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Il Cantiere delle Storie

show_img.jpgPubblicazione a cura della redazione del comunicato stampa

AL VIA DAL 22 GIUGNO A LA MADDALENA “IL CANTIERE DELLE STORIE”

L’UNIVERSITÀ DI SASSARI E IL PREMIO SOLINAS IN COLLABORAZIONE CON LE UNIVERSITÀ DI CAGLIARI E ROMA TOR VERGATA, IL COMUNE DI LA MADDALENA, CINEMED – FESTIVAL INTERNATIONAL DU CINÉMA MÉDITERRANÉEN DE MONTPELLIER E L’ISTITUTO ITALIANO DI CULTURA DI MADRID PER LA CO-PROGETTAZIONE DI UN CENTRO DI ALTA FORMAZIONE MULTIMEDIALE PER IL CINEMA E LE ARTI, CON UN FOCUS SULLA SCRITTURA CINEMATOGRAFICA

Si parte giovedì 22 giugno a La Maddalena con il Cantiere delle Storie, progetto internazionale realizzato dall’Università di Sassari e dal Premio Solinas in collaborazione con le Università di Cagliari e Roma Tor Vergata, il Comune di La MaddalenaCINEMED – Festival International du Cinéma Méditerranéen de Montpellier l’Istituto italiano di Cultura di Madrid.

Questa 32esima edizione del Premio Franco Solinas per la sceneggiatura e, soprattutto, il ritorno della manifestazione a La Maddalena sono dedicati a Paolo Sorrentino, che ha esordito a partire dal Premio Solinas. Per l’occasione saranno proiettate in sala le 10 puntate di The Young Pope, grazie a Sky e Wildside. Le proiezioni saranno gratuite e aperte al pubblico al Cinema Primo Longobardo, sul lungomare Ammiraglio Mirabello.

Tra i numerosi ospiti presenti nell’isola, dove il Premio Solinas è nato nel 1985, anche gli sceneggiatori Stefano Rulli, Giorgio Arlorio, Silvia Napolitano, Gloria Malatesta, Salvatore de Mola, Mimmo Rafele, e i registi Paolo Zucca, Agostino Ferrente, Giovanni Piperno, Mariangela Barbanente, Paola Randi, Graziano Diana, Lorenzo Vignolo. Molti anche i produttori, fra cui Federico Scardamaglia, Giannandrea Pecorelli, Barbara Dall’Angelo e Marcantonio Borghese, che si daranno appuntamento a La Maddalena alla ricerca di giovani talenti da scoprire tra i finalisti del Premio.

Il Cantiere delle Storie, guidato dal Premio Solinas e dall’Università di Sassari, ha sviluppato un percorso di Alta Formazione per i finalisti del Premio e per gli studenti di cinema e di architettura dei tre Atenei coinvolti a cui è stata offerta l’opportunità di partecipare attivamente allo sviluppo di progetti cinematografici originali (soggetti e sceneggiature) e alla co-progettazione di un Centro di Alta Formazione multimediale internazionale per il Cinema e l’Audiovisivo a La Maddalena. Il lavoro progettuale sul fronte del Centro di Alta Formazione è stato svolto da alcuni laureandi del Corso di Laurea Magistrale in Architettura dell’Università di Sassari sotto la guida di un gruppo interdisciplinare di docenti coordinato da Paola Pittaluga e Francesco Spanedda del Dipartimento di Architettura, Design e Urbanistica. Il lavoro è stato portato avanti attraverso le varie fasi di pianificazione ambientale, restauro, progettazione architettonica. Il tutto tenendo conto di specifici criteri e requisiti che hanno orientato il percorso progettuale: sostenibilità ambientale, sociale ed economica, flessibilità, per citarne alcuni. Ne sono scaturiti diversi possibili scenari che, tra ipotesi di accentramento e dislocazione degli spazi, prendono in esame l’ex-Arsenale (Padiglione del Mare, Catering e Officina Elettrica), residenza Carlo Felice e alcuni edifici del Centro Storico di La Maddalena. I progetti saranno presentati durante la tre giorni nell’isola.

