Libri

“Antonio e la lucertola”

di Gabriele Ottaviani

Non ritengo che il passare del tempo faccia venire meno l’interesse pubblico alla repressione dei reati, ciò non è vero o non è vero sempre. L’interesse pubblico a conoscere la vera natura di fatti, la concatenazione degli eventi e le vere responsabilità rappresenta un diritto senza limiti di tempo per una comunità di circoscritte dimensioni o estesa quanto l’intero Paese. Esso coincide con il diritto di tutti a conoscere la propria storia; con i contenuti dell’essere cittadini, con l’identità delle singole persone, delle famiglie, di una città, di una nazione intera.

Antonio e la lucertola – Dal paradigma imputatocentrico al paradigma offesocentrico, Liberilibri. Postfazione di Rosario Salamone. Di Silvia Cecchi, sostituto procuratore a Pesaro, che riflette sui fondamenti che reggono il sistema penale italiano con toni piacevoli, densi, intensi, ampi, eleganti, raffinati, brillanti, complessi e articolati ma mai ostici, significativi, simbolici: da leggere, rileggere, far leggere, per conoscere, riflettere, capire.

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