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Torino Film Lab – I vincitori

tff_piazza_scarloPubblicazione a cura della redazione del comunicato stampa

Giovedì, 26 novembre – L’edizione 2015 del TorinoFilmLab si è conclusa ufficialmente con l’8° TorinoFilmLab Meeting Event, momento culminante di un anno di attività, e con l’assegnazione di premi per un totale di € 435.000.

Un mercato di co-produzione globale per lungometraggi e adattamenti, con un focus sui talenti emergenti. Una presentazione pubblica dei progetti sviluppati all’interno del TFL nel corso dell’anno. Un momento per ricompensare i progetti migliori con premi per lo sviluppo, la produzione e la distribuzione. L’8° TorinoFilmLab Meeting Event, in corso dal 25 al 27 novembre nell’ambito del Torino Film Festival, ha coinvolto centinaia di professionisti del cinema, tra cui 200 Decision Maker da tutto il mondo interessati ai progetti in sviluppo. È stato preceduto dal Piemonte Day, organizzato in collaborazione con Film Commission Torino Piemonte, evento che ha offerto ai professionisti del territorio una panoramica sulle nuove tendenze del settore audiovisivo europeo di oggi.

Nell’ambito del programma FrameWork sono stati presentati 9 progetti in cerca di co-produzione.

La giuria internazionale, presieduta da Alberto Barbera, Direttore del Museo Nazionale del Cinema di Torino e Direttore della Mostra del Cinema di Venezia, e formata da: Paula Astorga (Messico), direttrice dell’associazione Circo 2.12 per la promozione cinematografica ed ex direttrice della Cineteca Nazionale Messicana; il produttore argentino e TFL Alumnus Benjamin Domenech (Historia del Miedo di Benjamin Naishtat; Zama di Lucrecia Martel, in produzione); lo scrittore e regista Atiq Rahimi (Afghanistan/Francia, Premio Goncourt 2008); la regista/sceneggiatrice e TFL Alumna Fien Troch (Belgio), ha assegnato 5 TFL World Production Awards (per un totale di € 270.000):

The Heiresses di Marcelo Martinessi (Paraguay/Germania/Brasile/Uruguay) – 50.000

Nothing Else Mattress di Bryn Chainey (Australia) – 50.000

A A di Jack Faber (Polonia/Israele) – 50.000
Sunset
di László Nemes (Ungheria) – 50.000
Daoud’s Winter
di Koutaiba Al-Janabi (Iraq/Olanda/Francia) – 70.000

 

Sono inoltre stati assegnati:

Audience Award (€ 30.000) – votato da tutti i Decision Maker presenti al Meeting Event tra i progetti FrameWork, assegnato a:

A A di Jack Faber (Polonia/Israele)

3 TFL World Distribution Award (€ 43.000) – a supporto dell’implementazione di strategie innovative per l’audience engagement al momento dell’uscita dei film – sono stati consegnati ufficialmente ai progetti vincitori del the TFL World Distribution Fund 2015, che hanno partecipato durante l’anno al programma Audience Design:

Eva Doesn’t Sleep di Pablo Agüero (Francia/Argentina/Spagna)

In the Last Days of the City di Tamer El Said (Egitto/Germania)

Rey di Niles Atallah (Cile/Francia)

ARTE International Prize (€ 6.000) – assegnato da ARTE France Cinéma a uno dei progetti Script&Pitch, a:

A Ciambra di Jonas Carpignano (Italia)

 

Post-Production Award EP2C – assegnato a un progetto FrameWork, che permette al produttore di partecipare a un workshop sulla post-produzione, a:

Ohna Falby di Life to Live Films (Regno Unito), produttrice di The Girl from the Estuary

Les Arcs Coproduction Village Prize – il premio consiste nella selezione automatica di un progetto all’Arc 1950 Coproduction Village, ed è stato assegnato a:

The Staffroom di Sonja Tarokic (Croazia) – Script&Pitch

Digital Production Challenge II Award – il premio, promosso da FOCAL Resource, consiste nella partecipazione al workshop DPC II ed è stato assegnato al progetto Script&Pitch:

Sweet Monster di Laurie Lassalle (Francia)

 

Production Minds Award

Il Production Minds Award, che consiste nella possibilità di utilizzo gratuita per 6 mesi della piattaforma di pre-produzione on-line, è andato a:

The Girl from the Estuary di Gaëlle Denis (Regno Unito/Francia)

Nato dal desiderio di affiancare al Torino Film Festival un laboratorio dedicato a talenti emergenti, il TorinoFilmLab è una vera e propria comunità creativa che sostiene giovani filmmaker di tutto il mondo – con un’attenzione particolare a opere prime e seconde – attraverso attività di formazione, sviluppo, e finanziamento alla produzione e alla distribuzione.

