danza, Teatro

“Dalle Alpi alle Ande ecco a voi un teatro danzante”

Pubblicazione a cura della redazione del comunicato stampa

L’associazione Culturale Mover è lieta di presentare Dalle Alpi alle Ande ecco a voi un teatro danzante, spettacolo antologico in cui diversi linguaggi coreutici si fondono alla prosa. Sulla scena si avvicendano Rossella Galluccio, Federica De Francesco, Michela Barone e Giulia  Fabrocile in diverse piéce teatrali: dai tacchi alle punte, attraverso resoconti di viaggio nelle culture  più disparate, eccovi dunque un teatro “danzante”. Regia e testi: Giulia Fabrocile.  Coreografia e danza: Giulia Fabrocile, Rossella Galluccio, Federica De Francesco. Regia e recitazione: Michela Barone. Durata: 50 minuti.

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danza

Two/Boléro

Bolero foto di ©Jean-Charles Verchere (4)Pubblicazione a cura della redazione del comunicato stampa

Emio Greco |Pieter C. Scholten – Ballet National de Marseille
Two/Boléro

TWO

ideazione e coreografia Emio Greco | Pieter C. Scholten
con Helena Volkov, Edward Lloyd
luci Henk Danner
costumi Clifford Portier
design sonoro Pieter C. Scholten
produzione ICK
durata 30’

Citando un articolo apparso sulla stampa francese dedicato a Emio Greco e Pieter C. Scholten: «È forse il tema del doppio il fil rouge della loro collaborazione. Una questione affrontata inizialmente con la trilogia Fra Cervello e Movimento, serie di due soli (Bianco, 1996 e Rosso, 1997) e culminata in Extra Dry (1999), duo presentato come un solo raddoppiato. La stessa questione ritorna oggi con Two, una creazione che riflette sul doppio a tutti i livelli.» Un duo/duello, maschile/femminile, in cui ciascuno riproduce il gesto dell’altro, lo accompagna o lo subisce, chissà? Uno procede, l’altro riprende il movimento. Non vi è dialogo tra i due, solo un effetto di mimetismo, come se fossero un solo corpo sdoppiato o dei siamesi, prigionieri dei loro legami fisici e spirituali.

Questa creazione si focalizza sull’utopia della sincronicità, o sulla condivisione dello stesso movimento, nello stesso spazio e nello stesso momento. Con le rotture – o le rivolte – che ciò implica, altro tema caro alla ricerca di Greco e Scholten.

BOLÉRO

ideazione e coreografia Emio Greco | Pieter C. Scholten
con Alejandro Alvarez-Longines, Denis Bruno, Pedro Garcia, Vito Giotta, Emio Greco, Gen Isomi, Angel Martinez-Hernandez, Nahimana Vandenbussche, Anton Zvir
luci Henk Danner
costumi Clifford Portier
design sonoro Pieter C. Scholten
musica Boléro Maurice Ravel © Nordice B.V. / Redfield B.V
produzione Ballet National de Marseille
collaborazione ICK
durata 25’
creazione 08/05/15 – Opéra de Marseille

Nel Boléro di Bronislava Nijinska, i danzatori erano immersi in un ambiente spagnoleggiante dove, come in una delle famose scene di Carmen, la tensione nasceva da una lancinante scena di seduzione tra una danzatrice del boléro e gli uomini della taverna.
Emio Greco e Pieter C. Scholten hanno tralasciato l’ambientazione per concentrarsi sullo scontro tra i corpi e la musica. Seguendo il tema della loro ricerca sul “corpo in rivolta”, la musica non è più una matita che disegna una storia, ma è la protagonista con la quale tutti i danzatori devono confrontarsi. La lotta tra nove danzatori e un tema musicale schiacciante sembra impari, ma è innanzitutto da loro stessi, dalla risonanza che la musica provoca nei loro corpi che i danzatori devono liberarsi. Più che una forza che travolge, la musica di Boléro simboleggia una lotta interiore e riflette la dualità di ciascuno. Di fronte ad una linea ritmica implacabile, il corpo mostra le sue esitazioni, le sue lacerazioni, le sue aspirazioni. La sensazione di liberazione non può che nascere quando la partitura culmina in un brutale caos sonoro in cui alla fine i ruoli risultano invertiti.

 

EMIO GRECO e PIETER C. SCHOLTEN

Il primo – danzatore – nato nel Sud Italia e il secondo – regista della scena teatrale alternativa in Olanda – hanno unito i loro talenti negli anni ’90, facendo della loro duplice firma un’avventura coreografica.

Nel 1995, partendo dalla curiosità per il corpo e le sue implicazioni interiori, creano la loro prima opera: il solo Bianco, che costituisce la prima parte della trilogia Fra Cervello e Movimento. La trilogia è accompagnata da un manifesto artistico che si sviluppa, a partire dal corpo e dalla sua logica, in sette principi. Questo manifesto è la base del nuovo linguaggio che hanno creato. Per definire il loro lavoro, la loro originalità – in cui uniscono il rigore della ricerca e la forza dell’immaginazione – hanno inventato un nuovo termine: «Estremalismo». Emio Greco e Pieter C. Scholten, sin dagli albori della loro compagnia, battezzata EG I PC, hanno sviluppato un linguaggio contraddistinto da tensione e sincronicità che attinge tanto al vocabolario classico quanto alla danza postmoderna.
La teatralità delle loro creazioni, le originali coreografie e la forza della tecnica dei danzatori sono strettamente inquadrati nella partitura coreografica, costruendo in ogni pièce enigmatiche finzioni col corpo. Il corpo, con le sue implicazioni, sembra dunque riflesso, come se fosse l’autore medesimo di queste narrazioni, assorto, immerso in spazi inaspettati, misteriosi che la scenografia luminosa, con giochi di colore o con la monocromia, contribuisce a svelare, in dialogo con le musiche. Tra le loro creazioni più recenti: La Commedia (2011), Rocco (2011), Passione in Due (2012), Double Points: Extremalism (2012), Addio Alla Fine (2012), Double Points: Verdi (2013), A Man without a Cause (2013), I Soprano (2014), Le Corps del Ballet National de Marseille e Extremalism (2015).
Nel corso della loro carriera, Emio Greco e Pieter C. Scholten hanno ricevuto numerosi premi e riconoscimenti. Spesso le loro creazioni sono coprodotte da importanti festival o altri enti di spettacolo e vengono presentate in tournée internazionali.

