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Il regalo di Atlantyca

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ATLANTYCA DONA 400 LIBRI di GERONIMO STILTON

IN SPAGNOLO e IN LINGUA PORTOGHESE AI BIMBI

DEL MILANO LATIN FESTIVAL

PER MANTENERE VIVO

NELLE SECONDE GENERAZIONI

IL LEGAME CON LA LORO MADRELINGUA

 

Il 15 agosto 2017, in occasione della Festa dei Bambini, Atlantyca donerà 400 volumi per bambini al Festival per promuovere l’amore per la lettura e il prezioso legame con la lingua madre 

Grazie al sostegno di Atlantyca, azienda milanese che gestisce i diritti editoriali internazionali, di animazione e di licensing del personaggio Geronimo Stilton, anche quest’anno il Milano Latin Festival riserverà una piacevole sorpresa a tutti i piccoli partecipanti.

Anche per il 2017 Atlantyca ha infatti deciso di donare alla manifestazione 400 libri in spagnolo e portoghese nell’ambito del progetto Terra Lingua Madre a favore delle seconde generazioni. In questo modo tutti i bimbi di genitori stranieri o misti nati o cresciuti in Italia, riceveranno in regalo libri nella lingua della loro famiglia di origine, che permetteranno di tramandare le radici familiari di ognuno nelle seconde generazioni proprio attraverso il legame con la lingua madre.

Spiega Claudia Mazzucco, CEO di Atlantyca Entertainment “Siamo davvero felici di sostenere il Milano Latin Festival con un progetto a favore delle seconde generazioni donando libri per bambini in diverse lingue del mondo. Abituati ormai alle classi multietniche nel tempo di scuola, i giovani lettori avranno infatti la possibilità di scoprire qualcosa in più della propria cultura, della lingua e delle tradizioni originarie, come propone lo spirito del festival”.

 

Sottolinea Nieves Machado, referente per le iniziative culturali e i rapporti con le Istituzioni del Milano Latin Festival: “Il 15 agosto, giorno di Ferragosto, sarà dedicato ai più piccoli. Dopo la bella esperienza della scorsa edizione, anche quest’anno abbiamo in programma giochi, animazioni, trucca bimbi, clown e le nostre tradizionali “pinatas” piene di caramelle, cioccolatini, dolci. Ma la sorpresa più attesa -messa a punto grazie alla collaborazione di Atlantyca e all’iniziativa Terra Lingua Madre promossa dalla nostra amica Claudia Mazzucco, CEO di Atlantyca Entertainment, alla quale va la nostra gratitudine- saranno i 400 libri di Geronimo Stilton che verranno donati a tutti i bambini che festeggeranno insieme a noi il giorno di Ferragosto”.

Il Milano Latin Festival, l’evento dedicato alla protezione e diffusione della cultura latino americana in Italia, in programma sino al 15 agosto ad Assago, rappresenta un tributo al mondo latinoamericano sotto tutti i punti di vista: da quello musicale a quello danzante, da quello gastronomico a quello storico e culturale.

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Il parco in festa

rainbow-magicland-parco-divertimenti-valmontone-romaPubblicazione a cura della redazione del comunicato stampa

Da domani a domenica tre notti con il naso all’insù a Rainbow Magicland, il più grande parco divertimenti di Roma, per ammirare la magia di luci e colori del “Magic Fire Festival”, il Campionato internazionale di fuochi d’Artificio. Una sfida tra i migliori pirotecnici della scena internazionale, una manifestazione unica nel suo genere per bellezza e spettacolarità. Quattro le nazioni che, anche quest’anno, si contendono il gradino più alto del podio: Svizzera, Canada, Slovacchia e naturalmente Italia, pronte a sfidarsi per conquistare il prestigioso Trofeo Magic Fire Festival 2017. Le due nazioni ad accendere la sfida a Rainbow MagicLand, domani saranno Svizzera e Canada. Sabato sarà invece la volta dell’italiana Art Fireworks Allevi Group, una delle eccellenze italiane. Un punto di riferimento nel campo della pirotecnica moderna. La squadra italiana, di Città Sant’Angelo in provincia di Pescara, si confronterà con la Privatex Pyro, una delle principali realtà della Slovacchia nel campo degli effetti pirotecnici. Domenica il pubblico assisterà alla serata conclusiva con l’assegnazione dell’ambito Trofeo Magic Fire Festival 2017 da parte della Giuria di qualità.

