Libri

“Fenomenologia dell’inconscio”

di Gabriele Ottaviani

Da un lato, il dimenticare – che non è trattenuto da alcuno scopo dominante. Dall’altro lato: è possibile che scompaiano anche gli scopi, tutti gli scopi. Paralisi della volontà in generale, per esempio, attraverso un dolore “totalizzante” (totalen). La vita umana non è forse essere nella volontà di vivere, nella volontà di un “futuro”, essere-diretta-in-avanti verso scopi e verso la più alta unità degli scopi, in cui si situa la correlazione? La vita umana non è forse un mantenersi nel divenire se stesso come persona che è e diviene in armonia con sé? E, d’altra parte, non è anche unità di un mondo che a partire dall’io rende possibile un futuro, una concordanza della formazione degli scopi, un mondo che io posso accettare, in quanto io che vuole, che è orientato al futuro e al divenire-sé?

Fenomenologia dell’inconscio – I casi limite della coscienza, Edmund Husserl, Mimesis, a cura di Mariannina Failla. La coscienza, come ogni cosa umana, è limitata, ha dei contorni, in prossimità dei quali perdersi è fascinoso e probabile, attraversando territori oscuri e suadenti: in questo inedito in traduzione italiana, Edmund Husserl sviluppa una vera e propria fenomenologia delle esperienze di confine della coscienza, riflettendo sui legami che caratterizzano l’immaginazione e la caducità del divenire.

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