Nel 2009, hanno fondato ICKamsterdam, Centro Internazionale d’arte coreografica di Amsterdam, una piattaforma interdisciplinare e internazionale per talenti emergenti o già noti. Nominati nel 2014 alla direzione del Ballet National de Marseille, il loro comune progetto ruota attorno alla tematica del corpo, sotto diverse angolazioni: “il corpo in rivolta”, ossia il posto dell’artista nella società, “il corpo del balletto”, ossia la ricerca di una nuova forma di balletto contemporaneo.

 

BALLET NATIONAL DE MARSEILLE

Fondato nel 1972 dal coreografo Roland Petit, il Ballet National de Marseille (BNM) è stata una delle prime compagnie ad avere acquisito il titolo di Centre Chorégraphique National nel 1984 e dispone di un luogo di produzione e di ospitalità dal 1992. In seguito, la compagnia è stata diretta da Marie-Claude Pietragalla (1998-2004) e Frédéric Flamand (2004-2013), ciascun direttore ha aperto la strada del Balletto a nuove esperienze artistiche. Da settembre 2014, Emio Greco e Pieter C. Scholten dirigono la compagnia, iscrivendo il loro comune progetto nella continuità delle loro linee guida artistiche e del loro lavoro con l’ICKamsterdam. I due danzatori hanno sviluppato un universo e una scrittura che attingono sia al balletto classico che alla danza postmoderna. A Marsiglia, con il loro programma di attività intitolato «il corpo in rivolta», riflettono sul posto che l’artista occupa nella società e, attraverso ciò che chiamano «il corpo del balletto», partono alla ricerca di una nuova forma di balletto contemporaneo.

 

INFO

Palazzo Venezia, Via del Plebiscito 118

Orario spettacolo ore 21.00

Nei giorni di spettacolo Palazzo Venezia sarà visitabile anche dalle 19.00 alle 23.30

Biglietti: intero 10€, ridotto 5€

Il biglietto del Museo comprende l’accesso allo spettacolo fino a esaurimento dei posti disponibili

Biglietto unico, consente la visita anche di Castel Sant’Angelo con validità 3 giorni: Intero 14€, ridotto 7€

Ciclo di conversazioni “Il nuovo nell’antico”: ingresso gratuito fino ad esaurimento posti

 

DOVE ACQUISTARE

Biglietteria di Palazzo Venezia: dal martedì alla domenica dalle 8.30 alle 19.00; nei giorni di spettacolo anche dalle 19.00 alle 22.30

Acquisto presso tutti i punti vendita Ticketone

Acquisto online: www.gebart.it

Informazioni e acquisto telefonico 0632810410

http://www.art-city.it

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danza, musica, Teatro

“Freddie – A live dance show”

sviluppo09Pubblicazione a cura della redazione del comunicato stampa

Dal 7 all’8 Febbraio al Teatro Ambra alla Garbatella di Roma arriva “Freddie – a Live dance show”. Uno spettacolo coreografico di danza moderna sulle note di Freddie Mercury dedicato alla vita e alla carriera del grande artista.

Le coreografie e l’ideazione sono di Caterina Buratti, sul palco Matteo SettiCaterina BurattiStefania FiandaneseAlessia VerdiniViola ViciniMariacaterina MambrettiArianna CunsoloGiuseppe PaolicelliMirko Casilli e Giovanni Rho.

Freddie Mercury, il re indiscusso del rock, con la sua personalità istrionica ed eccentrica sarà al centro di uno spettacolo che mette insieme le sue diverse anime artistiche: la melodia struggente, il ritmo trascinante, la coreografia visionaria. Caterina Buratti con questo lavoro s’ispira all’energia, alla follia e all’estro di questo artista geniale che, grazie alla straordinaria voce di Matteo Setti e ai ballerini della Katherine Dance Company, ne fanno rivivere il suo mito leggendario.
Una sinergia travolgente tra canto e danza con un attore che racconterà al pubblico chi era Freddie Mercury attraverso materiale raccolto dalle sue numerose interviste.

Sul palco si alternano sette ballerini e venti brani, dove il canto e la danza si uniscono per creare una sinergia travolgente. Lo spettacolo si divide in tre quadri, che in circa un’ora e venti minuti accompagnano lo spettatore alla scoperta dell’uomo Freddie, attraversando le sue paure nascoste, le sue delicate fragilità, la ricerca spasmodica della perfezione e la sua innovativa visione artistica. Tutto questo sulle note di alcune delle più famose hit dei Queen e di Freddie Mercury intervallate da i pezzi selezionati di Nicolas Jaar, Supernova e Bob Moses, dove il corpo di ballo interpreterà metaforicamente l’incredibile evoluzione artistica ed emotiva del famoso “cantautore”. Matteo Setti con questo spettacolo torna al suo primo amore: Freddie, il re indiscusso del rock. Grazie alla sua straordinaria voce e la sua grande esperienza sui palchi internazionali, farà rivivere il mito leggendario in chiave moderna.

La musa ispiratrice, interpretata da Caterina Buratti, sarà la guida che unirà i passaggi tra il Freddie del passato, interpretato in scena da Giovanni Rho, con quello in chiave moderna di Matteo Setti. La regia coreografica dello spettacolo è curata da Caterina Buratti, che con questo lavoro s’ispira al talento di questo artista geniale. Le sue coreografie, come sempre dinamiche e innovative, trascinano il pubblico in un viaggio indimenticabile.

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danza, Teatro

Fuori programma

COSIMI_PH FOCUSART DanzaPubblicazione a cura della redazione del comunicato stampa

Dal 5 al 14 luglio al Teatro Vascello parte la Rassegna Estiva FUORI PROGRAMMA di DANZA e PROSA che andrà in scena sempre alle h 21.

Dal 5 all’8 luglio la Compagnia Enzo Cosimi torna al Teatro Vascello con Sopra di me il diluvio (5-6 luglio h 21), spettacolo vincitore del Premio Danza&Danza 2014 “Migliore produzione italiana dell’anno” e del Premio Tersicore 2015 a Paola Lattanzi “Migliore interprete femminile contemporaneo” e Fear party (7-8 luglio), creazione 2015 della compagnia e prima tappa della trilogia “Sulle passioni dell’anima” del coreografo Enzo Cosimi.

