Cinema

“Memory house”

di Gabriele Ottaviani

Memory house. Di João Paulo Miranda Maria. Passato dalla prestigiosa kermesse di San Sebastian, selezionato da Cannes e dal TIFF, il film, il primo lungometraggio del regista, riuscito, intenso, ipnotico, simbolico, politico, nell’accezione più alta del termine, prendendo le mosse da una casa abbandonata costruisce una raffinata allegoria della ricerca del recupero delle radici di una cultura ancestrale violentata dalla mercificazione: ottimo.

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Cinema

“Missing link”

di Gabriele Ottaviani

Missing link. Di Chris Butler. Emozionante, divertente, appassionante, uno spettacolo per gli occhi e per il cuore, in sala per 01 Distribution, racconta in modo frizzante e lieve, ma niente affatto superficiale, le vicende di un indomito esploratore di creature mitiche di nome Sir Lion Frost, che, accompagnato da un simpatico Sasquatch bramoso di riunirsi con i suoi simili, tenta un’impresa maiuscola: trovare la leggendaria valle di Shangri La, immersa nelle nevi dell’Himalaya: un film d’animazione assolutamente graziosissimo. Da vedere, per tutti.

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Cinema

“Maledetto Modigliani”

di Gabriele Ottaviani

Maledetto Modigliani. Morto cent’anni fa, Amedeo Modigliani, artista d’avanguardia assurto al ruolo di classico, rivive al cinema, ma solo, al momento, per tre giorni, il dodici, il tredici e il quattordici di ottobre, nelle sale che nonostante il Covid si cerca di riempire il più possibile perché la bellezza non soccomba alla paura: prodotto da 3D Produzioni e Nexo Digital, diretto da Valeria Parisi e scritto con Arianna Marelli su soggetto di Didi Gnocchi, il docu-film ne racconta con dovizia di particolari e raffinata chiarezza divulgativa la vita e le opere, avvalendosi del prezioso sostegno di numerosi e autorevoli interventi: da non perdere.

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Cinema

“Nati 2 volte”

di Gabriele Ottaviani

Nati 2 volte. Su Amazon Prime Video. Tratto da una storia vera, il film di Pierluigi Di Lallo, interpretato da Fabio Troiano, Euridice Axen, Marco Palvetti, Rosalinda Celentano, Vittoria Schisano, Nini Salerno, Catena Fiorello, Francesco Pannofino, Daniela Giordano, Riccardo Graziosi, Gabriele Cirilli, Umberto Smaila, Morena Gentile, Tiziana Di Tonno, Laura D’Annibale, Eleonora Pieroni e tanti altri, racconta una storia di autodeterminazione e di accettazione, un lungo percorso di transito da un sesso all’altro in una realtà sovente ostile.

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Cinema

“Paolo Conte, via con me”

di Gabriele Ottaviani

Paolo Conte, via con me. Al cinema prossimamente di nuovo dopo la trionfale carrellata di proiezioni che ha avuto luogo gli ultimi tre giorni dello scorso mese e, prima ancora, la presentazione nella sublime cornice del Lido di Venezia. Per la regia di Giorgio Verdelli, avvalendosi di una messe di preziose testimonianze – Roberto Benigni, Vinicio Capossela, Caterina Caselli, Francesco De Gregori, Stefano Bollani, Giorgio Conte, Pupi Avati, Luisa Ranieri, Luca Zingaretti, Renzo Arbore, Paolo Jannacci, Vincenzo Mollica, Isabella Rossellini, Guido Harari, Cristiano Godano, Giovanni Veronesi, Lorenzo Jovanotti, Jane Birkin, Patrice Leconte, Peppe Servillo e tanti altri – il film realizza un ritratto d’uomo e d’artista profondo, caleidoscopico, intrigante. Da vedere.