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Tra cinema e fumetto

Locandina workshop cinema fumetto 18 19 luglio 2017Pubblicazione a cura della redazione del comunicato stampa

Si tiene martedì 18 e mercoledì 19 luglio 2017 dalle ore 18.00 alle ore 20.00, presso la Scuola delle Arti al Politecnico (via G.B. Tiepolo 13/a) nel quartiere Flaminio a Roma, il workshop “Tra cinema e fumetto, dallo storyboard al layout”. Due giorni dedicati allo studio delle inquadrature di film e tavole, analizzando le tecniche di regia e similitudini e differenze tra cinema e fumetto, con una particolare attenzione alle reciproche influenze tematiche e artistiche. Sono previste varie esercitazioni pratiche: scelta una sequenza di alcuni secondi tratta da un film, verrà trasposta in fumetto, con la realizzazione di una pagina o due di layout e uno storyboard dell’intera scena, con attenzione all’inquadratura, al montaggio della tavola, ai tagli e al ritmo narrativo.

Il workshop, a numero chiuso – massimo 15 partecipanti – ha un prezzo di 40 euro, che comprende tutti i materiali necessari per le esercitazioni.

L’evento fa parte della proposta artistica della Scuola delle Arti al Politecnico, che prevede corsi di scultura, disegno e pittura, pianoforte, canto, violino e da quest’anno la novità del corso di ceramica al tornio. Corsi sempre aperti, tenuti da artisti e lezione di prova gratuita.


Contributo di partecipazione per i due giorni:
40 euro

Tessera associativa: 5 euro

Sconto del 10% ai possessori Bibliocard

Per info ed iscrizioni

piccolascuoladellearti@gmail.com
cell. 393 8866278

www.facebook.com/Piccola-scuola-delle-arti-130545953713029/

www.piccolascuoladellearti.com

 

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Un weekend con Jane Austen

Un weekend con Jane AustenPubblicazione a cura della redazione del comunicato stampa

Nel bicentenario della morte della scrittrice

la libreria Virginia e Co. di Monza

presenta

UN WEEKEND CON JANE AUSTEN

Sabato 30 settembre e domenica 1 ottobre 2017

nella splendida cornice del Roseto Niso Fumagalli della Villa Reale a Monza

un evento da veri “Janeites” per omaggiare tutta l’ironia e la modernità

di Jane Austen

Comitato scientifico (idea e organizzazione): Liliana Rampello, Elisa Bolchi, Sara Sullam, Raffaella Musicò

Evento ragazzi e bambini (idea e organizzazione): Giovanna Canzi

con il sostegno di Chiara De Vizzi Fumagalli

 

“la più perfetta artista fra le donne”

Virginia Woolf su Jane Austen

È una verità universalmente riconosciuta che gli anniversari importanti vadano celebrati con appuntamenti fuori dalle righe. È proprio da questa consapevolezza e dal desiderio di rendere omaggio a una delle scrittrici più amate, ironiche, ammirate, copiate di tutta la storia della letteratura, che è nata l’idea di “Un weekend con Jane Austen”, l’appuntamento organizzato nello splendido contesto delRoseto Niso Fumagalli della Villa Reale di Monza da Liliana Rampello, Elisa Bolchi, Sara Sullam, Raffaella Musicò e Giovanna Canzi, con il sostegno di Chiara De Vizzi Fumagalli.

Nel corso della due giorni dedicata alla scrittrice inglese si alterneranno studiose e scrittrici che su “Zia Jane” hanno ragionato, scritto, dibattuto, sognato, inventato, presentandocela in tutta la sua indiscussa attualità e persino nel suo essersi trasformata, contro ogni previsione, in una vera icona pop. Per un weekend all’insegna di tante ‘chiacchierate letterarie’ a passeggio tra le pagine di Ragione e Sentimento, Orgoglio e Pregiudizio, Mansfield Park, Emma, l’Abbazia di Northanger, Persuasione (e pure tra i racconti meno noti di Jane).