5-6- luglio 2016 DANZA

Martedì e mercoledì h 21

COMPAGNIA ENZO COSIMI

SOPRA DI ME IL DILUVIO 

Regia, coreografia, scene, costumi Enzo Cosimi

Collaborazione alla coreografia Paola Lattanzi

Interprete Paola Lattanzi

Video Stefano Galanti

Musiche Chris Watson, Petro Loa, Jon Wheeler

Fruste sciamaniche Cristian Dorigatti

Disegno luci Gianni Staropoli

Organizzazione Flavia Passigli

Produzione Compagnia Enzo Cosimi e MIBACT

in collaborazione con Biennale di Venezia 2014

 

con il sostegno per le residenze di  Fondazione Teatro Comunale Città di Vicenza, Arteven, Milano Teatro Scuola Paolo Grassi, Abruzzo Circuito Spettacolo

Premio Danza&Danza 2014 Produzione Italiana dell’anno

Premio Tersicore 2015 a Paola Lattanzi Migliore interprete femminile contemporaneo

 

Dopo la creazione  Welcome to my world  dedicato all’idea della fine del mondo, del verificarsi di una nuova Apocalisse, prendo nuovamente ispirazione dal rapporto doloroso dell’Uomo con la Natura nella società contemporanea.

Ripensare l’opera come un luogo di magia e di perdita di certezze. Dare spazio ad un’arte della coreografia  che contenga una componente tecnica rigorosa,  sperimentale, attraverso la quale indirizzare una riflessione sul mondo in cui viviamo in rapporto alla Natura e a percepirlo in termini sensoriali.

Esaurito il paradigma della postmodernità, si ipotizza l’apparire di un Nuovo Uomo che si affaccia ad un paesaggio arcaico, tribale di cui il continente africano rappresenta l’emblema. Un’Africa urlata, violata che, nonostante i massacri senza fine  a cui è sottoposta da sempre, riesce a restituirci una visione di speranza.

Anche questo lavoro, come Welcome to my world, focalizzerà una scrittura di danza scarna, ossuta, un campo percettivo vuoto in cui si vive in uno stato irreale, visionario. Partiture di gesti, movimenti, in apparenza semplici ma che riportano alla complessità del lavoro sulla “presenza”, sull’atto performativo, sulla percezione del sistema nervoso a discapito di quello  muscolare. Amplificare in scrittura coreografica fenomeni naturali che tendiamo a considerare scontati e renderli visivamente  come campi che sconfinano verso una spiritualità laica, una metafisica del corpo, un pellegrinaggio di meditazione. Enzo Cosimi

LINK TRAILER https://vimeo.com/107060472

Biglietteria: intero € 15,00 – ridotto € 12,00 Servizio di prenotazione € 1,00 a biglietto

 

7-8- luglio 2016 DANZA

Giovedì e venerdì h 21

COMPAGNIA ENZO COSIMI

FEAR PARTY

Regia, coreografia, scene, costumi Enzo Cosimi

Interpretazione e collaborazione alla coreografia Paola Lattanzi, Pablo Tapia Leyton

Musica Chris Watson

Disegno luci Gianni Staropoli

Organizzazione Flavia Passigli

Produzione Compagnia Enzo Cosimi e MIBACT

In collaborazione con AMATCon il sostegno per le residenze di Kilowatt Festival, ACS Abruzzo Circuito Spettacolo, C.L.A.P. Spettacolodalvivo  

Il lavoro esplora  il profilo della paura, le sue diverse valenze psicologiche, i suoi inneschi e disinneschi collettivi. Paure intime dell’uomo contemporaneo, angosce iniettate dal germe della macchina sociale. Sistemi di vita che non possiamo controllare.

Fear party affronterà il tema attraverso una scrittura del corpo aperta, mettendo in atto un’impalcatura del gesto in equilibrio tra rigore astratto, disciplina e pulsioni sensoriali. Malinconia e  paura si legano a visioni grottesche generando una scrittura  sospesa tra densità e leggerezza.

“Tutti sperimentiamo la paura, ma non sapremmo che è paura se non fossimo costituiti già fin dall’inizio coraggiosi.”

Lo spettacolo è la prima tappa della trilogia SULLE PASSIONI DELL’ANIMA .

Enzo Cosimi, coreografo e regista tra i più autorevoli della coreografia contemporanea italiana. Coreografo ospite per il Teatro Alla Scala di Milano e del Teatro Comunale di Firenze, firma nel tempo con la sua Compagnia produzioni per i più prestigiosi festival e teatri internazionali, collaborando con artisti dell’eccellenza italiana  e internazionale. Nel 2006 firma la regia e la coreografia della Cerimonia di apertura delle Olimpiadi Invernali di Torino, protagonista l’étoile Roberto Bolle. Nel giugno 2014 presenta alla Biennale di Venezia la creazione Sopra di me il diluvio, Premio Danza&Danza 2014 come Migliore Produzione Italiana e Premio Tersicore 2015 a Paola Lattanzi come Migliore interprete femminile contemporaneo. Enzo Cosimi collabora come coreografo con la Civica Scuola Paolo Grassi di Milano.

Biglietteria: intero € 15,00 – ridotto € 12,00 Servizio di prenotazione € 1,00 a biglietto

 

9  luglio 2016  DANZA

sabato h 21

Produzione InternationalBallet

Passion Love, Life…

12 ballerini italiani e stranieri del corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Budapest

coreografia Mark Biocca Fernando Duarte

InternationBalLET nasce con lo scopo di presentare il balletto classico attuale con artisti internazionali, uniti a ballerini italiani ingaggiati all’estero che riporteranno a casa il loro bagaglio culturale acquisito, in uno spettacolo ricco di nuove coreografie e di repertorio del “Balletto Nazionale Ungherese” di Budapest. La serata di questa prima edizione sarà intitolata “Passion, Love, Life…” e promuoverà la danza classica conservandone la purezza e la tecnica, ma aggiungendo un’impronta innovativa rendendola accessibile ad un pubblico più vasto e presentando inoltre due prime nazionali: I.F.E.L. e  Anthe moessa (collaborazione di due artisti italiani residenti all’estero). Ecco dunque come l’internazionalità del progetto viene rispecchiata non solo dal cast ma anche dalle scelte musicali e coreografiche. Il cast composto da 12 ballerini conta ben 6 italiani provenienti da varie regioni italiane (Veneto, Lombardia, Lazio, Campania, Puglia, Sicilia). la restante parte del cast proviene da Ungheria, Croazia, Ucraina, Giappone e Russia. Gli spettacoli saranno proposti ad Abano Terme (Pd) al Teatro Tenda Magnolia il 6 luglio, e a Roma il 9 luglio presso il Teatro Vascello.

