Cinema

“Star Wars: Gli ultimi Jedi”

jedi-1di Omar Osman

Star Wars: Gli ultimi Jedi è il secondo episodio della trilogia sequel in uscita nelle sale italiane il 13 Dicembre 2017. Un film scritto e diretto da Rian Johnson che riprende da dove Star Wars: Il Risveglio della Forza ci aveva lasciati: la giovane Rey (Daisy Ridley), dopo essere riuscita a trovare il maestro jedi Luke Skywalker (Mark Hamill), prova a persuaderlo ad aiutarla a contrastare il precedente allievo Ben Solo (Adam Driver), passato al Lato Oscuro sotto la guida del crudele Lord Snoke. La Resistenza, guidata dal Generale Leia Organa (Carrie Fisher), tenta di contrastare gli attacchi del Primo Ordine del Generale Hux (Domhnall Gleeson) e delle truppe imperiali.

L’ottavo episodio della saga di Star Wars non delude le aspettative e prepara il terreno giocando con i capisaldi del franchise di George Lucas tra nuovi personaggi e svolte inaspettate. La narrazione, che ha un ritmo denso e omogeneo, è accompagnata dalla colonna sonora di John Williams che rievoca i memorabili brani dei capitoli precedenti e le nuove epiche melodie. Parallelamente le diverse sottotrame, gestite in maniera impeccabile, volgono ad una grande chiarezza della storyline grazie ad un montaggio serrato e a una presentazione degli eventi ineccepibile. Non mancano poi l’umorismo e i colpi di scena in quello che risulta essere un capitolo entusiasmante e ben riuscito.

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“Poveri ma ricchissimi”

Poveri-ma-ricchissimi-02di Gabriele Ottaviani

Poveri ma ricchissimi. In sala da dopodomani, non regge il confronto col primo e assai divertente episodio, ma comunque funziona. L’idea di base, che trae ispirazione, si sa, da un format di origine transalpina, è graziosa, è piacevole a vedersi, ha delle gag simpatiche, brillanti, satiriche, non banali né stupide, non è volgare, è una commedia semplice ma ben congegnata, scritta – insieme ad altri – e diretta da Fausto Brizzi, che senza dubbio conosce il suo mestiere, e i principali interpreti – non tutti, infatti, sono propriamente Laurence Olivier o Bette Davis… – della compagine attoriale, specialmente Christian De Sica (che col ciuffo biondastro d’ordinanza da presidente sembra però più lo Spacey di House of cards che il successore di Obama, in verità…), Enrico Brignano, Ubaldo Pantani, Anna Mazzamauro e in particolare Lucia Ocone, di nuovo protagonista di un vero e proprio esilarante one woman show in cui oscilla tra la parodia di Melania Trump, la sua irresistibile Veronika, televenditrice dai costumi non proprio difficili, Maleficent e Cinquanta sfumature di burinotta, che fa vedere i sorci verdi a Massimo Ciavarro, sedicente romanziere più malizioso che smaliziato, hanno una bella alchimia. I Tucci, di Torresecca, piccolo borgo dell’hinterland capitolino, sono stati sempre poveri. L’unica cosa che sanno fare bene è friggere. Supplì, in particolare. Poi hanno vinto un mare di soldi. Si sono emancipati e trasferiti. In seguito però hanno dovuto tornare con le pive nel sacco nel loro paese. Pensavano di essere di nuovo pezzenti. Non era così. Anzi. E volevano imparare dai loro errori. Fare impresa però in Italia è un problema, si è soffocati dalle tasse. Perché dunque non staccarsi dal Bel Paese, sfruttando come cavillo un banale vizietto di forma, e far diventare la ridente località un principato?… Si lascia guardare.

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[A]RCIPELAGO – I vincitori

unnamedPubblicazione a cura della redazione del comunicato stampa

THE SHORT PLANET

Concorso Internazionale Cortometraggi e Nuove Immagini

 

 

Miglior Cortometraggio

O MATKO! / OH MOTHER!  Di Paulina Ziółkowska  – Polonia

Come raccontereste l’eterno tema del rapporto madre-figlio? O matko!  è una storia che viene dal cuore, con uno stile personale, un disegno semplice ma molto coinvolgente. l’autrice, con un tratto di grande leggerezza e ironia, ci offre la rappresentazione dei momenti più significativi di questo legame così profondo e unico.