In uno scambio con il pubblico di tutte le età, sono previsti anche un incontro dedicato al rapporto tra classici della letteratura e ragazzi e un laboratorio per bambini dai 6 ai 10 anni. Sempre circondati dai profumi del Roseto Niso Fumagalli, pronto a ricordarci -con odori e colori- le tante varietà di rose che crescevano rigogliose a Chawton, intorno alla celebre dimora della scrittrice: Blush Noisette, Belle Amour, Shailers White Moss, Gloire de France, Portland Rose e persino Rosa Mundi!

Un weekend che saprà senza dubbio conquistare tutti i veri “Janeites”, gli appassionati dell’opera di Jane Austen che si sentono uniti a lei, alla sua vita, ai suoi libri, da un legame profondo. E che, a duecento anni dalla sua morte, ne avvertono ancora, e anzi più che mai, l’incredibile modernità e dirompenza che la porta ad essere fonte di ispirazione per film, romanzi, siti web, fanclub, fumetti, webseries e persino… libri horror!

Nata a Steventon nel 1775, Jane Austen è una delle più famose scrittrici inglesi di tutti i tempi. In occasione del bicentenario della sua morte, avvenuta nel 1817, le iniziative in suo onore si sono moltiplicate in tutto il mondo. La Gran Bretagna in particolare l’ha omaggiata inserendo il suo volto su una moneta da due sterline e contemporaneamente sulla banconota da dieci: una doppia onorificenza che spetta solo ai regnanti e che, al momento, è riservata solo a un’altra “regina”, Queen Elizabeth, anche lei -pare- appassionata lettrice di Jane.

Un weekend con Jane Austen è organizzato con il sostegno della Jane Austen Society of Italy (JASIT), l’associazione culturale italiana che intende promuovere in Italia la conoscenza e lo studio di Jane Austen, attraverso qualunque attività utile a realizzare tale scopo, nel nome dell’arricchimento culturale personale e condiviso (www.jasit.it).

 

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Il Cantiere delle Storie

show_img.jpgPubblicazione a cura della redazione del comunicato stampa

AL VIA DAL 22 GIUGNO A LA MADDALENA “IL CANTIERE DELLE STORIE”

L’UNIVERSITÀ DI SASSARI E IL PREMIO SOLINAS IN COLLABORAZIONE CON LE UNIVERSITÀ DI CAGLIARI E ROMA TOR VERGATA, IL COMUNE DI LA MADDALENA, CINEMED – FESTIVAL INTERNATIONAL DU CINÉMA MÉDITERRANÉEN DE MONTPELLIER E L’ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA DI MADRID PER LA CO-PROGETTAZIONE DI UN CENTRO DI ALTA FORMAZIONE MULTIMEDIALE PER IL CINEMA E LE ARTI, CON UN FOCUS SULLA SCRITTURA CINEMATOGRAFICA

Si parte giovedì 22 giugno a La Maddalena con il Cantiere delle Storie, progetto internazionale realizzato dall’Università di Sassari e dal Premio Solinas in collaborazione con le Università di Cagliari e Roma Tor Vergata, il Comune di La MaddalenaCINEMED – Festival International du Cinéma Méditerranéen de Montpellier l’Istituto italiano di Cultura di Madrid.

Questa 32esima edizione del Premio Franco Solinas per la sceneggiatura e, soprattutto, il ritorno della manifestazione a La Maddalena sono dedicati a Paolo Sorrentino, che ha esordito a partire dal Premio Solinas. Per l’occasione saranno proiettate in sala le 10 puntate di The Young Pope, grazie a Sky e Wildside. Le proiezioni saranno gratuite e aperte al pubblico al Cinema Primo Longobardo, sul lungomare Ammiraglio Mirabello.

Tra i numerosi ospiti presenti nell’isola, dove il Premio Solinas è nato nel 1985, anche gli sceneggiatori Stefano Rulli, Giorgio Arlorio, Silvia Napolitano, Gloria Malatesta, Salvatore de Mola, Mimmo Rafele, e i registi Paolo Zucca, Agostino Ferrente, Giovanni Piperno, Mariangela Barbanente, Paola Randi, Graziano Diana, Lorenzo Vignolo. Molti anche i produttori, fra cui Federico Scardamaglia, Giannandrea Pecorelli, Barbara Dall’Angelo e Marcantonio Borghese, che si daranno appuntamento a La Maddalena alla ricerca di giovani talenti da scoprire tra i finalisti del Premio.