Video Promo https://www.youtube.com/watch?v=ZTNe3Qiyk-8&feature=youtu.be

Biglietteria: posto unico € 18,00 – Servizio di prenotazione € 1,00 a biglietto

11 luglio 2016 h 21 LETTURA DRAMMATIZZATA CON MUSICA DAL VIVO

Lunedì h 21

RedReading #8

ROMA RIBELLE itinerari di un’altra Roma

a partire dal libro Guida alla Roma Ribelle (Ed. Voland)

di e con Tamara Bartolini e Michele Baronio

Produzione Bartolini/Baronio e 369 Gradi

A Giordano Bruno, arso vivo a Campo ‘de fiori, con la lingua serrata, perché non parlasse, Bartolini/Baronio dedica l’ottavo RedReading, che parte dagli itinerari proposti nel libro “Guida alla Roma ribelle” – ed. Voland. ROMA RIBELLE è una passeggiata tra sampietrini, immondizia, poesie, disegni e canzoni, che allena la memoria a leggere la storia sommersa e invita ospiti e pubblico a cercare insieme a loro, tra i quartieri della città eterna, dov’è andata a finire la storia ribelle che tra i suoi vicoli, dentro le sue arterie, dietro i suoi muri, nasconde conflitti e passione.

A Roma le storie si intrecciano, si scontrano, spesso sanguinano. Sono storie che si trovano sulle facciate trasformate da generazioni di artisti della street art, tra testi letterari e pensieri sparsi dei “romani de Roma”, da Trilussa a Pasolini, da Gabriella Ferri a Mario Monicelli, da Daouda Sanogo – che ha abitato alla stazione Termini dopo le lotte di Rosarno – ai racconti di Sandro Portelli sulle Fosse Ardeatine, nelle tracce della Repubblica Romana, che ritroviamo nell’esperienza degli orti urbani o in un lago di periferia nato tra le macerie di ex fabbriche abbandonate, tra i mostri di cemento creati dai soliti palazzinari. E’ questa l’altra Roma che si fa metafora, sogno e visione, non solo di se stessa, ma di un intero paese. Attraverso una drammaturgia di luoghi, e grazie ai differenti itinerari proposti dai nostri ospiti, si costruisce la mappa ribelle della città.

RedReading#8 ROMA RIBELLE_itinerari di un’altra Roma, Guida alla Roma ribelle di Rosa Mordenti, Viola Mordenti, Lorenzo Sansonetti, Giuliano Santoro (ed. Voland), RedReading è un incontro appassionato tra il teatro e i libri. E’ un viaggio sentimentale che attraversa epoche, corpi e pensieri, a partire da un lavoro sulla memoria e sulla storia. Strumenti del RedReading sono la lettura, la musica, l’ascolto partecipato. E’ un incontro intimo con autori, ospiti, pubblico e territori. E’ un esercizio di vicinanza.

RedReading è un dispositivo di Bartolini/Baronio. La prima stagione si è svolta al Teatro Argot Studio in collaborazione con Sycamore T Company e Terranullius Narrazioni Popolari; la seconda stagione a carrozzerie n.o.t.  I RedReading sono stati ospitati in altri spazi e festival.  Biglietteria: intero € 15,00 – ridotto € 12,00 – Servizio di prenotazione € 1,00 a biglietto

13 luglio 2016 mercoledì h 21 DANZA

PER …INCISO 

Interpreti: Mattia de Virgiliis, Francesco Di Luzio, Andrea Ferrarini, Federica Galimberti, Eleonora Lippi, Silvia Pinna

Coreografie:  Mattia de Virgiliis, Francesco Di Luzio Federica Galimberti

produzione E.sperimenti  GDO dance company

l’Italia vista attraverso la voce dei suoi Cantautori dagli anni ‘60 ad oggi

La musica italiana dei cantautori e dei grandi interpreti fa da sfondo a questo frizzante quanto coinvolgente  lavoro  che spazia dagli anni ’60 ad oggi zigzagando tra le melodie e le voci care al pubblico italiano (da Modugno a Guccini, da De Andrè a Gaber, da Capossela a Jovanotti) mettendo d’accordo, come sempre, generazioni diverse con vissuti ed emozioni analoghe. E nel susseguirsi di tante sensazioni ed atmosfere compare inaspettato uno strano personaggio senza tempo che si anima per dare al pubblico divagazioni e spunti di riflessione sul grande tema della Libertà. I 7 performers, tutti in grado di contaminare stili e tecniche,dal contemporaneo all’ hip hop, dal modern al floorwork, esprimono dunque la cifra stilistica che li caratterizza: mettere d’accordo giovani e non più giovani, far convivere tradizione ed innovazione in quel linguaggio gestuale di impatto, energetico, drammaturgicamente di contenuto, ma volutamente leggero   e   con   il   sorriso dell’ironia, che ne è la forza dirompente quando sono tutti insieme.

PROMO https://www.youtube.com/watch?v=qdZprCGEuC4

Biglietteria: intero € 15,00 – ridotto € 12,00 – Servizio di prenotazione € 1,00 a biglietto

14 luglio 2016 giovedì h 21 DANZA

ATTACCHI DI PANE

Interpreti Filippo Braco, Francesco Di Luzio, Karen fantasia, Eleonora Lippi, Silvia Pinna, Martina Ragni, Daniele Toti

Coreografia Federica Galimberti produzione E.sperimenti  GDO dance company

“I sapori semplici danno lo stesso piacere dei più raffinati, l’acqua e un pezzo di pane fanno il piacere più pieno a chi ne manca”. Epicuro, Lettera a Meneceo, IV-III sec. a.e.c.

Attacchi di pane è uno spettacolo che porta in scena ironicamente un tema antico, ma assai attuale: l’uomo in società. Trattandosi di teatro-danza, lo spettatore viene coinvolto in un percorso in cui vede rappresentati i suoi obiettivi, ma allo stesso tempo le paure e debolezze, in particolar modo l’esaltazione dell’ego umano.

La coreografa, attraverso il suo linguaggio leggero e innovativo, consolida l’idea che il singolo tenda a scomparire nel gruppo e che questo annullamento sia funzionale alla rappresentazione del concetto di società. Proprio per questo motivo l’uomo deve prima andare alla ricerca della sua identità, deve essere indipendente, avere autostima.