L’appuntamento con l’inaugurazione è giovedì 22 alle 21.00 al Cinema Primo Longobardo a La Maddalena dove, dopo i saluti istituzionali del Rettore dell’Università di Sassari Massimo Carpinelli e della Presidente del Premio Solinas Annamaria Granatello e del Presidente Onorario del Premio Francesca Solinas, saranno proiettati i primi tre episodi di The Young Pope di Paolo Sorrentino. Si prosegue venerdì 23 giugno alle 9.00 nella sala conferenze dell’Hotel Le Nereidi con la presentazione delle Idee progettuali per il Centro di Alta Formazione elaborate dagli studenti dell’Università di Sassari e a seguire, dalle 14.00, nel Circolo ufficiali, con la sessione di pitching in cui i produttori incontrano i finalisti e i giurati del Premio Solinas, gli studenti di Cinema e Architettura delle Università di Sassari, Cagliari e Tor Vergata.

La sera di venerdì 23 giugno al Cinema Primo Longobardo alle 21.00 la proiezione degli episodi 4, 5, 6 di The Young Pope. La mattina di sabato 24 giugno dalle 9.00, si continua nella Sala Conferenze Le Nereidi con il Laboratorio di Co-progettazione per il Centro di Alta Formazione e che prevede interventi di architetti e ospiti internazionali. Dalle 10.30 tra l’hotel Le Nereidi e il Miralonga, si formeranno i tavoli di lavoro tra produttori, finalisti e giurati del Premio Solinas, studenti e docenti di cinema e architettura delle tre università coinvolte. Al laboratorio prenderanno parte anche alcuni giovani di La Maddalena.

La sera di sabato 24 alle 21.00 al Cinema Primo Longobardo, cerimonia di consegna dei Premi ai vincitori del 32° Premio Franco Solinas Cantiere delle Storie e la presentazione dei partner internazionali e dei risultati del Lab di co-progettazione del Centro di Alta Formazione. A seguire, le proiezioni degli episodi 7 e 8 di The Young Pope. Domenica 25 terminerà l’omaggio a Sorrentino con la proiezione degli ultimi due episodi di The Young Pope.

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Biella Festival

unnamedPubblicazione a cura della redazione del comunicato stampa

La commissione d’ascolto del Biella Festival, come tradizione organizzato dall’Associazione Artistica Anniverdi, ha scelto sia i nomi dei 12 finalisti per la19° edizione del Biella Festival Autori e Cantautori 2017; sia i finalisti del2° Biella Festival Musica Video 2017.
“Biella Festival – ha dichiarato il suo Direttore Artistico Giorgio Pezzana – si sta guardando allo specchio. Su di un fronte la 19a edizione della sezione riservata agli autori ed ai cantautori, cioè la tradizione; e sull’altro la seconda edizione della rassegna riservata ai video musicali, cioè la dimensione più attuale e più nuova della diffusione della musica. E come tutti coloro che si guardano allo specchio con un minimo di oggettività, coglie pregi e difetti di queste due anime della manifestazione. C’è del buono nell’una e nell’altra. E in vista della 20a edizione di Biella Festival Autori e Cantautori, che andremo a festeggiare il prossimo anno, sarà indispensabile cogliere il meglio delle due dimensioni, per andare a realizzare un Biella Festival nuovo e diverso. Ci penseremo, intanto godiamoci questi 12 finalisti della sezione cantautori e gli 8 della sezione video. Sono il nostro patrimonio. Sono le basi del nostro futuro”.

A sfidarsi in questa nuova edizione del Biella Festival sono artisti da tutta Italia: Naim Abid da Genova con il brano Ho visto un riccio; Martino Beaupain da Verona con Il cantautorato è morto; Massimo Bertinieri, in arte Stona, da Capriata d’Orba (AL) con Belladonna; Claudia Cantisani da Latronica (Pz) con L’entusiasta; Valentina Cesetti da Roma con L’altalena; Adolfo Durante da Bozzolo (MN) con Non sono più forte; Francesca Fabris Romana da Roma con Onda di Mare; Claudio Ferrigato da Veronica con L’amore che assomiglia all’amore; Luigi  Romagnoli, in arte Relè, da Marino (Rm) con La notte a passo di danza; Sonia Schiavone da Castelnuovo Don Bosco (At) con In viaggio; Nicolò Sergio da Bologna con E che mi dici quando; Ezio Zappalà, in arte Godot, da Scordia (Ct) con Teresa.

