Libri

“Il bambino intermittente”

di Gabriele Ottaviani

Il pubblico intuirà che sto parlando della perdita della felicità…

Il bambino intermittente, Luca Ragagnin, Miraggi. Non c’è forse altro modo per crescere in modo sano che affrontare la realtà attraverso la fantasia, perché altrimenti il male del mondo ci graverebbe addosso con tutto il suo peso intollerabile: così Berg, che ha un sacco di nomi inventati, forse una sorella, dei nonni in città e dei nonni al mare, una madre che fa la professoressa e un padre con un Maggiolino giallo a pois rosa che gli insegna i nomi degli alberi e dei funghi, attraversa il tempo sulle onde della sinfonia di voci interiori che gli germoglia dentro cercando di soffocare il rombo assordante del silenzio della solitudine che appartiene ai sensibili: Bildunsgroman che si fa monumentale allegoria della fragilità complessa e articolata della condizione umana, è un’opera sorprendente e magistrale.

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