Tutti questi fattori si traducono negli “attacchi”, che sono il mezzo attraverso cui il singolo può dare sfogo alle proprie repressioni, dovute a fallimenti o mancanze, senza che questo si trasformi in egoismo o peggio ancora nel culto di sé.

Questo percorso motiva il singolo e lo accompagna verso il riscatto: per raggiungere questo obiettivo l’uomo deve realizzarsi ed essere felice, comunicare e seguire le propria vocazione sfruttando sia le virtù sia i difetti che lo caratterizzano. Questo gli permette di confrontarsi con la massa: essa, valorizzando le sue peculiarità, accetta il suo limite, facendolo divenire la chiave di volta per il gruppo e lo porta alla sua affermazione.

Il PANE , protagonista metaforico dello  spettacolo è la risposta “semplice” a quel qualcosa che l’individuo cerca per colmare i suoi vuoti, le aspirazioni e le paure quotidiane, che non supera se non entrando ”nel gruppo”, nella “società”, dove affermarsi ed essere riconosciuto. L’uomo ha fame di qualcosa che da solo non può ottenere. Ma la felicità è nelle cose semplici come il pane, appunto, nel sapere che l’affanno della ricerca trova appagamento   nella   condivisione.  Il PANE diventa così un simbolo di felicità di cui viene invitato a godere anche il pubblico. L’approccio a tematiche così drammatiche viene affrontato con ironia e disincanto, anche grazie al prezioso strumento che è la contaminazione dei generi.

Interessante questa creazione di Federica Galimberti, che sa muoversi agilmente nella scomposizione ritmica dell’hip hop salvaguardando totalmente e felicemente la teatralità ed i contenuti. Uno stile graffiante, mai ripetitivo dal sapore urban, che ‘arriva’ e coinvolge.

7 i danzatori di background spiccatamente radicato nell’hip hop che, interpretano il lavoro con leggerezza e semplicità ma anche con forza drammaturgica e fedeltà ritmica incredibili, che ti caricano verso l’esplosione finale di emozioni e di ‘attacchi di pane’, appunto.

Questo spettacolo fa parte di un progetto che mette in rete l’area semi-professionale con quella professionale. La prima realizzazione di questo progetto è avvenuta in occasione del decennale di DanzaInFiera, dove le coreografie sono state rielaborate, insegnate e messe in scena, con il coinvolgimento di un gruppo di allievi selezionati per l’occasione.

Biglietteria: intero € 15,00 – ridotto € 12,00 – Servizio di prenotazione € 1,00 a biglietto

 

 

Ufficio Stampa e promozione Teatro Vascello

Cristina D’Aquanno cell 340 5319449

promozione@teatrovascello.it

065881021 – 065898031

Teatro Vascello Via Giacinto Carini 78

Cap 00152 Monteverde Roma

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danza, Teatro

“Tatul Altunyan”

IMG_0942Pubblicazione a cura della redazione del comunicato stampa

Il più rinomato gruppo di danza e musica armena, Tatul Altunyan Ensemble, sarà per la prima volta in Italia ad aprile per un tour, che vedrà 46 ballerini professionisti, cantori e musicisti con strumenti tradizionali Armeni, impegnati in numerose località italiane. Il tour partirà dalla Capitale con una serata imperdibile il 14 Aprile alle ore 21,00 presso il Teatro Orione.

Fondato nel 1938 da Altunyan, l’Ensemble vanta una lunga storia ricca di successi e consensi ed è tra le più alte espressioni dell’arte coreografica e musicale armena grazie a performance corali di altissimo livello che trasportano lo spettatore all’interno dell’arte e della cultura del popolo dell’Arca.

Quasi ottant’anni di produzione artistica, hanno reso questo straordinario gruppo, testimone dell’eredità culturale armena con l’uso di strumenti tipici, la lirica tradizionale e la riproposizione di spettacolari e suggestive coreografie che trascinano e seducono il pubblico.

Dopo numerosi concerti in Francia, Inghilterra, Austria, Svizzera, Belgio, Germania, Portogallo, Australia, Russia, Libano e tanti altri paesi,  il “Tatul Altunyan Ensemble” arriva finalmente anche in Italia. Il tour è organizzato nell’ambito delle manifestazioni commemorative del Genocidio Armeno. (Proprio in occasione del centunesimo anniversario del Genocidio Armeno, il Tatul Altunyan Ensemble parteciperà anche alla manifestazione organizzata il 24 Aprile in Piazza Della Rotonda -Pantheon). Le tappe successive della tournée toccheranno Firenze (15 Aprile, ore 21,00 Teatro Puccini) Gubbio (17 Aprile, ore 21,00 Teatro Comunale), Bologna (18 Aprile, ore 21,00 Teatro Duse), Padova (20 Aprile, ore 21,00 Teatro ai Colli), Milano (21 Aprile, ore 21,00 Teatro Sala Fontana).

STORIA TATUL ALTUNYAN

Il gruppo folkloristico armeno Tatul Altunyan vanta una lunga e ricca storia. Negli anni ha ottenuto grandi successi in patria, grazie alle maestria del gruppo dei suoi musicisti e ballerini, portando le canzoni e i balli nazionali Armeni in giro per tutta la madre patria e non solo. L’Ensemble, infatti, ha rappresentato la cultura nazionale armena in molti paesi del mondo e ha, senza dubbio,  soddisfatto non solo gli Armeni della diaspora, ma anche gli stranieri, grazie alle appassionanti tradizioni nazionali e alle loro storie di eroismo, coraggio e prontezza a lottare per difendere la terra armena.

Le danze si distinguono per la loro rappresentazione e per l’eleganza nel riportare l’ identità nazionale armena attraverso i significativi movimenti del corpo. Le canzoni armene sono di diversa natura: liriche, leggere e melodiche e allo stesso tempo, eroiche e grandiose.

Durante gli ottant’anni di vita del gruppo, la direzione artistica è stata curata da eminenti figure del mondo culturale armeno, che si sono impegnate a favore della continua innovazione e del continuo il miglioramento dell’ Ensemble, sempre mantenendo intatto il patrimonio culturale Altunyan e le caratteristiche nazionali dell’Ensemble.