Otto i finalisti del 2° Biella Festival Musica Video 2017: “Ci siamo orientati in particolare verso tutte quelle produzioni capaci di coniugare l’originalità con il talento, abili nello sfruttare le capacità espressive del mezzo digitale”. Più nel dettaglio i finalisti sono: Nitrophoska con Vecchia comare, Channel Elia con Cuore Matto; Alberto Gatto con Il bacio, Living Core con Jane, Ambra Pintore con Sa Este, Chiara Ragnini con Un colpo di pistola, Gennaro Vitrone con Oltre il buio ed Ezio Zappalà con Dannato paese.

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Ignazio Buttitta

recital_geraci_buttitta_vetralla_24_maggio_2017_ore_17_1496225992.jpgPubblicazione a cura della redazione del comunicato stampa

IGNAZIO BUTTITTA (1899 – 1997)

IL POETA DEI CANTASTORIE DI SICILIA

Recital poetico-musicale del cantastorie siciliano MAURO GERACI e della sua chitarra

con STEFANO POGELLI al mandolino, mandola, flauti e concertina

SABATO 24 GIUGNO 2017, ore 17

MUSEO DELLA CITTA’ E DEL TERRITORIO

Via di Porta Marchetta 2, Vetralla (Viterbo).

Nel ricordarlo a vent’anni dalla scomparsa, con questo recital Mauro Geraci, antropologo che a lungo ha studiato la poetica dei cantastorie siciliani fino a diventarne scrupoloso interprete e continuatore, intende proporre un itinerario tra le storie e ballate del grande poeta siciliano Ignazio Buttitta (1899-1997), espressamente destinate alle voci, alle chitarre, allo stile comunicativo dei pueti-cantastori. Pagine di Buttitta, tra le più alte della poesia dialettale italiana quali U puzzu da mortiLu trenu di lu suliPortella della Ginestra, nel concerto di Geraci si alterneranno a brani strumentali riproposti in collaborazione con Stefano Pogelli, studioso, musicista e attento interprete della musica popolare italiana. In uno spettacolo pensato per le piazze difficili di oggi, in cui, nonostante venga spesso erroneamente considerato figura appartenente a un passato arcaico e folkloristico, il cantastorie mostrerebbe ancora forte vitalità informativa e conoscitiva, Mauro Geraci e Stefano Pogelli inviteranno il pubblico a riflettere su drammi antichi e purtroppo ancora recrudescenti nella nostra tormentata quotidianità, dalle “questioni meridionali” all’emigrazione, dalla mafia al terrorismo, dal precariato allo sfruttamento nel lavoro e in un mondo in cui l’irrefrenabile voracità comunicativa sembra metter capo a una paradossale condizione di isolamento, di disorientamento politico, di una sensazione di assenza che ci lascia senza  parole e senza poesia.  Con toni ironici, satirici o tragici del tutto, la poesia di Ignazio Buttitta, musicata e cantata da importanti cantastorie quali Ciccio Busacca, Vito Santangelo, Rosa Balistreri, Nonò Salamone, Fortunato Sindoni, sollecita così a ripartire dai fatti per riflettere, ancora una volta, sul corso tortuoso della nostra storia, secondo un progetto poetico-musicale attraverso cui riapprezzare il piacere come il diritto di un pensiero libero e costruttivo, in una dimensione di piazza che, al di là dei limiti architettonici, si allarga a rappresentare lo spazio democratico per antonomasia, luogo aperto di riflessioni, espressioni, denunce e di scuola.

IGNAZIO BUTTITTA è annoverato tra i massimi poeti dialettali italiani. Nato a Bagheria (Palermo) nel 1899 e lì scomparso nel 1997, nel ’22 è tra i fondatori del circolo Filippo Turati e del settimanale «La povera gente». Arrestato dai fascisti per l’intensa partecipazione al movimento partigiano di liberazione, in Lombardia frequenta assiduamente Elio Vittorini e Salvatore Quasimodo che, coi disegni di Renato Guttuso, tradurrà nel ’54 Lu pani si chiama pani, una delle sue prime sillogi. Autore di raccolte poetiche quali La peddi nova (1963), Io faccio il poeta (1972), Il poeta in piazza (1974) tradotte in tutte le lingue con note di Sciascia, Levi, Pasolini, Leydi, Zavattini, Buttitta denuncia la miseria delle masse popolari, degli emigranti, l’oppressione latifondista, la mafia, secondo una concezione realista, sociale, rivoluzionaria della poesia che s’accosta ai modelli sperimentati da Majakovskij, Eluard e Neruda.