 

 

Premio Speciale della Giuria

ALEPOU / FOX di Jacqueline Lentzou – Grecia

Scene di ordinaria quotidianità: un ragazzo e i suoi fratelli minori trascorrono una lunga, calda giornata, ignari della tragedia che si è già consumata. Con efficaci inquadrature e grande sensibilità, la regista lascia emergere il conflitto fra una madre e i suoi figli, e racconta la fine della loro infanzia.

 

 

Menzione Speciale della Giuria

 

OPERATION COMMANDO di Jan Czralweski – Svizzera

Per caso due fratellini si trovano designati in campi opposti. Interviene il gusto della guerra, della sopraffazione. Splendida esemplificazione di un addestramento subdolamente programmato,  raccontato con bonarietà e accattivante simpatia. Ma il guasto è in atto. I due fratellini si scoprono nemici.

 

Menzione Speciale della Giuria

SCRIS/NESCRIS  / WRITTEN/UNWRITTEN  di Adrian Silisteanu – Romania

Un problema formale di documenti fa detonare dei conflitti sul piano culturale, famigliare e generazionale. Un racconto in apparenza molto semplice e diretto, ma dalle stratificazioni che fanno riflettere in profondità, gestito con uno stile ironicamente schietto e quasi brutale, ma che nell’epilogo apre inaspettatamente a una delicatezza e a un ottimismo che sfiorano la commozione.

Concorso CHIEDO ASILO

 

Premio EMERGENCY

AMIRA di Luca Lepone

Per la grazia e la semplicità con cui il film evoca la connessione emotiva tra chi è rimasto e chi è partito, mettendo in luce uno degli aspetti della migrazione: la lontananza dai propri affetti e dai propri amori. E per la libertà di chi sa parlare una lingua universale e di chi è capace di ascoltarla, senza paure del diverso.

Miglior Video

OMAR di Davide Gentile

 

La fragilità e la forza, la disperazione e la speranza, la terra e l’acqua, la luce e il buio. La vita. La morte. In Omar, Davide Gentile mette in scena gli estremi, lavorando sui contrasti, narrativi ed estetici. Il tempo breve della vicenda che racconta si frantuma, e ogni sua scheggia penetra nel nostro sguardo, nella nostra stessa carne, rivelandosi nella sua natura archetipica. Perché la storia di Omar rispecchia e contiene (a stento) quella di tutta l’umanità, migrante dall’alba dei tempi.

Omar siamo tutti noi. Nostro malgrado.

CON/CORTO

Concorso Nazionale Cortometraggi

Miglior Cortometraggio

 

ADAVEDE di Alain Parroni

 

Per lo sguardo unico con cui racconta un personaggio in equilibrio tra realtà e fantasia, usando tecniche fotografiche sperimentali per restituire la sinestesia del reale. Adavede riesce a parlare con voce innovativa e sincera, attraverso una messa in scena sorprendente, raccontando con immagini nuove il quotidiano.

 

Premio Speciale della Giuria

MON AMOUR, MON AMI di Adriano Valerio

Per la capacità di raccontare personaggi al limite con empatia ed emozione, focalizzandosi sui loro desideri, partecipando al dibattito culturale sull’accoglienza da una prospettiva finalmente umana e sincera.

 

Premio SIAE per il Miglior Giovane Talento Under 35

FOOD FOR THOUGHT di Davide Gentile

 

Per aver saputo costruire un racconto originale, avvincente e visionario attorno ad un argomento di grande attualità, Davide Gentile dimostra di avere uno stile registico molto personale e di sapere osare nella costruzione di una narrazione visiva matura e identitaria.

 

Menzione Speciale della Giuria

LA SANTA CHE DORME di Laura Samani

Per l’intensità e originalità nel dare vita cinematografica a uno spazio e tempo sospeso tra fiaba e realismo, spirituale e materiale, infanzia e mondo adulto, attraverso la scelta e la direzione attenta di luoghi e interpreti ugualmente protagonisti.

 

 

Menzione Speciale della Giuria

FRAMED di Marco Jemolo

 

Per aver affrontato una tematica importante e universale attraverso la delicatezza poetica di un personaggio animato che sembra rappresentare perfettamente il genere umano nella sua  fragilità e nel suo essere sperduto. Un modo di fare cinema con l’animazione che cerca l’incrocio dei linguaggi e la capacità di creare una forte atmosfera visiva senza trascurare la profondità del messaggio, della storia, del protagonista.

