia di rileggere, che tieni a portata di mano (e di occhi).

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eventi, Libri

#GruppoDiLetturaDay – IV edizione

Perrone - Cereda coverPubblicazione a cura della redazione del comunicato stampa

BOOK MEDIA EVENTS

lancia la IV edizione del

#GruppoDiLetturaDay

Gruppi di lettura da nord a sud Italia si incontreranno ciascuno nella propria sede il

4 maggio 2019 ore 18,00 per dialogare sul libro

Quella metà di noi di Paola Cereda

Giulio Perrone editore

Entrato nella dozzina del Premio Strega

 

Madrina di questa edizione Rosella Postorino, scrittrice

Il #GruppoDiLetturaDay, giornata nazionale dedicata ai Gruppi di Lettura, progetto di Book Media Events (firmato Isabella Borghese) anche per questa edizione patrocinato dalle Biblioteche di Roma, nasce con l’obiettivo di promuovere la lettura condivisa, di dare visibilità alle attività dei gruppi di lettura, di fare rete tra gli stessi e infine di avvicinare nuovi e curiosi lettori.

Il progetto prevede la partecipazione di numerosi Gruppi di Lettura che, da nord a sud Italia, hanno aderito a questa iniziativa. In questa terza edizione del #GruppoDiLetturaDay il libro scelto è Quella metà di noi di Paola Cereda (Giulio Perrone editore).

Ho sempre pensato che gli esseri umani leggessero per sentirsi meno soli – dichiara Rosella Postorino, madrina di questa edizione” -. Per conoscere gli altri e attraverso gli altri – cioè i personaggi e le loro vicende – sé stessi. Leggere un libro è sempre stabilire una relazione. Il gruppo di lettura rende tutto questo più palpabile, e forte. Si legge insieme lo stesso libro e su quel libro si apre un confronto. La relazione non è più solo con i personaggi e con sé stessi, ma anche con gli altri lettori, e persino con l’autore, che ha l’occasione di incontrare di persona i suoi lettori e scoprire ciò che il suo libro ha generato in loro. Se a incontrarsi sono molti gruppi di lettura – come nel progetto Gruppo di Lettura Day di Isabella Borghese – credo che si tratti di un piccolo miracolo. E come ogni miracolo mi meraviglia.

“Il gruppo di lettura day creato da Isabella Borghese – dichiarava Romana Petri, madrina della terza edizione e protagonista della seconda con Il mio cane del Klondike (Neri Pozza) – è un’operazione di indiscusso successo.  “Auguro alla bella iniziativa lunga vita e molta popolarità, come merita”, ha dichiarato Dacia Maraini nella prima edizione. “Questo Gruppo di Lettura Day dedicato al nuovo romanzo di Romana Petri – spiegava Nadia Terranova, madrina della seconda edizione – prova a essere questo: un luogo in cui tutto è possibile e le rivoluzioni si fanno senza accorgersene, per questo faccio a chi l’ha ideato e a chi lo tiene in piedi i miei migliori auguri di lunga vita.”

Gruppi che arrivano da queste regioni: Puglia, Toscana, Abruzzo, Lombardia, Lazio, Piemonte, Campania, Umbria, Emilia Romagna, Sicilia, Liguria

Cosa accadrà dunque il 4 maggio?

Il 4 maggio ciascun gruppo si riunirà nella propria sede per discutere, tra lettori e lettrici, e confrontarsi su questo libro.

I partecipanti, durante l’incontro, produrranno contenuti video e scatteranno fotografie. Il giorno a seguire i contenuti prodotti da ciascun gruppo di lettura (foto, video…) saranno divulgati su twitter, facebook e instagram – della giornata nazionale – con l’obiettivo di fare rete e condividere parte del lavoro svolto durante il #gruppodiletturaday.

Per il #GruppoDiLetturaDay4

Come avviene la scelta del libro proposto e quali libri propongono? A proporre il libro da condividere ai Gruppi di Lettura è Book Media Events. Tenendo presente il panorama contemporaneo delle pubblicazioni e delle case editrici piccoli, medie e grandi italiane la scelta sarà per romanzi di autori/autrici italiani/e di cui si motiverà la scelta ogni volta alla presentazione della nuova giornata nazionale ai gruppi di lettura da coinvolgere.

Quella metà di noi è stato scelto per la scrittura accurata dell’autrice e per la sua capacità di entrare nei personaggi che racconta con profondità e delicatezza; per aver dato voce a una donna di 65 anni che sceglie di essere non solo madre, ma di potersi ancora concedere l’amore, abbandonarsi al desiderio. E’ un romanzo in cui si sottolinea l’importanza della cura verso gli altri; e alla fine ci si domanda: chi si prende cura di colui o colei che cura? E cosa resta di noi quando facciamo una scelta che ci pone davanti a una rinuncia e quando nascondiamo una parte di noi stessi agli altri?