MAURO GERACI, Professore associato di Etnologia presso l’Università degli Studi di Messina, è autore dei volumiLe ragioni dei cantastorie. Poesia e realtà nella cultura popolare del Sud (1997), primo studio sistematico sulle prospettive poetiche e conoscitive dei poeti-cantastorie siciliani di cui è anche attento continuatore e interprete, e de Il silenzio svelato. Rappresentazioni dell’assenza nella poesia popolare in Sicilia (2002). Da diversi anni ha rivolto il suo interesse antropologico all’Albania, dove la letteratura e la canzone narrativa giocano un ruolo centrale nella ridefinizione della memoria storica del Paese in rapporto alle più recenti trasformazioni politico-sociali. Da qui il suo recente studio Prometeo in Albania. Passaggi letterari e politici di un paese balcanico (2014) e la cura dell’autobiografia di Musine Kokalari, La mia vita universitaria. Memorie di una scrittrice albanese nella Roma fascista. 1937-1941 (2016).

STEFANO POGELLI, pluristrumentista, dopo aver studiato oboe al Conservatorio di Santa Cecilia, si occupa da diversi anni di musica antica e tradizionale. Ha insegnato per trenta anni alla Scuola di Musica di Testaccio di Roma, della quale è uno dei fondatori, e ha tenuto corsi presso numerose altre scuole e università (Società del flauto dolce, Accademia della critica, Università del Salento). Collabora stabilmente con la rivista Classic Rock, ha pubblicato un saggio sulla musica celtica per l’editore Castelvecchi e lavora attualmente come traduttore di saggi sulla storia del rock per Stampa Alternativa (Keith Emerson, Yes, Beatles). Lavora dal 1986 come programmista regista per Radio Rai. Attualmente cura il recupero e il restauro dei documenti storici dell’archivio della Radio.

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Creativity and innovation

Mad Rocket EntertainmentPubblicazione a cura della redazione del comunicato stampa

Dinamica, innovativa e versatile, MAD ROCKET ENTERTAINMENT è una società di produzione cinematografica nata a Roma nel 2015.
Il nostro gruppo di lavoro garantisce il 100% dell’attenzione su ogni singolo progetto, in ogni direzione e su ogni fronte: a tutti gli effetti una factory creativa che lavora su progetti di genere con una matrice italiana e una visione internazionale. Dalle idee alle tecnologie usate per realizzarle, proponiamo un’offerta completa di servizi di produzione che spazia per l’intera filiera nell’industria del cinema.

Nata dall’expertise dei 4 soci fondatori, Alessio Liguori, Daniele Cosci, Alessandro Risuleo e Simone Bracci, da anni professionisti del settore e affermati a livello internazionale, Mad Rocket Entertainment sta sviluppando diversi progetti dedicati al cinema di genere, con particolare riferimento all’horror, all’urban fantasy e al sovrannaturale, sviluppando tematiche contemporanee applicate a storie destinate ad un pubblico generalista. Con la presente email invitiamo a dare comunicazione delle attività che la nostra start-up di produzione sta portando avanti, quale presentazione e informazione mediatica del primo biennio di attività, i cui primi lavori sono presenti nell’homepage del sito ufficiale.

MAD ROCKET ENTERTAINMENT srls

www.madrocketentertainment.com

Via Britannia 47, 00183 Roma

Tel. +39 0683605244

COMUNICAZIONE
Simone Bracci
+39.393.9297280

info@madrocketentertainment.com

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Premio Charlot – XXIX edizione

IMG_5062Pubblicazione a cura della redazione del comunicato stampa

Si preannuncia ricca di ospiti e sorprese, la ventinovesima edizione del Premio Charlot, la kermesse ideata e organizzata da Claudio Tortora, con il sostegno della Regione Campania, del Comune di Salerno e dell’Autorità Portuale, che con vari appuntamenti si snoderà dal 28 giugno, fino alla serata finale del 29 luglio.