Il Cantiere delle Storie, guidato dal Premio Solinas e dall’Università di Sassari, ha sviluppato un percorso di Alta Formazione per i finalisti del Premio e per gli studenti di cinema e di architettura dei tre Atenei coinvolti a cui è stata offerta l’opportunità di partecipare attivamente allo sviluppo di progetti cinematografici originali (soggetti e sceneggiature) e alla co-progettazione di un Centro di Alta Formazione multimediale internazionale per il Cinema e l’Audiovisivo a La Maddalena. Il lavoro progettuale sul fronte del Centro di Alta Formazione è stato svolto da alcuni laureandi del Corso di Laurea Magistrale in Architettura dell’Università di Sassari sotto la guida di un gruppo interdisciplinare di docenti coordinato da Paola Pittaluga e Francesco Spanedda del Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica. Il lavoro è stato portato avanti attraverso le varie fasi di pianificazione ambientale, restauro, progettazione architettonica. Il tutto tenendo conto di specifici criteri e requisiti che hanno orientato il percorso progettuale: sostenibilità ambientale, sociale ed economica, flessibilità, per citarne alcuni. Ne sono scaturiti diversi possibili scenari che, tra ipotesi di accentramento e dislocazione degli spazi, prendono in esame l’ex-Arsenale (Padiglione del Mare, Catering e Officina Elettrica), residenza Carlo Felice e alcuni edifici del Centro Storico di La Maddalena. I progetti saranno presentati durante la tre giorni nell’isola.

L’appuntamento con l’inaugurazione è giovedì 22 alle 21.00 al Cinema Primo Longobardo a La Maddalena dove, dopo i saluti istituzionali del Rettore dell’Università di Sassari Massimo Carpinelli e della Presidente del Premio Solinas Annamaria Granatello e del Presidente Onorario del Premio Francesca Solinas, saranno proiettati i primi tre episodi di The Young Pope di Paolo Sorrentino. Si prosegue venerdì 23 giugno alle 9.00 nella sala conferenze dell’Hotel Le Nereidi con la presentazione delle Idee progettuali per il Centro di Alta Formazione elaborate dagli studenti dell’Università di Sassari e a seguire, dalle 14.00, nel Circolo ufficiali, con la sessione di pitching in cui i produttori incontrano i finalisti e i giurati del Premio Solinas, gli studenti di Cinema e Architettura delle Università di Sassari, Cagliari e Tor Vergata.

La sera di venerdì 23 giugno al Cinema Primo Longobardo alle 21.00 la proiezione degli episodi 4, 5, 6 di The Young Pope. La mattina di sabato 24 giugno dalle 9.00, si continua nella Sala Conferenze Le Nereidi con il Laboratorio di Co-progettazione per il Centro di Alta Formazione e che prevede interventi di architetti e ospiti internazionali. Dalle 10.30 tra l’hotel Le Nereidi e il Miralonga, si formeranno i tavoli di lavoro tra produttori, finalisti e giurati del Premio Solinas, studenti e docenti di cinema e architettura delle tre università coinvolte. Al laboratorio prenderanno parte anche alcuni giovani di La Maddalena.

La sera di sabato 24 alle 21.00 al Cinema Primo Longobardo, cerimonia di consegna dei Premi ai vincitori del 32° Premio Franco Solinas Cantiere delle Storie e la presentazione dei partner internazionali e dei risultati del Lab di co-progettazione del Centro di Alta Formazione. A seguire, le proiezioni degli episodi 7 e 8 di The Young Pope. Domenica 25 terminerà l’omaggio a Sorrentino con la proiezione degli ultimi due episodi di The Young Pope.

