Libri

“La gang”

di Gabriele Ottaviani

Se crepi questa notte crepi pensando un mare di cazzate, sudando e desiderando robe perse – quel paradiso dimenticato della normalità. Il banale quotidiano, quella bellissima noia del cazzo, le robe di famiglia.

La gang, Graeme Armstrong, Guanda, traduzione di Massimo Bucchiola. Dirompente, deflagrante, destabilizzante, scritto benissimo, caratterizzato come si deve da ogni punto di vista, questo magnetico esordio – magari fossero tutti così… – conduce con mano sicura il lettore in un inferno in terra fatto di droghe, coltelli, alcool, abiezione, abbrutimento, squallore e soprattutto tanta disperazione, una disperazione che però non riesce a soffocare pienamente l’anelito a un futuro migliore, perché la vita è più forte d’ogni cosa: Trainspotting, si è detto parlando di questo romanzo, incontra Arancia meccanica, ed è proprio così, ma non solo, con una scrittura geniale e strepitosa.

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