Palcoscenico principale l’Arena del Mare di Salerno, che vedrà alternarsi il meglio dei protagonisti del teatro, del cinema e della tv del panorama italiano.

La kermesse, che nasce con l’intento di premiare non solo i personaggi che danno lustro allo spettacolo dei nostri giorni, ma anche le giovani promesse della comicità, nel nome di Charlie Chaplin, aprirà il sipario, il 29 giugno, con una rassegna di Cinema Ritrovato in collaborazione con la Cineteca di Bologna. Al Cinema Teatro Delle Arti di Salerno, saranno infatti proiettati, “IL MONELLO” e “LUCI DELLA CITTA’” di Charlie Chaplin, “LUMIERE! ALLA SCOPERTA DEL CINEMA” di Thierry Frémaux, “STROMBOLI” Regia di Roberto Rosselini,1950 “MANHATTAN” di Woody Allen. USA,1979.

Novità di quest’anno la collaborazione di Alessandro Siani che il 29 luglio porterà in scena lo spettacolo ALESSANDRO SIANI & FRIENDS e  riceverà il Premio Speciale Charlot come Artista che ha rappresentato e rappresenta l’ ideale continuità della tradizione comica napoletana : “Sono molto vicino al Premio Charlot perché nel ’99 sono arrivato come ospite e mi è stata data la possibilità di esibirmi su un grande palcoscenico. Con il tempo ho pensato:  il talento può entrare senza bussare! Ma in realtà è importante avere qualcuno che ti dia l’opportunità di metetterti in mostra. Sono riconoscente a Claudio Tortora perché da qui sono partiti grandissimi artisti su cui ha posto una luce. Il premio Charlot dovrebbe essere una piccola medaglia d’oro che dovremmo avere tutti noi.

Oggi bisogna aprirsi anche al web ai giovani YouTubers, far diventare il premio il lavoro di un anno sempre con i fari accesi.

Non sono il direttore artistico ma un amico che accompagna con il cuore questo premio. Oggi far ridere sembra fuori luogo: la satira è diventata complessa.  La genialità avvicina a Charlot. E i napoletani sono geniali. Partendo da questo presupposto, dobbiamo pensare tutti quantim ognuno con il nostro apporto, a rendere Il premio di respiro più internazionale. Lo spettacolo Siani & Friends vedrà tanti artisti giovani con me che spesso non hanno la possibilità di esibirsi su palchi così importanti”.  

Il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, molto attento allo sviluppo culturale del territorio, dichiara: “Questa Edizione del Premio sarà scoppiettante ed esilarante, ringrazio Siani non solo per questo anno ma per il futuro perché ci dobbiamo aprire a nuovi linguaggi e puntare alla internazionalizzazione. L’ anno prossimo saranno 30 anni, questo è l’anno di svolta. È un momento davvero vivo a livello culturale per la Regione Campania e il Premio Charlot è un fiore all’occhiello per noi, dato che ha sempre tirato fuori giovani talenti divenuti poi punti fondamentali del cinema, della televisione, della musica e del tratro.. Una tradizione che deve essere portata avanti. Quest’anno lavoriamo per raggiungere livelli più alti. Con l’appoggio di Siani che è un suggello a tutto. Un grande artista del nostro Paese. Vogliamo fare un evento che duri tutto l’anno permanente sul territorio.”        

 

Tra gli appuntamenti più importanti,

il 22 luglio alle ore 11 nel Salone dei Marmi del Comune di Salerno ci sarà la presentazione e la premiazione del Premio Charlot Libri che quest’anno andrà al giornalista Mario Luzzato Fegiz per il libro “Troppe zeta nel cognome”

Il 23 luglio si alzerà il sipario sulla finale dello Charlot Giovani, condotta da Marita Langella e che vedrà l’esibizione di 6 giovani cabarettisti selezionati durante tutto l’anno.

Il 24 luglio spazio al cabaret e alla musica. Sul palco ci saranno 10 dei cabarettisti che hanno preso parte allo Charlot Lab e il concerto di Ermal Meta e Flo, considerata una delle personalità più eclettiche e versatili del nuovo panorama musicale italiano.