Creato nel 2008 grazie al sostegno del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, della Regione Piemonte e della Città di Torino, il TFL è promosso dal Museo Nazionale del Cinema e dalla Film Commission Torino Piemonte. Molte delle sue attività sono sostenute dal programma Creative Europe dell’Unione Europea.

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“Comoara”

Comoaradi Gabriele Ottaviani

Padre amorevole che la sera, tornato dal lavoro, legge al figlioletto la storia di Robin Hood, nella Romania emergente, ma dove comunque la crisi non fa sconti, si trova a vivere un’avventura dal sapore fiabesco, una vera e propria caccia al tesoro. Comoara, film coprodotto dai francesi, e passato con successo da Cannes, è semplice, lieve, non superficiale, diretto bene, interpretato meglio, saporito come un piatto capace di soddisfare ogni palato.

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“Lamb”

maxresdefault (1)di Gabriele Ottaviani

Inquietante, angosciante, soffocante, morboso e disturbante come solo certo cinema di Fincher ha saputo essere negli ultimi anni, Lamb è un intenso e abbastanza riuscito adattamento, ben diretto e recitato, soprattutto dalla piccola Oona Laurence, già vista e che certo rivedremo, se continua così, di un solido e valido romanzo. Una storia nabokoviana – ma si cita anche la Lolita cinematografica – di fuga, solitudine e abbandono, un crescendo ansiogeno di ambiguità tra vittima (una undicenne a rischio) e carnefice, un quarantasettenne allo sbando.

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“John from”

800di Gabriele Ottaviani

John from, dal nome di un pilota americano in tempo di guerra che lanciava dall’aereo generi di sussistenza per i nativi della Melanesia che lo ritenevano pertanto una sorta di messia, è il titolo dell’opera portoghese con Filipe Vargas presentato al 33TFF. Una bizzarria che vorrebbe rendere film i quadri di Gauguin, ma in cui gli aspetti illogici prevalgono su quelli sensati. Manca di verve, sembra interminabile e appare incompiuta la linea narrativa – in teoria la principale – che vede protagonista Rita, adolescente di Lisbona attratta da un nuovo vicino di casa, fascinoso padre single fotografo. Certo fantasioso, sicuramente non fantastico. Anzi.

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“Just Jim”

justjim4di Gabriele Ottaviani

Vessato da tutti, Jim è un adolescente che trova un amico che lo rende cool nel nuovo misterioso vicino di casa, un Emile Hirsch come sempre in parte quando fa il James Dean della situazione. Ma il prezzo da pagare è alto… Craig Roberts è evidentemente un giovane di gran talento, e Faust non dev’essergli del tutto ignoto: dirige e interpreta bene Just Jim, una graziosa commedia che sbanda un po’ nella fase centrale e vira verso l’amaro in modo non del tutto graduale e armonioso, ma è comunque interessante, godibile e compiuta. Inoltre, ti fa ringraziare una volta in più Dio perché l’adolescenza è passata e non ritorna…

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“The forbidden room”

The-Fordbidden-Room.jpgdi Gabriele Ottaviani

Cita Keats, Coleridge, Nietzsche, gli albori del cinema ed è pieno di cammei eccellenti, su tutti Geraldine Chaplin e Charlotte Rampling. Arte per l’arte allo stato puro, assolutamente infruibile, virtuosistico e pesante, certo creazione sfrenatamente immaginifica (la stanza proibita del titolo sembra essere più che altro quella inaccessibile della fantasia, individuale quanto nient’altro al mondo): The forbidden room è uno straniante, destabilizzante e caotico esperimento concettuale di Guy Maddin.

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“Brooklyn”

000b4a44-630di Gabriele Ottaviani

Eilis è irlandese, e negli anni Cinquanta del Novecento cerca fortuna a Brooklyn, di fatto un altro mondo rispetto al suo piccolo paese, e la vita le regala mille sorprese, positive ma, purtroppo, non solo. Pieno di sentimento, avvincente e compiuto, benché non perfetto, coinvolge lo spettatore e si fa guardare con piacere, mescolando con cura il mélo e inserti comici affidati per lo più a validi caratteristi di ogni età. Ben recitato, ben diretto e molto ben scritto, bilanciato ed equilibrato nei dettagli, Brooklyn fa immergere nella vicenda e arriva dritto al cuore.

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“Keeper”

daily-movies.ch_keeper_de_guillaume_senez-2di Gabriele Ottaviani

Hanno quindici anni, aspettano un bambino, e non tutti gli adulti che li circondano si comportano come la loro età prevederebbe. Keeper, coproduzione belga-transalpina, è il classico film francofono che racconta un percorso di crescita: tenero, delicato, emozionante e commovente, fa rabbia e appassiona. Sentimentale senza retorica, con personaggi finalmente caratterizzati come si deve, soprattutto quello, magnifico, del protagonista maschile, è bello sotto ogni punto di vista.

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