Perché, allora, Quella metà di noi? Quella metà di noi è il racconto umano della vita di Matilde, una donna che dopo la pensione per aver contratto un debito si reinventa un lavoro nuovo, farà la badante di un ingegnere malato di Alzheimer. Porta sempre con sé un segreto e i segreti sono spazi di intimità da preservare, nascondigli per azioni incoerenti, fughe, ma anche regali senza mittente per le persone che amiamo. Cosa resta di autentico dunque nei rapporti quando si omette una parte di sé? Dove si sposta il confine tra sentimento e calcolo? Matilde lo scoprirà nel confronto con sua figlia, con l’ingegnere di cui si prende cura, con gli spaccati di vite sempre in bilico del quartiere di periferia in cui vive: ogni rapporto ci trasforma, in una dimensione di reciprocità che, attraverso l’altro, ci permette di valutare quanto, alla fine, siamo disposti a cedere di quella metà di noi. Matilde scopre che qualsiasi lavoro che riguarda il noi – il me più l’altro – in qualche modo trasforma e il risultato è una dimensione di reciprocità che ha costi e benefici. I legami sono contratti dei quali non possiamo fare a meno.

#GruppoDiLetturaDay4 è lettura condivisa. Se è vero, come diceva Italo Calvino che La lettura è un atto necessariamente individuale molto più bello dello scrivere il momento della condivisione della lettura diventa un’occasione di incontro molto più bella della riflessione individuale: proprio da questo incontro e da questa condivisione crescono, difatti, di libro in libro, le possibilità di comprensione del testo, arricchendo – e qualche volta mutando – le riflessioni nate dalla lettura individuale.

#GruppoDiLetturaDay4 è visibilità ai gruppi di lettura che aderiscono. Ogni gruppo di lettura ha modalità e tempi di incontro differenti. Esse permettono la continuità delle attività, e così la divulgazione della lettura condivisa.

#GruppoDiLetturaDay4 è fare rete. Essere in rete oggi non è solo importante, è quasi indispensabile. Ritrovarsi e dunque condividere piattaforme sui social permette di far conoscere agli altri le proprie attività, di trovare stimoli per quelle future, di creare momenti condivisi.

#GruppoDiLetturaDay4 è avvicinare nuovi e curiosi lettori a queste attività. L’attività promozionale di questa giornata, i canali social pubblici messi a disposizione anche delle attività che ciascun gruppo svolge individualmente durante l’anno, vogliono essere un canale comune per tutti e aperto per attirare nuove e curiose lettrici e nuovi e curiosi lettori. Pennac dice: “Non ho mai sentito nessuno dire di non avere il tempo di fare l’amore, non avrebbe senso.

Per la lettura è la stessa cosa: dire “non ho il tempo di leggere” è una frase insensata. Posso dire che non ne ho bisogno, che non mi piace o che non ne ho voglia, ma dire che non ho tempo è ridicolo. È solo una scusa per coprire la non voglia di leggere, che naturalmente è una non voglia legittima. Nessuno è obbligato ad aver voglia di leggere, ma i non lettori pensano sempre di doversi scusare. Il che è assurdo”. Noi andremo a cercare lettrici e lettori che prima o dopo aver fatto l’amore non avranno scuse da raccontare: solo libri da voler leggere.

Gruppi partecipanti tra la prima e la quarta edizione del #GruppoDiLetturaDay: Leggendo a Bari – Circolo di Lettura Walter Mauro – Biblioteca di Basiglio – SarteanoViva – Gruppo di Lettura Carmagnola – Falling book – Gruppo di Lettura del Laboratorio di scrittura di Enza Alfano – Tracce di lettura – Circolo Laav di Pisa – Una banda di lettori – Yes we radio – Circolo dei Libridinosi – Gruppo di Lettura Nuova Libreria di Vasto – Monteverdelegge – i Bookanieri – Le cicale operose- Libreria Vicolo Stretto – Libreria Dovilio – Libreria Book Morning – Book Club Lector in fabula – Libriachiamoci – I calzini spaiati – Gruppo di lettura leggere insieme RomaInsieme per leggere (Brindisi) – Lettori Itineranti – Leggere per Leggere  dell’associazione Culture e Letture – gruppo di lettura ANSPI di Benevento

Hashtag da utilizzare: #GruppoDiLetturaDay3 # GDLday4 #bookmediaevents

Dove saranno postati i contenuti video e fotografici del 4 maggio:

Pagina facebook: Gruppodiletturaday e Book Media Events

Twitter: bookmediaevents – Instagram: una selezione su Isabella Borghese (Book Media Events)

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eventi, Libri

Premio Goliarda Sapienza

Pubblicazione a cura della redazione del comunicato stampa

Inverso Onlus e SIAE

annunciano la

 

