Libri

“Tulipani a colazione”

di Gabriele Ottaviani

Credo che finché non diventerò madre non riuscirò a liberarmi di un pregiudizio che ho nei confronti di certi bambini, all’inizio mi appaiono tutti dolci e mansueti, ma presto una parte di loro si conferma per quello che sono veramente. Starnazzano come oche senza tregua e i genitori li osservano indifferenti senza riprenderli, senza pensare che potrebbero disturbare gli altri passeggeri. Una volta ho avuto proprio un diverbio con una madre che cercava di proteggere i suoi due pargoli urlanti; dopo un mio richiamo, peraltro molto gentile, mi ha detto: «Lei non ha figli, vero? Ecco, allora capisco». Da quel momento m’interrogo spesso. Sono io a essere una vecchia zitella senza riguardo e comprensione per quelle ingenue e dolci creature oppure sono alcuni bambini a essere maleducati? Forse la verità sta nel mezzo o più semplicemente i bambini sono solo bambini e alla fine sta nella capacità degli adulti di poterli comprendere, dei genitori di educarli al meglio e di quelli che non hanno figli di avere una certa tolleranza di fronte a determinati comportamenti. Non c’è dubbio che una madre calata nel suo ruolo è più tollerante di una persona come me che i bambini li osserva per pochi minuti durante una campagna pubblicitaria. Per questo volo mi posso ritenere salva, non discuterò con una di quelle madri che si trasforma in belva per proteggere il suo cucciolo e soprattutto potrò lavorare. Come al solito, sono ben organizzata, ripongo nella cappelliera sopra di me tutto ciò che non mi potrà essere utile durante il viaggio e trattengo il computer e una cartellina colma di documenti che sistemo minuziosamente nella tasca del sedile di fronte…

Tulipani a colazione, Alessandra Villasco Damiani, Sperling & Kupfer. Quando a Beatrice crolla il mondo addosso, lei non è che una ragazza. Ha dodici anni, e tutto cambia per sempre. Dopo pochi mesi, per giunta, quando sembra aver ritrovato un minimo di equilibrio, sua madre decide che debbono cambiare città, costringendola a lasciare tutto, in particolare il primo amore, che poi incontrerà di nuovo, ma che non sembra essere in grado di poter mantenere la promessa di portarle ogni giorno tulipani a colazione. Il tempo passa ancora, nuovi amori si susseguono, e a un certo punto nel destino di Beatrice incombe un manoscritto: e le carte, per l’ennesima volta, si mescolano… Intenso.

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