TOURNÉE TATUL ALTUNYAN ENESEMBLE:

ROMA (14 Aprile, ore 21,00) – Teatro Orione (via Tortona, 3)

FIRENZE (15 Aprile, ore 21,00) – Teatro Puccini (via delle Cascine, 21),

GUBBIO (17 Aprile, ore 21,00) – Teatro Comunale (via del popolo, 7)

BOLOGNA (18 Aprile, ore 21,00) – Teatro Duse (via Cartoleria, 42)

PADOVA (20 Aprile, ore 21,00) – Teatro ai colli (via Monte Lozzo, 16)

MILANO (21 Aprile, ore 21,00) – Teatro Sala Fontana

Teatro Orione (via Tortona, 3) – ore 21,00

Costo del biglietto: € 20,00

Organizzatore Kevork G. Orfalian keran.srl@hotmail.it

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danza

“Dancing partners”

Spelbound dancing partnersPubblicazione a cura della redazione del comunicato stampa

STAGIONE TEATRALE 2015-2016

Teatro Vascello

sala Giancarlo Nanni

DEBUTTO NAZIONALE

DANZA

 

5-6 aprile 2016

Martedì e mercoledì h 21

DANCING PARTNERS

Dopo il successo in Spagna, Inghilterra e Svezia arriva a Roma in PRIMA ASSOLUTA

Compagnie

SPELLBOUND CONTEMPORARY BALLET (ITALIA)

THOMAS NOONE DANCE (SPAGNA)

COMPANY CHAMELEON (INGHILTERRA)

NORRDANS (SVEZIA)

Coreografie

Mauro Astolfi   Thomas Noone   Anthony Missen   Mats Ek   Katrín Hall

Guarda il video promo https://vimeo.com/150598521

  

Durata dello spettacolo: 1 ora e mezza più 15 minuti intervallo

 

Nella stagione 2015/2016 dopo aver fatto tappa in Spagna a Barcellona e Sabadell, in Inghilterra a Manchester e in Svezia a Harnosand e Sundsvall, il Dancing Partners arriva per la prima volta in Italia a Roma il 5 e 6 aprile presso il Teatro Vascello e e l’8 aprile a Rieti presso il Teatro Flavio Vespasiano.

Dancing Partners è un progetto in rete avviato nel 2013 per la promozione della danza contemporanea su scala europea da parte di un team di artisti consolidati di diverse nazionalità. I partner sono: Thomas Noone Dance (Spagna), Norrdans (Svezia), Company Chameleon (Inghilterra) e Spellbound Contemporary Ballet (Italia). Quest’ultima è entrata nel progetto nel 2014 grazie ai rapporti professionali già attivi con gli artisti delle altre compagini, ospitate più volte in residenze creative nell’ambito dei percorsi didattici del Daf – Dance Arts Faculty – dove la compagnia italiana ha sede.

Dancing Partners non ha come fine solo la promozione del lavoro degli artisti coinvolti, ma un forte radicamento nei territori toccati con attività di formazione di settore oltre che di avvicinamento del pubblico. Uno degli aspetti fondamentali di Dancing Partners è la cooperazione tra artisti e l’interazione con il territorio. I diversi componenti, infatti, si trovano a lavorare in progetti in cui la condivisione di un pensiero artistico comune prevale sull’etichetta del singolo.

Dancing Partners, concepita come iniziativa itinerante, ha quindi lo scopo primario di “condividere” spazi e pubblico. Le residenze temporanee, nella sede della Compagnia ospitante, diventano, di volta in volta, luogo di scambio e confronto tra i vari artisti grazie a performance, laboratori, incontri, dibattiti con il pubblico avvicinati nelle attività di formazione.

Nella tappa italiana, così come nelle precedenti, il programma prevede spettacoli, incontri e attività collaterali attente a mettere in dialogo il contenuto artistico proposto con il territorio. Dancing Partners è inaugurato il 4 aprile alle ore 20.30 con uno showcase informale presso lo spazio performativo del Daf – Dance Arts Faculty – dove gli allievi del triennio professionale portano in scena alcune creazioni di Thomas Noone e Mauro Astolfi, frutto delle precedenti residenze. Nei giorni 5, 6 aprile a Roma e 7, 8 aprile a Rieti sono inoltre organizzati alcuni laboratori coreografici – per danzatori professionisti e non – sia negli studi del Daf che in palcoscenico presso il Teatro Vascello di Roma e il Teatro Flavio Vespasiano di Rieti.

Il 5 aprile, dopo lo spettacolo al Teatro Vascello, è previsto un incontro con il pubblico e il 6 aprile, presso la Sapienza Università di Roma, un incontro con gli studenti.

Le serate di spettacolo in teatro vedono coinvolte le quattro compagnie con un programma artistico che spazia dal gesto asciutto e minimale del coreografo Thomas Noone, al linguaggio vorticoso e dinamico di Mauro Astolfi, per arrivare al contact improvisation di Anthony Missen che ha riadattato per l’evento un suo storico duetto creato come piece outdoor, fino alla straordinaria presenza di un cameo a firma di Mats Ek, grande autore contemporaneo che ha da poco annunciato il ritiro dalle scene delle sue creazioni, uno dei motivi per cui l’evento acquista un sapore di eccezionalità.

LINK PER SCARIUCARE LE FOTO https://www.dropbox.com/sh/cocydccg7u2qrpc/AABVoGOvkB_vtOaw17BQOuqHa?dl=0

PROGRAMMA

Prima Parte

 

SPELLBOUND CONTEMPORARY BALLET

in

THE HESITATION DAY

Coreografia   Mauro Astolfi

Musica   Norn   Amon Tobin

Disegno Luci   Marco Policastro

Interpreti   Fabio Cavallo   Giovanni La Rocca   Mario Laterza   Giacomo Todeschi

Una produzione Spellbound realizzata con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo, in collaborazione con The Egg-Albany-NY/USA

 

 

NORRDANS

in

PAS DE DANSE

Coreografia   Mats Ek

Musica   J.P. Nyström   Benny Anderssons Orkester

Disegno Luci   Jörgen Jansson

Interpreti   Tomáš Červinka   Viktor Konvalinka   Hanna Nussbaumer   Leila Verlinden

La creazione ha debuttato in Prima Mondiale nel 1992 con Hamburg Ballet, parte di MENINGSLÖSA HAGAR

 

Pausa

 

 

COMPANY CHAMELEON

in

PUSH

Coreografia   Anthony Missen & Kevin Edward Turner

Musica   Savath + Savalas   Ryuichi Sakamoto   Ryuichi Sakamoto

Interpreti   Thomasin Gulgec   Theo Fapohunda

Produzione Co-Commissionata da Without Walls e Dance Initiative Greater Manchester

 

Intervallo

 

 

Seconda Parte

 

THOMAS NOONE DANCE

in

UNTIL THE END

Coreografia   Thomas Noone

Musica   Miguel Marin (Arbol)

Disegno Luci   Thomas Noone e Enric Alarcon

Assistente coreografa   Nuria Martinez

Interpreti   Alba Barral   Jeronimo Forteza   Javier Garcia

Thomas Noone Dance è sostenuto da ICEC (Institut Catalan de Empreses Culturals – Departament de Cultura de La Generalitat de Catalunya) Institut Ramon Llull, e INAEM (Instituto Nacional de las artes Escenicas y de la Musica – Ministerio de Educación Cultura y Deporte de España).

