Libri

“La ragazza blu”

di Gabriele Ottaviani

La ragazza blu, Kim Michele Rochardson, Libreria Pienogiorno, traduzione di Sara Puggioni. Megaseller vincitore con pieno merito di dozzine di premi letterari, intenso, avvincente, emozionante, lieve ma non superficiale, ricco, dotto, denso, ben scritto, ben congegnato, ben confezionato, convincente, coinvolgente, intricato ma non ostico, articolato ma non complesso o ostile, intrigante e suadente, il romanzo, che non sfigurerebbe di certo nemmeno, con un buon trattamento, sullo schermo, narra con prosa abile la vicenda di Cussy Mary Carter, detta Bluette, che ha diciannove anni, è intelligente, orgogliosa, curiosa, determinata, indipendente, con un’insaziabile sete di sapere. E ha, per una rara alterazione genetica, la pelle blu, pronta a scurirsi viepiù a ogni emozione: ultima testimone di un popolo, realmente esistito, che superstizioni e maldicenze hanno segregato nelle zone più impervie dei monti Appalachi. Sa leggere, cosa rara su quei monti negli anni Trenta della Grande Depressione, e ancor più per una donna. Nei giorni più duri cerca conforto nel suo cuscino: ne ha ricavato la federa dal vestito che sua madre le aveva cucito quando era bambina. Diceva che il blu della stoffa avrebbe fatto sembrare la sua pelle un po’ meno colorata. Con sua madre tutto sembrava più leggero, anche gli sguardi feroci della gente, anche l’isolamento: ora, invece… Ma Cussy è indomita, ed è stata subito entusiasta di aderire all’innovativo progetto che quella straordinaria figura che risponde al nome di Eleanor Roosevelt ha istituito per diffondere la lettura. A dorso di un mulo, il suo compito è portare libri e giornali nelle zone più remote e disagiate. Non solo un impiego, di più: una missione, uno spiraglio di luce nelle tenebre di una vita agra. Nonostante crudeli pregiudizi, nonostante suo padre, che pure la ama profondamente, per proteggerla cerchi di affibbiarle un marito qualsiasi, nonostante il fanatico predicatore Frazier le dia la caccia per purificarla a forza da quello che il suo infame delirio definisce come un empio peccato blu, Cussy non smette di bramare e difendere la libertà che la cultura e il suo lavoro le danno. E nemmeno di combattere per il suo riscatto, la sua indipendenza, il vero amore che sente di meritare: insomma, un libro splendido. Una vera e sorprendente rivelazione, con una protagonista impossibile da dimenticare.

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