71. berlinale

“Brother’s keeper”

di Gabriele Ottaviani

Brother’s keeper. Alla Berlinale. Di Ferit Karahan. Con Samet Yildiz, Ekin Koç, Mahir İpek, Melih Selçuk, Cansu Firinci, Nurullah Alaca e tanti altri. Straziante, delicatissimo, profondo, stupendo, girato bene, scritto meglio, interpretato magistralmente, soprattutto dai protagonisti più giovani, è un affresco perfetto del gelo fisico ed emotivo che attanaglia un remoto collegio anatolico in cui ragazzi curdi vengono educati alla repressione della tenerezza. Magnetico.

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