 

 

NORRDANS

in

TUOMAS

Coreografia   Katrín Hall

Musica   Ólafur Arnalds e Jóhann Jóhannsson, arrangiamento ed esecuzione Jesper Norberg e Patrik Grundström

Costumi   Helle Carlsson

Interpreti   Viktor Konvalinka   Hanna Nussbaumer

Prima mondiale 2014, parte del progetto SJU GÅNGER SJU

 

 

SPELLBOUND CONTEMPORARY BALLET

in

LOST FOR WORDS/L’INVASIONE DELLE PAROLE VUOTE – STUDIO III

Coreografia   Mauro Astolfi

Musica Originale   Carlo Alfano

Musica   Michal Jacaszek

Disegno Luci   Marco Policastro

Interpreti   Fabio Cavallo   Maria Cossu   Giovanni la Rocca   Mario Laterza  

Giuliana Mele   Claudia Mezzolla   Giacomo Todeschi   Violeta Wulff Mena  

Serena Zaccagnini

Produzione realizzata con il contributo del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e del Turismo, Regione Lazio Ufficio Cultura, Spettacolo e Sport, in collaborazione con Chutzpah Festival- Vancouver

Lo spettacolo replicherà anche 8 aprile 2016  ore 21:00 – Teatro Flavio Vespasiano, Rieti

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danza

“Spartacus”

SPARTACUSPubblicazione a cura della redazione del comunicato stampa

Nexo Digital e Pathé Live

presentano

 

Uno dei balletti più celebri al mondo

 

SPARTACUS

registrato dal vivo dal palco del Bolshoi di Mosca

 trasmesso via satellite nei cinema italiani

Continua domenica 13 marzo, con il balletto ispirato all’epica vicenda dello schiavo-gladiatore, la stagione del Bolshoi al cinema

trasmessa nelle sale italiane

Con la coreografia di Yuri Grigorovich

Trailer qui:

https://youtu.be/iyJpMc5dwnY

Dopo il successo degli scorsi appuntamenti trasmessi via satellite nei cinema di tutta Italia, continua la nuova stagione del balletto del Bolshoi di Mosca al cinema programmata da Nexo Digital e Pathé Live.

Approda infatti sugli schermi la vicenda storico-epica di Spartacus nella versione coreografata Yuri Grigorovich, che ha portato il balletto all’apice del suo successo sulla scena mondiale. Così domenica 13 marzo alle ore 16 lo spettacolo, realizzato sulla partitura del compositore sovietico Aram Il’ič Chačaturjan con la direzione musicale di Gennadi Rozhdetsvenskytorna a vivere via satellite nelle sale di tutto mondo (elenco dei cinema italiani su www.nexodigital.it e trailer qui https://youtu.be/iyJpMc5dwnY), registrato dal Bolshoi di Mosca.

Amore, rivalsa, vendetta, coraggio, tenacia, giustizia, sono i sentimenti e i temi interpretati sul palco con la forza espressiva della danza del corpo di ballo del Bolshoi, partendo dalle parole del romanzo storico di Raffaello Giovagnoli e dalla sceneggiatura originale di Nikolai Volkov.

Il balletto del noto coreografo russo mette in scena la vicenda del valoroso Spartacus. Prima portato a Roma con l’amata Frigia, poi separato da lei e reso schiavo gladiatore in seguito alla conquista di territori da parte del generale romano Crasso, Spartacus incita i propri compagni schiavi alla rivolta contro l’esercito oppressore. Le feste con cortigiane al palazzo di Crasso in cui Frigia è tenuta prigioniera e i monologhi del gladiatore precedono il momento della gloriosa vittoria di Spartaco su Crasso. Si tratta però di una vittoria temporanea, subito minata dal grande desiderio di vendetta del generale romano che, con il supporto di Egina, una cortigiana interessata a diventare sua compagna, raggirati i gladiatori di Spartaco, sconfigge il vincitore e capo della rivolta degli schiavi, crocefiggendolo.

Sarà Frigia a sottrarre il corpo senza vita di Spartaco dal campo di battaglia, affidando al cielo la memoria del valore e del coraggio dell’amato eroe.

Il primo ballerino Mikhail Lobukhin interpreta il ruolo del leggendario gladiatore, mentre Svetlana Zakharova quello di Egina.

Fu la rappresentazione al Bolshoi nell’aprile 1968 a rendere Spartacus popolare in tutto il mondo. La versione portata in scena da Grigorovich in quell’occasione riscosse infatti un enorme successo che perdurò per molti anni, portando il balletto anche nella prestigiosa cornice del Teatro alla Scala di Milano e al Teatro dell’Opera di Roma durante la tournée italiana del Bolshoi nell’autunno del 1970.

Yuri Grigorovich (1927): è un noto coreografo russo diplomato alla Petersburg School of Russian Classic Ballet. Il suo apporto è stato determinante per lo sviluppo del balletto russo e la più che trentennale esperienza al Bolshoi come direttore artistico (dal 1964 al 1995) coincide con l’estensione della fama del teatro a livello mondiale. Nel 1994 ha fondato il Grigorovich Ballet, un proprio corpo di ballo, raccogliendo intorno a sé ballerini altamente selezionati. Tra le coreografie create da Grigorovich per il Bolshoi: Ivan Il TerribileRomeo e Giulietta, ma anche nuove versioni di capolavori quali La Bella Addormentata nel BoscoIl Lago dei CigniGiselle e Don Chisciotte.

Gennadi Rozhdetsvensky (1931): è direttore musicale diplomato al Conservatorio di Mosca. Vanta una ventennale esperienza nel ruolo di direttore d’orchestra per il Teatro Bolshoi, che ha diretto per dieci anni dal 1965.  Note le sue interpretazioni di Čaijkovskij e di Prokof’ev, realizzate con la direzione delle più importanti orchestre del mondo.