Premiazione del vincitore

del Premio Goliarda Sapienza- Racconti dal carcere VIII Edizione

Progetto speciale MALAFOLLIA

 

Torino

Giovedì 9 maggio 2019 alle ore 15.30

Salone internazionale del Libro – Sala Rossa

Reading tratto da

Malafollia

a cura di Antonella Bolelli Ferrera

Giulio Perrone editore

con Luigi Lo Cascio, Andrea Sartoretti, attori

e autori dell’antologia

 

Interventi di

Edoardo Albinati, Erri De Luca, scrittori

e di Patrizio Gonnella , Presidente Associazione Antigone

Conduce Antonella Bolelli Ferrera, giornalista

Malafollia è un progetto speciale del Premio Goliarda Sapienza – Racconti dal carcere, il concorso letterario nato nel 2011 e rivolto alle persone detenute, con il coinvolgimento diretto di grandi scrittori e artisti nelle vesti di tutor. Fin dalla sua nascita, ha come madrina la scrittrice Dacia Maraini, ed è organizzato da Inverso Onlus con il sostegno di SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori. Curatrice è la giornalista Antonella Bolelli Ferrera, che ne è anche l’ideatrice.

Per questa edizione speciale dal titolo Malafollia, è stata costituita una factory creativa formata da alcuni degli autori (detenuti e qualche ex detenuto) che si sono distinti nel corso delle precedenti edizioni del concorso e che qui si sono cimentati nella scrittura di racconti sul tema della follia in carcere, ispirandosi alle proprie esperienze personali. Ne sono emerse storie spiazzanti, di grande forza comunicativa, che trasportano il lettore nei luoghi più misteriosi della mente umana.

I racconti saranno pubblicati in un libro dall’omonimo titolo “Malafollia – Racconti dal carcere” edito da Giulio Perrone Editore, con l’introduzione dello scrittore Edoardo Albinati, del Presidente della Associazione Antigone, Patrizio Gonnella, e la prefazione di Antonella Bolelli Ferrera. Il volume, i cui proventi contribuiranno alla realizzazione di progetti in favore della cultura della legalità, sarà  presentato nel corso della cerimonia finale del Premio, il 9 maggio, al Salone Internazionale del Libro, con un reading tratto dai racconti tenuto da Luigi Lo Cascio, Andrea Sartoretti e la partecipazione degli autori. Seguono gli interventi di Edoardo Albinati, Erri De Luca, Patrizio Gonnella con la conduzione di Antonella Bolelli Ferrera. Gran finale con l’annuncio del vincitore dell’VIII edizione del Premio Goliarda Sapienza votato da una Giuria presieduta dal maestro Elio Pecora, composta di scrittori e, anche quest’anno, di studenti liceali.

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cultura, eventi, Intervista

“Caffè, cornetto e poesia”: intervista a Valerio Gatto

image-3di Gabriele Ottaviani

Il terzo, bellissimo e problematico, amato anche da Flaiano, che vi visse e a cui è dedicata la biblioteca di zona, municipio di Roma, Montesacro, che comprende anche il Tufello, Vigne Nuove, Talenti, Fidene, Serpentara, Nuovo Salario, Bufalotta, Porta di Roma e molte altre zone, è, davvero, e non è un caso che si chiami proprio così il movimento culturale che si sta distinguendo per una serie di importanti, splendide e assai significative iniziative (che hanno portato luminari come Serianni e attori formidabili come Mastandrea a parlare nei cortili, nelle piazze, fra la gente), da quando la giunta è tornata, con la guida di Giovanni Caudo e la presenza, come assessore, di un intellettuale di pregio e spessore come Christian Raimo, a essere di centrosinistra, Grande come una città: in Italia i comuni sono ottomila, ma se il terzo municipio fosse a sé sarebbe la settantesima località italiana per estensione (se fosse – e non è il gioco della Carrà – un quadrato avrebbe quasi dieci chilometri di lato), la venticinquesima per densità, la quindicesima per numero di abitanti, più di Trieste e poco meno di Padova. La portata degli eventi è dunque di grande rilievo: il ventuno di marzo sboccia la primavera e con essa un’iniziativa. Chi prenderà il caffè al bar avrà a disposizione un distributore di poesie. Intervistiamo il promotore di questa iniziativa, Valerio Gatto.

Di solito alle chiacchiere da bar si fa riferimento con tono spregiativo, ma invece è proprio dal contatto e dal dialogo fra le persone che nasce l’arte, che trae vita la bellezza: come è nata questa idea e perché?