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Biella Festival

unnamedPubblicazione a cura della redazione del comunicato stampa

La commissione d’ascolto del Biella Festival, come tradizione organizzato dall’Associazione Artistica Anniverdi, ha scelto sia i nomi dei 12 finalisti per la19° edizione del Biella Festival Autori e Cantautori 2017; sia i finalisti del2° Biella Festival Musica Video 2017.
“Biella Festival – ha dichiarato il suo Direttore Artistico Giorgio Pezzana – si sta guardando allo specchio. Su di un fronte la 19a edizione della sezione riservata agli autori ed ai cantautori, cioè la tradizione; e sull’altro la seconda edizione della rassegna riservata ai video musicali, cioè la dimensione più attuale e più nuova della diffusione della musica. E come tutti coloro che si guardano allo specchio con un minimo di oggettività, coglie pregi e difetti di queste due anime della manifestazione. C’è del buono nell’una e nell’altra. E in vista della 20a edizione di Biella Festival Autori e Cantautori, che andremo a festeggiare il prossimo anno, sarà indispensabile cogliere il meglio delle due dimensioni, per andare a realizzare un Biella Festival nuovo e diverso. Ci penseremo, intanto godiamoci questi 12 finalisti della sezione cantautori e gli 8 della sezione video. Sono il nostro patrimonio. Sono le basi del nostro futuro”.

A sfidarsi in questa nuova edizione del Biella Festival sono artisti da tutta Italia: Naim Abid da Genova con il brano Ho visto un riccio; Martino Beaupain da Verona con Il cantautorato è morto; Massimo Bertinieri, in arte Stona, da Capriata d’Orba (AL) con Belladonna; Claudia Cantisani da Latronica (Pz) con L’entusiasta; Valentina Cesetti da Roma con L’altalena; Adolfo Durante da Bozzolo (MN) con Non sono più forte; Francesca Fabris Romana da Roma con Onda di Mare; Claudio Ferrigato da Veronica con L’amore che assomiglia all’amore; Luigi  Romagnoli, in arte Relè, da Marino (Rm) con La notte a passo di danza; Sonia Schiavone da Castelnuovo Don Bosco (At) con In viaggio; Nicolò Sergio da Bologna con E che mi dici quando; Ezio Zappalà, in arte Godot, da Scordia (Ct) con Teresa.

Otto i finalisti del 2° Biella Festival Musica Video 2017: “Ci siamo orientati in particolare verso tutte quelle produzioni capaci di coniugare l’originalità con il talento, abili nello sfruttare le capacità espressive del mezzo digitale”. Più nel dettaglio i finalisti sono: Nitrophoska con Vecchia comare, Channel Elia con Cuore Matto; Alberto Gatto con Il bacio, Living Core con Jane, Ambra Pintore con Sa Este, Chiara Ragnini con Un colpo di pistola, Gennaro Vitrone con Oltre il buio ed Ezio Zappalà con Dannato paese.

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Ignazio Buttitta

recital_geraci_buttitta_vetralla_24_maggio_2017_ore_17_1496225992.jpgPubblicazione a cura della redazione del comunicato stampa

IGNAZIO BUTTITTA (1899 – 1997)

IL POETA DEI CANTASTORIE DI SICILIA

Recital poetico-musicale del cantastorie siciliano MAURO GERACI e della sua chitarra

con STEFANO POGELLI al mandolino, mandola, flauti e concertina

SABATO 24 GIUGNO 2017, ore 17

MUSEO DELLA CITTA’ E DEL TERRITORIO

Via di Porta Marchetta 2, Vetralla (Viterbo).