Il 25 luglio sarà una serata tutta dedicata alla fantasia e alla favola, con la compagnia dell’Arte che presenta “C’era una volta Bella e la bestia”, ospiti della serata Masha e Orso, i burattini di Adriano Ferraiolo e la bellissima esibizione di Bollicinema.

Il 27 luglio sarà dedicato alla musica e allo spettacolo con Francesco Cicchella e gli Oblivion.

Si entra nel vivo con la serata di Gala, Il 28 luglio: condotta da Gigi e Ross e con padrino d’eccezione Eugene Chaplin, figlio di Charlie, che torna al Premio Charlot dopo alcuni anni di assenza. Nel corso di questa serata saranno consegnati i Premi Charlot, assegnati da una giuria di esperti tra giornalisti ed esponenti del mondo dello spettacolo. (seguono nomination)

 Alcuni premi speciali sono già stati decisi e verranno assegnati sul palco proprio da uno degli eredi di Charlot, il figlio Eugene.

Gaetano Curreri, leader del gruppo de Gli Stadio, sarà consegnato il premio grandi protagonisti della musica. Curreri verrà accompagnato dal suo pianista e farà ascoltare al pubblico alcuni dei suoi brani più famosi, oltre ad un omaggio a Chaplin.

Ad Arturo Brachetti sarà assegnato il premio grandi protagonisti dello spettacolo, considerato un degno erede della genialità di Charlie Chaplin, che non mancherà di stupire il pubblico con le sue trasformazioni, regalando al pubblicooltre 30 minuti di show.

Il premio alla carriera sarà assegnato a un’artista amatissima dal pubblico Milena Vukotic.

Il premio Giornalistico sarà assegnato a Paolo Graldi.

Laura Morante e Michele Placido, riceveranno due menzioni speciali sul palco dell’Arena del Mare.

La giuria della manifestazione è al lavoro per decretare i vincitori delle ambite statuette di ceramica raffiguranti Charlie Chaplin per le categorie cinema, teatro, fiction, televisione, radio e spot.

Al termine delle votazioni queste le nomination, i cuoi nomi sono stati scritti in ordine puramente casuale.

Per il CINEMA in gara ci sono: “La stoffa dei sogni”(con Sergio Rubini e Ennio Fatastichini), “L’ora legale” (con Ficarra e Picone), “La Macchinazione” (di David Grieco)

Per il TEATRO sono in nomination: L’ispettore Drake (con Sergio Assisi), Diana Lady D (con Serena Autieri), Il sindaco del rione Sanità (con Massimiliano Gallo e Francesco Di Leva).

Per la TELEVISIONE in nomination ci sono: Edicola Fiore (con Rosario Fiorello), Ballando Con le Stelle (con Milly Carlucci e Paolo Belli), Rischiatutto (con Fabio Fazio)

Per la FICTION in nomination ci sono: I Bastardi di Pizzofalcone (con Alessandro Gassman Tosca D’Acquino e Massimiliano Gallo), La porta rossa (con Lino Guanciale, Gabriella Pession), Che dio ci aiuti (con Elena Sofia Ricci)

Per la RADIO in nomination troviamo: Deejay Chiama Italia, Rtl102.5 non stop notizie, Ruggito del coniglio.

Per gli SPOT PUBBLICITARI in nomination ci sono: Tim (con Sven Otten), 10 e lotto (con Francesco Totti), Esselunga Natale (per la regia di Chris Columbus)

Il sipario del Premio Charlot calerà il 29 luglio con lo spettacolo di Alessandro Siani – Siani and Friends.