Premio Enzo Meniconi – Primavera del Montaggio

offerto da

AMC – Associazione Montaggio Cinematografico e Televisivo

Miglior Giovane Montatore

 

CHIARA DAINESE per La Santa che dorme di Laura Samani

Per la capacità di dare ad ogni singola scena, attraverso le scelte di montaggio, una notevole forza espressiva unita alla chiarezza drammaturgica. Il film nella sua breve durata ci porta all’interno di un racconto complesso e intenso, che viene perfettamente valorizzato dalla limpidezza e dall’essenzialità della costruzione di montaggio.

Prem1ere Film Award per il Miglior Cortometraggio Italiano

offerto da

Prem1ere Film

 

UN PADRE di Roberto Gneo

 

Un cortometraggio indipendente ben diretto, che grazie anche alla sua semplicità riesce nell’intento di lanciare un messaggio forte sull’importanza del tempo, degli affetti, delle parole non dette o dette troppo tardi.

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Corto Dorico – I vincitori

D'Ursi_bassa_CortoDorico.PNGPubblicazione a cura della redazione del comunicato stampa

La guerra in Siria, l’adolescenza di una Lolita di periferia e il dramma petrolifero in Basilicata conquistano il Film Festival Corto Dorico 2017. Tabib di Carlo D’Ursi, storia dell’ultimo pediatra di Aleppo, ottiene la statuetta Stamira al miglior cortometraggio e un premio in denaro assegnati dalla Giuria composta dal regista Ruggero Deodato, il direttore della fotografia Giuseppe Lanci e la critica Piera Detassis. Denise di Rossella Inglese conquista invece  il premio Nie Wiem per l’impegno civile. Più di cento allievi di tutte le scuole superiori di Ancona, riuniti al Museo Omero, hanno assegnato a Il Vangelo secondo Mattei di Antonio Andrisani e Pascal Zullino il premio Ucca Giovani Salto in lungo: per lui non solo un riconoscimento in denaro ma anche la distribuzione nel circuito nazionale Unione Circoli Cinematografici Arci.  Ha commosso il cortometraggio Peggie di Rosario Capozzolo presentato in anteprima e rispescato durante i CortoSlam, semifinale del concorso. Il racconto in soggettiva di un’anziana malata d Alzheimer ha ottenuto ben tre premi.

Con un’emozionante cerimonia, si è chiusa sabato 9 dicembre la quattordicesima edizione di Corto Dorico. Oltre 500 spettatori hanno riempito l’auditorium della storica Mole Vanvitelliana di Ancona per applaudire  i vincitori di questa speciale annata del Festival, assieme ai direttori Daniele Ciprì e Roberto Nisi, con tutti i registi e tanti altri ospiti. Davvero entusiasta il regista Ruggero Deodato “Complimenti ad Ancona perchè un pubblico pagante così numeroso per una cerimonia di premiazione non l’ho visto in tutto il mondo”.

I direttori del Festival Daniele Ciprì e Roberto Nisi hanno voluto commentare così questa edizione “È stata un’edizione in cui Corto Dorico è riuscito a trovare un senso alle diverse anime che lo compongono, dal cinema, al lavoro sociale, alla produzione e tutti i giurati si sono meravigliati della qualità e dello sguardo internazionale  delle opere proposte”

Tanti i nomi d’eccezione e le iniziative d’avanguardia come il progetto Storie dell’Appennino, primo laboratorio in Italia di realtà virtuale e aumentata dedicato alle aree del terremoto. Un focus di cinema, musica e street art ha coinvolto l’unico cinema della zona a più alta densità d’immigrazione della città, l’Italia, trasformato in una vera e propria Sala delle Comunità, dove arte, cibo e musica si sono uniti per tre serate di incontri e di festa.

 “Ci ha fatto piacere condividere la complessità della nuova tecnologia di cinema a 360 gradi  con i ragazzi del laboratorio, soprattutto in un contesto come questo, dove l’assenza di competitività ha permesso la libertà di esprimersi e vi ringraziamo per l’opportunità” ha affermato l’attore Elio Germano che ha guidato, assieme al regista Omar Rashid, un team di professionisti per il progetto Storie dell’Appennino.

Grazie di averci invitato e dato la possibilità di proiettare il nostro film su uno schermo bellissimo” ha detto Danno, al secolo Simone Eleuteri, musicista della mitica crew rap Colle der fomento e autore del documentario sull’Hip Hop Digging New York.  Il rapper ha voluto inoltre lasciare un messaggio ai giovani autori di Corto Dorico: “Fate, fate il più possibile, credeteci e non vi lasciate spaventare”.