Nel ricordarlo a vent’anni dalla scomparsa, con questo recital Mauro Geraci, antropologo che a lungo ha studiato la poetica dei cantastorie siciliani fino a diventarne scrupoloso interprete e continuatore, intende proporre un itinerario tra le storie e ballate del grande poeta siciliano Ignazio Buttitta (1899-1997), espressamente destinate alle voci, alle chitarre, allo stile comunicativo dei pueti-cantastori. Pagine di Buttitta, tra le più alte della poesia dialettale italiana quali U puzzu da mortiLu trenu di lu suliPortella della Ginestra, nel concerto di Geraci si alterneranno a brani strumentali riproposti in collaborazione con Stefano Pogelli, studioso, musicista e attento interprete della musica popolare italiana. In uno spettacolo pensato per le piazze difficili di oggi, in cui, nonostante venga spesso erroneamente considerato figura appartenente a un passato arcaico e folkloristico, il cantastorie mostrerebbe ancora forte vitalità informativa e conoscitiva, Mauro Geraci e Stefano Pogelli inviteranno il pubblico a riflettere su drammi antichi e purtroppo ancora recrudescenti nella nostra tormentata quotidianità, dalle “questioni meridionali” all’emigrazione, dalla mafia al terrorismo, dal precariato allo sfruttamento nel lavoro e in un mondo in cui l’irrefrenabile voracità comunicativa sembra metter capo a una paradossale condizione di isolamento, di disorientamento politico, di una sensazione di assenza che ci lascia senza  parole e senza poesia.  Con toni ironici, satirici o tragici del tutto, la poesia di Ignazio Buttitta, musicata e cantata da importanti cantastorie quali Ciccio Busacca, Vito Santangelo, Rosa Balistreri, Nonò Salamone, Fortunato Sindoni, sollecita così a ripartire dai fatti per riflettere, ancora una volta, sul corso tortuoso della nostra storia, secondo un progetto poetico-musicale attraverso cui riapprezzare il piacere come il diritto di un pensiero libero e costruttivo, in una dimensione di piazza che, al di là dei limiti architettonici, si allarga a rappresentare lo spazio democratico per antonomasia, luogo aperto di riflessioni, espressioni, denunce e di scuola.

IGNAZIO BUTTITTA è annoverato tra i massimi poeti dialettali italiani. Nato a Bagheria (Palermo) nel 1899 e lì scomparso nel 1997, nel ’22 è tra i fondatori del circolo Filippo Turati e del settimanale «La povera gente». Arrestato dai fascisti per l’intensa partecipazione al movimento partigiano di liberazione, in Lombardia frequenta assiduamente Elio Vittorini e Salvatore Quasimodo che, coi disegni di Renato Guttuso, tradurrà nel ’54 Lu pani si chiama pani, una delle sue prime sillogi. Autore di raccolte poetiche quali La peddi nova (1963), Io faccio il poeta (1972), Il poeta in piazza (1974) tradotte in tutte le lingue con note di Sciascia, Levi, Pasolini, Leydi, Zavattini, Buttitta denuncia la miseria delle masse popolari, degli emigranti, l’oppressione latifondista, la mafia, secondo una concezione realista, sociale, rivoluzionaria della poesia che s’accosta ai modelli sperimentati da Majakovskij, Eluard e Neruda.

MAURO GERACI, Professore associato di Etnologia presso l’Università degli Studi di Messina, è autore dei volumiLe ragioni dei cantastorie. Poesia e realtà nella cultura popolare del Sud (1997), primo studio sistematico sulle prospettive poetiche e conoscitive dei poeti-cantastorie siciliani di cui è anche attento continuatore e interprete, e de Il silenzio svelato. Rappresentazioni dell’assenza nella poesia popolare in Sicilia (2002). Da diversi anni ha rivolto il suo interesse antropologico all’Albania, dove la letteratura e la canzone narrativa giocano un ruolo centrale nella ridefinizione della memoria storica del Paese in rapporto alle più recenti trasformazioni politico-sociali. Da qui il suo recente studio Prometeo in Albania. Passaggi letterari e politici di un paese balcanico (2014) e la cura dell’autobiografia di Musine Kokalari, La mia vita universitaria. Memorie di una scrittrice albanese nella Roma fascista. 1937-1941 (2016).

STEFANO POGELLI, pluristrumentista, dopo aver studiato oboe al Conservatorio di Santa Cecilia, si occupa da diversi anni di musica antica e tradizionale. Ha insegnato per trenta anni alla Scuola di Musica di Testaccio di Roma, della quale è uno dei fondatori, e ha tenuto corsi presso numerose altre scuole e università (Società del flauto dolce, Accademia della critica, Università del Salento). Collabora stabilmente con la rivista Classic Rock, ha pubblicato un saggio sulla musica celtica per l’editore Castelvecchi e lavora attualmente come traduttore di saggi sulla storia del rock per Stampa Alternativa (Keith Emerson, Yes, Beatles). Lavora dal 1986 come programmista regista per Radio Rai. Attualmente cura il recupero e il restauro dei documenti storici dell’archivio della Radio.

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