Libri

“Gli osservati”

di Gabriele Ottaviani

Sono stato anch’io un ragazzo nei guai…

Gli osservati, Jennifer Pashley, Carbonio, traduzione di Anna Mioni. Splendido sin dalla copertina che ricorda l’Eveline joyciana che dietro le polverose tende di pesante cretonne osservava lacerata di desiderio frustrato la vita che non aveva il coraggio di vivere scorrerle dinnanzi con tutto il suo turbinio di emozioni oltre il vetro della finestra della sua casa dublinese, questo nuovo romanzo – in originale The watcher – di una grande voce narrativa, capace di amalgamare alla perfezione con lirismo l’abietto e il sublime per raccontare al meglio la caleidoscopica contraddittorietà della natura umana e della società reificante nella quale viviamo, nonché di modulare il suo timbro, che qui si fa meno disperato ma non meno intenso ed evocativo, anzi, di altre occasioni (Il caravan), conduce con mano sicura il lettore nel mondo di Kateri Fisher, un nuovo irresistibile personaggio, una giovane detective chiamata a indagare, a Spring Falls, USA, dove tutti si conoscono ma qualcuno ha dei segreti, sulla scomparsa di una donna, la madre di un ragazzo bello, intraprendente e volitivo, il primo dei sospettati. Ma… Mozzafiato.

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2 risposte a "“Gli osservati”"

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