Tanti i premi in palio, ben undici per un totale di 8.500 euro, che il Festival ha consegnato ai vincitori. La popolazione è stata coinvolta in prima persona, dagli adolescenti che hanno assegnato non solo il Premio Salto in Lungo ma anche il Premio Giovani Nazareno Re, ai detenuti del carcere di Barcaglione che hanno votato il miglior cortometraggio per il premio Ristretti Oltre Le Mura.

Ecco tutti i film premiati:

  • il Premio Stamira al Miglior Cortometraggio(€ 1.500 e la statua pezzo unico realizzata dall’artista Umberto Grati dell’eroina anconetana Stamira, da cui prende il nome il premio) va a Tabib di Carlo D’Ursi assegnato dalla giuria di qualità composta dal direttore della fotografia Giuseppe Lanci, la giornalista Piera Detassis e il regista Ruggero Deodato. Il regista ha ritirato il premio con grande emozione, queste le sue parole: “Il film nasce da un punto di partenza fondamenatale: quando si uccide un medico vuol dire che la mamma non può partorire perchè teme di andare in ospedae, un’intera famiglia non ha accesso agli antibiotici e può morire, quando i bambini non possono essere curati questi non sono crimini di guerra ma crimini di lesa umanità
  • Scelto per l’impegno sociale il cortometraggio Denise di Rossella Inglesevince il Premio Nie Wiem (€ 1.500). La regista ha affermato ritirando il premio “Sono felicissima di questo premio, ringrazio tutto quelli che hanno lavorato al film  e voi. Non conoscevo Corto Dorico che ho scoperto ora e ho trovato davvero bellissimo
  • Per la sezione Salto in Lungo dedicata ai lungometraggi è andato a Il Vangelo Secondo Matteidi Antonio Andrisani e Pascal Zullino. Vince il Premio UCCA Giovani Salto in Lungo(€ 3000 e la circuitazione nel circuito UCCA nazionale). A ritirare il premio è stato il regista Antonio Andrisani che ha affermato: “Pascal ed io ringraziamo tutto lo staff del Corto Dorico Film Festival e i direttori Daniele Ciprì e Roberto Nisi per la calorosa accoglienza che ci hanno riservato e siamo onorati di aver vinto il concorso Salto in Lungo con il nostro film. Ci riempie di soddisfazione che a giudicarlo in modo così positivo sia stata, fuori da ogni retorica, una giuria composta da giovani
  • Confinodi Nico Bonomolo ottiene ben due riconoscimenti: Premio Cooss Marche (€ 500) e il Premio Giuria Giovani Nazareno Re (€ 500). Con queste parole ha ringraziato il regista: “Ringrazio entrambe le giurie. La  giuria giovani mi fa particolarmente piacere perché Confino racconta di una storia che, sebbene immaginaria, è ambientata in epoca fascista e il fatto che sia stata apprezzata da dei giovani mi rende particolarmente felice
  • Il Premio A Corto di Diritti Amnesty International Italia (€ 500) è stato consegnato martedì 5 dicembre a A State of Emergencydel tedesco Tarek Roehlinger.
  • Premio Coop Alleanza 3.0 – Libera (€ 1000) è andato al cortometraggio di animazione Framed di Marco Jemolo, che ci ha tenuto a dire “Per tutti noi che abbiamo realizzato il film è un premio bellissimo, quando abbiamo iniziato questo viaggio non pensavamo che ci avrebbe portato così lontano. Grazie davvero a tutto lo staff, alla giuria e al pubblico
  • IlPremio della Critica “Ondacinema” (targa + Vini della Cantina Malacri),il Premio del Pubblico (targa) e il Premio Ristretti Oltre le Mura (targa) deciso dai detenuti del Carcere di Barcaglione sono andati a Peggie di Rosario Capozzolo: “Grazie davvero, sono commosso. Questi premi sono dedicati alle persone di cui parlo in questa storia e quelle che ci hanno sostenuto con il crowdfunding grazie alle quali abbiamo potuto realizzare questo film
  • Premio Cgs Acec Sentieri di Cinema (targa + Vini della Cantina Malacri) va a Pink Elephant di Ado Asanović. A rititare il premio l’attore protagonista Fabrizio ColicaIl film sta vivendo un momento particolarmente fortunato grazie anche a questo festival. Sono colpito da questa accoglienza calorosa e da questa sala piena