 

 

Spartacus| Balletto in 3 atti

Libretto: Yuri GRIGOROVICH dal romanzo di Raffaello GIOVAGNOLI e dalla sceneggiatura originale di NIKOLAI VOLKOV

Coreografia: Yuri GRIGOROVICH

Musica: Aram Il’ič CHAČATURJAN

Direzione musicale: Gennadi ROZHDESTVENSKY

Scenografia: Simon VIRSALADZE

Con l’Orchestra del Bolshoi Teatro Accademico di Stato con i solisti del Bolshoi e il Corpo di Ballo e le Etoiles del Bolshoi di Mosca

Durata approssimativa: 2 h e 50 min. circa

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danza

“Rhapsody/The two pidgeons”

MANON LESCAUT  by Puccini,  ApprovedPubblicazione a cura della redazione del comunicato stampa

UNA SERATA TRA VIRTUOSISMI E ROMANTICISMO

CON IL DOPPIO SPETTACOLO

RHAPSODY/THE TWO PIGEONS

MARTEDì 26 GENNAIO ORE 20,15

IN DIRETTA

dalla

ROYAL OPERA HOUSE di LONDRA

in 120 sale cinematografiche in tutta Italia

distribuito da QMI

 

In scena per Rhapsody l’étoile Natalia Osipova con Steven McRae su musiche di Paganini

 

Dopo la pausa natalizia, riprende la stagione cinematografica dal prestigioso teatro di Covent Garden in diretta in tutta Italia martedì 26 gennaio, alle 20.15 con un doppio spettacolo di Frederick Ashton, coreografo fondatore del Royal Ballet. In programma il virtuoso Rhapsody di Rachmaninoff su un tema di Paganini, fiore all’occhiello della tradizione ballettistica, e l’incantevole The Two Pigeons, su musica di André Messager con arrangiamento di John Lanchbery.

Il delizioso doppio spettacolo di Frederick Ashton apre con il celebrativo Rhapsody. In scena, ancora una volta insieme, l’étolie Natalia Osipova e Steven McRae,  già interpreti nella scorsa stagione del Royal Ballet di un altro classico del repertorio di Ashton, La fille mal gardée. La musica cupa, conturbante e geniale è in grado di ispirare alcune fra le coreografie più appassionanti di Ashton per un balletto coinvolgente e sublime all’apice del suo stile romantico. L’entusiasmante pas de deux e i concitati assoli rappresentano ancora oggi una sfida emozionante per la nuova generazione di stelle.

La seconda metà dello spettacolo è costituita dal sublime balletto in due atti The Two Pigeons. Affascinante, civettuolo e pieno di umorismo, questo delicato lavoro è interpretato da Lauren Cuthbertson e Vadim Muntagirov. La storia segue un artista a Parigi, che abbandona il suo amore fedele per un esotica e misteriosa gitana, per poi rendersi conto dello sbaglio. Un racconto tenero e commovente. In scena anche due piccioni vivi!

Il doppio spettacolo Rhapsody/The Two Pigeons sarà una delizia per gli appassionati di Ashton e I neofiti che potranno assistere in diretta dal prestigioso teatro di Covent Garden al lavoro di  quello che il New York Time ha definito “uno dei più grandi coreografi classici del XX secolo”. Frederick Ashton, durante la sua vita (1904–88), ha realizzato più di 100 opere.

Per maggiori informazioni www.frederickashton.org.uk

La ROH Live Cinema Season permette al pubblico di tutto il mondo di assistere nella sala cinematografica più vicina a casa ai prestigiosi spettacoli in scena al Covent Garden.

In Italia, la distribuzione della stagione live al cinema è a cura di QMi.

Le proiezioni nei cinema sono arricchite da interviste e filmati dietro le quinte dei protagonisti della Royal Opera House e l’interazione con gli spettatori continua grazie al live twitting sul grande schermo.

 

Costo biglietto: 10 -15 euro

Per l’elenco completo dei titoli e delle sale coinvolte:

http://www.rohalcinema.it

Pagina facebook:

https://www.facebook.com/royaloperahousealcinema

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danza, Teatro

“Sringara Pada”

locandina_definitiva_silvia_WEB-2Pubblicazione a cura della redazione del comunicato stampa

Sringara Pada
Il passo dell’amore

Spettacolo di danza Classica Indiana Odissi

Passi sonori e tintinnanti per arrivare a toccare lo spazio infinito e un’energia senza tempo. Create uno spazio senza limiti, un’atmosfera sensuale, ritmica, devozionale che culmina con il suono primordiale dell’Om con cui la danza si dissolve e si conclude nell’assoluto.

Lo spettacolo si apre con un brano che intende creare una atmosfera devozionale attraverso un omaggio al Dio Ganesh, rappresentato con la testa di elefante e divinità di tutti gli inizi. Segue un Pallavi, brano caratterizzato da un forte dinamismo e che vuole mettere in risalto l’aspetto estetico di quest’arte. Il terzo brano è una abhinaya, danza narrativa, tratto dal Gita Govinda uno dei grandi testi dell’eros indiano che celebra l’unione dell’anima (Radha, il femminile) con il Dio Krsna. In questo brano i due elementi, maschile e femminile, unendosi e sublimandosi, producono la scintilla che costituisce la sorgente del flusso della vita. Conclude lo spettacolo, Moksha, che simboleggia la liberazione suprema.

“In India lo scopo ultimo della vita è la liberazione (Moksha) e l’arte è una dei mezzo per ottenerla. Moksha è unione con l’assoluto.”

Lo stile di danza Odissi è uno stile di danza classica dell’India sviluppatosi nello stato dell’Orissa ed è considerato grazie alle numerose testimonianze archeologiche una delle forme più antiche di danza superstiti in India. La sua storia può essere fatta risalire al II secolo a.C. Stile raffinato ed elegante per via delle sue pose scultoree affonda le sue radici da una parte nella tradizione classica del teatro-danza indiano e dall’altra in forme autoctone specifiche.

Interprete Silvia Vona

14 Gennaio 2016 alle ore 21.00

Teatro Furio Camillo

Via Camilla 44
costo  10€ + 2€ di tessera associativa
Per informazioni e prenotazioni: 0697616026 oppure info@teatrofuriocamillo.it

http://www.teatrofuriocamillo.it

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