Libri

“Una storia al contrario”

di Gabriele Ottaviani

Amore mio, in qualche modo ce la faremo. Spero.

Una storia al contrario, Francesca De Sanctis, Giulio Perrone editore. Tra i semifinalisti dell’edizione del duemilaventuno del premio letterario John Fante per la miglior opera prima. Fondato da Gramsci, diretto da Ingrao, Macaluso, Foa, D’Alema, Petruccioli, Veltroni, Staino e tanti altri, organo ufficiale prima del PCI, poi del PDS, poi dei DS, poi del PD, l’Unità sospende per la prima volta le pubblicazioni nel luglio di sette anni fa gettando in mezzo a una strada circa ottanta giornalisti fra cui Francesca, che, caso più unico che raro in Italia, già a venticinque anni poteva dire di avere un contratto a tempo indeterminato, tanto che infatti quando perde il lavoro ha già una figlia e attende la seconda. Un anno dopo viene riassunta, ma in breve il giornale sparisce di nuovo dalle edicole in cui, nonostante la storia gloriosa e tanta retorica, non è più tornato. Per i ventinove superstiti è di nuovo cassa integrazione, precariato, e Francesca non solo non può più permettersi di essere pronta a tutto, come i giovanissimi pagati in visibilità, carne da macello ma anche colpevoli in questo sistema, perché se non pagato il lavoro non va accettato, ma è pur vero che se non accetti il ricatto del padrone non lavori comunque, anzi, e che non si tratta di scelta se la scelta non è libera, ma rischia pure di finire schiacciata sotto il peso dei pensionati che comunque dalla poltrona non si schiodano letteralmente nemmeno da morti. E così si trova a ripensare alla sua vita, a suo padre, mentre il corpo comincia a dare segni di sofferenza… Da non perdere, oggi più che mai, quando la bomba della fine del blocco dei licenziamenti sta per deflagrare e travolgerci con le sue macerie.

Standard

Una risposta a "“Una storia al contrario”"

  1. Pingback: Una storia al contrario – Colpo di Scena

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...