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H20 for Peace: i vincitori

Pubblicazione a cura della redazione del comunicato stampa

17 giugno 2017: la Fondazione Campana dei Caduti ha finalmente svelato i vincitori di H2O for Peace – iPhoneography for Human Rights, il contest iPhoneografico realizzato in collaborazione con il Nem – New Era Museum su un’idea di Marco Di Battista per rispondere, con il potente linguaggio delle immagini e con la potenza virale della Mobile Art, alla sollecitazione dell’Onu che, in occasione della Giornata Mondiale dell’Acqua (22 marzo), ha chiesto di riflettere sull’Acqua quale strumento ed espressione di Pace. Primo classificato Ludwig Wagner con il trittico I’ve been on this road for a while: un’immagine particolarmente evocativa in cui la pace della natura è un fragile confine, come quello tra acqua e terra, di cui l’essere umano può godere serenamente o che può infrangere fin troppo facilmente. Menzione Speciale ex equo a due artisti: Adelino Marques con The Marks of life, dove l’acqua è dipinta come linfa vitale della terra e quindi della vita; e Gianluca Ricoveri con The Swamp, uno scatto di grandissimo equilibrio formale che ci consegna una riflessione sul delicato rapporto fra uomo e natura. Tre i premi speciali: il Nem Award è andato a Lorenka Campos con i delicatissimi uccelli acquatici di Let it be; il Pollock Project Award (assegnato dal gruppo musicale Art-Jazz) è stato assegnato a Roberto Gallardo con il suo Here comes the rain again per gli espliciti e visionari riferimenti musicali; infine il Ginger Magazine Award è andato a Julia Nathanson con Forty-one Degrees per gli espliciti riferimenti all’Acqua strumento di serenità per la crescita dei nostri figli.

Tutti i vincitori, assieme alle altre 43 foto finaliste, saranno protagonisti di un videoclip multimediale con le musiche di Marco Testoni eseguite dal gruppo art-jazz Pollock Project.

Ricordiamo che Presidente di Giuria del concorso era Andrea Bigiarini (fotografo), ideatore e fondatore del Nem. Al suo fianco: Marco Di Battista (giornalista), Giancarlo Beltrame (giornalista), Dilshad Corleone (fotografo), Davide Capponi (fotografo).

Oltre 200 le immagini pervenute, oltre 8000 gli iPhoneografi raggiunti, qualche migliaio gli appassionati coinvolti. Una larghissima componente femminile fra i concorrenti su un tema, evidentemente, che è stato da molti sentito fortemente affine a quello della Vita.

Ricordiamo che l’iPhoneographia è quell’arte, democratica e diffusa, di realizzare immagini con il proprio smartphone e di condividerle attraverso internet e i social network. Le enormi potenzialità di quest’arte la rendono il mezzo ideale per concentrare la creatività di tutto il mondo su un tema forte come il diritto all’acqua. Un’arte che, nata dal mondo dei Social, è attualmente studiata e oramai riconosciuta per il suo valore e per la sua potente democraticità anche negli ambienti fotografici tradizionali.

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Accadde domani 2017

Outlook-530x294Pubblicazione a cura della redazione del comunicato stampa

Ecco il calendario fino al 23 giugno, in costante aggiornamento qui:

http://www.ficeemiliaromagna.it/ e qui: http://www.retedeglispettatori.it/news/2017/06/08/accadde-domani-la-grande-rassegna-di-cinema/

Proiezioni e incontri con registi per ACCADDE DOMANI 2017:

19 giugno: Marco Danieli all’arena Stalloni di Reggio Emilia presenta La ragazza del mondo (ore 21.45)

http://www.retedeglispettatori.it/film/la-ragazza-del-mondo/

19 giugno: Alessandro Aronadio al cinema Tiberio di Rimini presenta Orecchie (ore 21)

20 giugno: Fabio Bobbio all’arena Stalloni di Reggio Emilia presenta I Cormorani (ore 21.45)

20 giugno: Francesco Bruni e Raffaella Lebboroni all’arena Puccini di Bologna presentano Tutto quello che vuoi (ore 21.45)

21 giugno: Francesco Bruni e Raffaella Lebboroni all’arena Astra di Parma (ore 21.45)

21 giugno: Alberto Taraglio all’arena Puccini di Bologna per La tenerezza

21 giugno: Fabio Mollo all’arena Stalloni di Reggio Emilia per Il padre d’Italia

22 giugno: Fabio Mollo all’arena Puccini di Bologna e all’arena Le Pagine di Ferrara

22 giugno: Michele Rho all’arena Stalloni di Reggio Emilia per Mexico

22 giugno: Francesco Amato all’arena Gran Reno di Casalecchio e all’arena Astra di Parma per Lasciati andare

23 giugno: Francesco Amato al Supercinema estivo di Modena

23 giugno: Daniele Vicari all’arena Gran Reno di Casalecchio per Sole cuore amore
http://www.retedeglispettatori.it/film/sole-cuore-amore/

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