Corto Dorico 2017 è stato un lungo viaggio, iniziato un anno fa, al telefono da Ancona con Roberto Nisi a Los Angeles e Daniele CIprì a Roma. Da questo triangolo magico è nata una stella danzante, che ha portato la luce del cinema nelle zone colpite dal sisma e ovunque si sia posata. Decine di volontari, tantissimi ragazzi e ragazze, ospiti da tutto il mondo hanno costruito insieme alla nostra organizzazione, con il sostegno di settanta partner e delle istituzioni, un’edizione visionaria, che ci auguriamo possa lasciare il segno tangibile e aprire nuovi orizzonti all’immaginario contemporaneo” ha concluso Valerio Cuccaroni presidente dell’Associazione Nie Wien che organizza il Festival.

CORTO DORICO 2017 XIV edizione – Ancona, 2-9 dicembre 2017

Organizzato da Nie Wiem / Co Organizzato da Comune di Ancona, La Mole

con il contributo di Mibact, Regione Marche, Università Politecnica delle Marche // con il sostegno di Amnesty Internatonal Italia, Coop Alleanza 3.0, Cooss Marche / con il patrocinio di Federazione Economia del Bene Comune,  Fondazione Marche Cultura, Ombudsman delle Marche / sponsor Acmei Energie in Luce, B&C Project, Comet Rema Tarlazzzi, Ianniello Brico Point, Newtec Electronichs, Tecno Metal / in collaborazione conAccademia56, Arci Ancona, Ass. i Bicchieri di Pandora, Ass. Libera, CGS Dorico, Cinema Azzurro,  Cinema Italia, CineMuse, GOLD, GUS Marche, Marche Music College,  Marche Teatro, Museo Omero, UCCA / Main Media Partner Cinemaitaliano.info, Donna Moderna, Sentieri Selvaggi, Rai Marche, Sky Arte HD / Media Partner Argo, Corriere Proposte, èTV Marche, JAMovie, Radio Arancia Network, Urlo / Partner Tecnici Camera di Commercio di Ancona, Dadi e mattoncini, Garofoli, Festhome, FilmFreeway, Industria dolciaria Giampaoli, I Wonder Pictures, Malacari, Marchex, MoviBeta Festival, Patatas Nana, Poliarte design, Ristorante Stamura, S.E.F Stamura, Wanted,  Zelig Service / La Residenza del Festival Grand Hotel Palace / Il Ristorante del Festival Osteria Strabacco / L’aperitivo del Festival Pesciolino

Le giurie giovani di Corto Dorico Film Festival sono state rese possibili grazie alla collaborazione degli Istituti IISS di Ancona Ipc-Ipsia Pdesti-Calzecchi-Onesti, Istvas Vanvitelli Stracca-Angelini,  Itis Volterra-Elia, Licei Galilei, Mannucci, Rinaldini, Savoia-Benincasa

Ufficio Stampa

Media nazionali Giulia Ghigi +39 348 924 0778 / ghigigiulia@gmail.com  Media locali Valeria Memè +39.329.8887357 / cortodorico@cortodorico.it

Infowww.cortodorico.it

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Montefeltro Film School Festival

20171121100234101Pubblicazione a cura della redazione del comunicato stampa

I premi assegnati:

Premio Valeur Miglior Film Innovativo: Jytte – A danish Heroanimazione (15 minuti), diretto da Morten Zachariassen della National Film School of Denmark. Un racconto ironico e cattivo che rinuncia a ogni forma di bontà  o luogo comune, e riesce in questo modo a dare uno sguardo tagliente, e originale sull’Europa e sulle sue paure.

Premio Valeur Miglior Allievo Regista: A Night in Tokoriki, film di finzione (18 minuti), diretto da Roxana Stroe proveniente dalla scuolaCaragiale Academy of Theatrical Arts and Cinematography, Romania. Un viaggio ironico e delicato nel cuore di un Europa poco conosciuta, capace di sorprendere e di giocare con i nostri luoghi comuni, di unire – con naturalezza – poesia e grottesco, leggerezza e brutalità, senza mai perdere il sorriso.

Inoltre la giuria ha assegnato una Menzione speciale The Fifth Season, documentario (15 minuti), diretto da Shadi Habib Allah della scuola Sam Spiegel Film and Television School, Israele. Un racconto intenso e delicato di educazione alla libertà  e alla poesia capace di raccontarci il mare, che in questi giorni abbiamo visto come luogo di morte e di disperazione, come orizzonte di speranza e di futuro.