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“The secret”

di Gabriele Ottaviani

The secret – Le verità nascoste. Di Yuval Adler. Con Noomi Rapace, Joel Kinnaman, Chris Messina, Amy Seimetz e tanti altri. Distribuito da Vision Distribution e Cloud 9 Film. In sala dal quindici di ottobre. Scampata agli orrori della guerra, sopravvissuta alla Shoah, una donna che si è rifatta con fatica una vita assieme all’uomo che ama vede un giorno per strada qualcuno che le ricorda in maniera inequivocabile il carnefice che, abietto, ha violentato la sua umanità e la dignità della sua esistenza nel campo di sterminio. Cosa fare? Perdonare? Vendicarsi? Cedere alla legge della violenza? Intenso, potente, solido, un thriller disturbante e profondo.

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“Dio salvi la regina”

di Gabriele Ottaviani

Dio salvi la regina. Da oggi al cinema. Di Andrés Arce Maldonado. Scritto da Sibilla Barbieri, che ne è anche la protagonista: la nutrita compagine di attori consta anche di, fra gli altri, Graziano Graziani, Jun Ichikawa, Igor Mattei, Mariano Rigillo, Babak Karimi, Vittorio Allegra, Ella Gorini, Maria Irma Reyas, Francesca Palmas, Silvia Mazzotta, Marta Jacopini, Paola Migneco, Elena Baroglio, Ana Brigitte Fernandez, Francesco Falabella, Alberto Caneva, Raffaella D’Avella, Filippo Gili, Vittorio Ciardo, Elio Crifò, Anna Teresa Eugeni e Jessica Cortini. La divertente commedia racconta la storia di una donna normale con una vita normale, una dottoressa, una madre, che decide d’insubordinarsi: va tutto male, la società è sempre più divisa e malata, e dunque lei decide nientedimeno di proclamare l’indipendenza della sua casa dallo stato. Per ridere di noi e riflettere, ricordando che siamo tutti sulla stessa barca, che un popolo non è che una famiglia, e che la solidarietà è l’unica virtù che può salvarci, è del resto la ginestra che riesce a fiorire finanche sulle pendici del Vesuvio… Grazioso.

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“The raft”

di Gabriele Ottaviani

The raft. Ben scritto, ben diretto, ben recitato, presentato anche allo Zlin Film Festival in Repubblica Ceca, intenso, avvincente, emozionante, profondo, tenero, delicato, il film racconta il viaggio per mare e l’avventura, in primo luogo quella dell’amicizia, che è il sostrato della vita, di un gruppo di ragazzi israeliani che hanno un sogno, e il coraggio di viverlo. Incantevole e poetico, da vedere alla prima occasione.

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“A waste of space”

di Gabriele Ottaviani

A waste of space. Il Docaviv International Documentary Film Festival è il Festival internazionale del film documentario di Tel Aviv: tra i film in cartellone quest’anno c’è anche quest’opera scritta e prodotta da Noam Demsky e Ido Bahat che racconta con asciutta profondità la storia di Osher, Michelle ed Eitan, che alla soglia della maggiore età si trovano fra coloro che son sospesi, obbligati a prendere in mano la propria vita perché ormai saranno loro in prima persona a rispondere di ognuna delle proprie azioni, non più le amorevoli famiglie affidatarie che li hanno accolti dopo l’abbandono. E del resto famiglia è dove c’è amore, senza se e senza ma. Incantevole.

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“Marry me however”

di Gabriele Ottaviani

Marry me however. Il Docaviv International Documentary Film Festival è il Festival internazionale del film documentario di Tel Aviv, una delle città più gay-friendly che esistano sulla faccia della terra: tra i film in cartellone quest’anno c’è anche quest’opera diretta e prodotta da Mordechai Vardi che, con rara grazia, racconta le drammatiche vicende di uomini e donne omosessuali che, per ragioni religiose, hanno contratto matrimoni etero, decisamente più accettati socialmente e non solo. Da vedere, per conoscere, capire, riflettere.

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