Come dice Mariangela Gualtieri, c’è sempre più bisogno di parole-ponti, parole-ali, e quindi di bellezza, e nel bar, oltre a quella del caffè, c’è anche quella della varia umanità delle persone di ogni estrazione sociale che si incontrano, e magari in quest’occasione escono con una poesia, un sorriso, un momento di riflessione. Noi faremo quattro reading, ma i bar, il cui numero in tutto il municipio è in continua crescita, che saranno coinvolti nell’iniziativa il 21 marzo sono al momento cinquanta, fra Talenti, Conca d’Oro, Bufalotta, Vigne Nuove, Montesacro, Serpentata, Fidene, Nuovo Salario (ci manca Villa Spada ma ci stiamo lavorando…).

Qual è il vostro obiettivo e quali sono i prossimi eventi in programma, e gli obiettivi a medio e lungo termine di Grande come una città?

Siamo quattrocento persone divisi in trenta gruppi, abbiamo i Supereroi della divulgazione che girano il quartiere parlando di scienza, creiamo occasioni non solo di intrattenimento, ma anche, soprattutto, per pensare e ragionare, di incontro, parlando di Mozart al liceo musicale o con le attività della scuola politica popolare, per ricreare la fiducia, l’empatia, la curiosità, la fiducia nello scambio, la visione del futuro che stiamo perdendo, per interrogarci in merito a dove stiamo andando, e quale società vogliamo che non venga distrutta dal nostro incattivirci, perché la cultura e l’istruzione, oltre a essere grandi opportunità anche lavorative, sono la sola speranza contro il degrado, di ogni genere.

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cultura, eventi

Caffè, cornetto e poesia

image-3Pubblicazione a cura della redazione del comunicato stampa

Giornata Internazionale della Poesia, 21 marzo.

“Caffè, cornetto e poesia. 50 bar X 50 poesie”. Da Roma a…?

 

21 marzo 2019: per la Giornata Internazionale della poesia l’obiettivo sarà inondare i territori di poesie. “Caffè, cornetto e poesia. 50 bar per 50 poesie”. Da Roma a…? Un’iniziativa che parte dal gruppo arti performative di Grande Come una città, del terzo municipio, perché “La poesia nacque la notte in cui l’uomo contemplava la luna pur consapevole che non era commestibile.” (Valeriu Butulescu), ma anche una proposta che mira a contagiare la creatività di chi anima tutti i territori e le città che avranno il piacere di imitarla e farla propria.

A Roma 50 i bar che hanno già aderito all’iniziativa.

Per il 21 marzo riceveranno Contenitori con all’interno Poesie: i clienti potranno prenderne gratuitamente mentre consumeranno il caffè. Il tema che lega le poesie scelte è l’incontro: quello con sé stessi, con il proprio amore, desiderato e temuto, ma anche l’incontro con il diverso da noi che ci apre agli altri e ad arricchirci

Tra i bar che hanno aderito all’iniziativa: Pasticceria Carmignani di via Monte Cervialto, Caffè Rosati di piazzale Adriatico, il Bar Mr Silvio pieno di studenti di piazza dell’Ateneo Salesiano, il Bar Caffetteria Conca d’oro – famoso per aver messo libri al posto delle slot machine; il Bar Cupido di Serpentara, il Lollo Bar di Nuovo Salario con il suo spazio di artigianato dedicato a un progetto solidale in Congo, Bar L’Angolo Verde di Vigne Nuove e il Bar Pasticceria I Talenti a Talenti.

Saranno più di 50 le poesie distribuite con testi di poeti moderni, contemporanei di tutto il mondo e non mancheranno testi di cantautori italiani: Mariangela Gualtieri, Erich Fried, Leopardi, Pedro Solinas, Franco Arminio, Sylvia Plath, Gianni Rodari, Patrizia Cavalli, Nazim Hikmet, Pierpaolo Pasolini, Charles Bukowski, Alda Merini, Antonia Pozzi, Edgar Lee Masters, Rabindranath Tagore, Michele Mari, Wislawa Szymborska, Guido Catalano, Lucio Dalla, Fabrizio De Andrè.

In occasione della Giornata Mondiale della Poesia il 21 marzo questi bar saranno animati da letture di poesie sussurrate, musicate, recitate. Tra questi: Lollo Bar, via Piero Foscari, 93 dalle ore, 17,00; Bar Yogurt, via Valle Melaina 161, dalle ore 13,30; Bar Caffetteria Conca d’Oro, via Conca d’Oro, 232 dalle ore 11,00; Lucky Bar, via Val di Non, 60 dalle ore 16,30.

Grande come una Città è un vero e proprio movimento di persone nato nel Terzo Municipio attorno all’assessorato alla cultura, con il progetto di creare con gli stessi abitanti dei quartieri incontri, eventi, arte e cultura animati dal valore della cittadinanza attiva e dalla convinzione che la cultura sia un preziosissimo strumento per costruire cittadini consapevoli.

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