Dopo un’attenta selezione tra oltre 250 opere la direzione artistica del festival – nella persona del regista e sceneggiatore Maurizio Zaccaroe del regista e sceneggiatore Piergiorgio Gay – ha selezionato 28 lavori, tra corti e mediometraggi di fiction, animazione e documentari. La selezione sarà presentata al pubblico gratuitamente durante i giorni del festival per offrire una finestra sul cinema del domani. I paesi di provenienza di questa edizione del festival sono i seguenti: Germania (con 4 film), Gran Bretagna (3), Olanda (2), Francia (2), Danimarca (2), Romania (2), Israele (2), Belgio (2), Finlandia, Croazia, Polonia, Austria, Ungheria, Russia, Norvegia, Svizzera e Italia. 28 progetti, corti e mediometraggi, che vanno dalla fiction al documentario, alle animazioni, in grado di offrire al pubblico una finestra sul futuro del cinema del domani.

Ai vincitori verranno assegnati due premi in denaro, gentilmente offerti dallo sponsor svizzero Valeur Investment. Il primo, di 2.500 euro, al miglior allievo regista; il secondo – sempre di 2.500 euro – al miglior film innovativo: un contributo che è vuole essere un incoraggiamento a continuare a lavorare nel mondo della cinematografia.

 

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“La ruota delle meraviglie”

Wonder-Wheel-01-1.jpgdi Gabriele Ottaviani

In un luna park classico ma un po’ male in arnese, tutto zucchero filato, giostre, frastuono e colori pastello, negli anni Cinquanta (al cinema danno Winchester ’73) a Coney Island vivono Ginny, cameriera un po’ sfiorita che ha buttato al vento la sua vita e la carrieruccia d’attrice, il di lei figliolo di primo letto, cinefilo e piromane, e Humpty, vedovo che l’ha salvata, semplice giostraio che quando beve fa disastri. Li raggiunge la figlia di lui, Carolina, ventiseienne che fugge dal gangster che ha sposato sei anni prima e di cui ha spifferato i traffici all’FBI. A raccontare il tutto il giovane, bellissimo e più che prestante bagnino aspirante drammaturgo Mickey, che è stato in guerra nei ranghi della Marina, ha una storia con Ginny e… In sala dal quattordici di dicembre grazie all’ottima Lucky Red, che dolce – pure troppo in certi frangenti… – delizia il nuovo lieve, non perfetto ma niente affatto superficiale Woody Allen, che incontra Tennessee Williams e non solo, ritrova in un compito magistrale lo smalto perso da troppo tempo – degli ultimi lavori si salva in fondo solo quello con Cate Blanchett, ma qui c’è anche una sceneggiatura, i dialoghi guizzano come le platesse che Humpty prende all’amo, hallelujah!!!… -, ha un cast in stato di grazia (Belushi, Temple, Timberlake e Winslet, in particolare, sono proprio bravi) e piace per luci, colori, suoni, costumi, scenografia e molto altro ancora. La ruota delle meraviglie: da vedere.

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“L’ora più buia”

L-Ora-più-buia-trailer-999x504di Gabriele Ottaviani

È un iracondo fumatore incallito ubriacone obeso vecchio conservatore imperialista che odia Gandhi e non è amato nemmeno dai suoi sodali di partito, figuriamoci dal re, mette paura più o meno a chiunque gli capiti a tiro, è figlio di un sifilitico e di una donna dai costumi diversamente difficili, trascura la famiglia, non eccelle in senso pratico spicciolo e praticamente nessuno, specie fra gli alti papaveri, ha fiducia in lui. Nemmeno lui stesso, sovente. Eppure, nonostante le iniziali da acronimo per i servizi igienici, salverà il mondo dall’infamia nazista. Perché è uno straordinario statista. È Winston Churchill. Qui ritratto nel tragico maggio del millenovecentoquaranta, quando diviene, ed è più un dispetto che un onore, primo ministro. L’ora più buia. Un biopic ben confezionato da Joe Wright, che ripropone il mood coreografico della sua teatralissima Anna Karenina, godibile ma a tratti barocco e troppo mainstream, che indulge nell’aneddotica corriva però ha un ottimo cast: e spicca, sensazionale, la prova di Gary Oldman nei panni del protagonista. In sala dal diciotto di gennaio.

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