Libri

“Odio”

di Gabriele Ottaviani

L’araldica della loro ricchezza lombarda poteva essere spinta molto più a ritroso…

Odio, Daniele Rielli, Mondadori. Adesso sembra che tutto sia finito, ma forse non è ancora detta l’ultima parola, e del resto si dice che non sia ancora finita finché non finisce bene: già, ma cosa può essere inteso come bene? Dov’è il bene, dov’è la giustizia? Marco, per imitazione, lui stesso ritiene di aver appreso così, come tutti, come tutto, ha iniziato, senza ricordare nemmeno con precisione quando né il motivo, molto precocemente a giocare con il fuoco, sfruttando le possibilità della tecnologia, arrivando persino, dopo anni di peripezie, ad abitare in un prestigioso attico di via Giulia arredato con cura e ora costretto a lasciare: è nell’occhio del ciclone per una storia antica venuta d’improvviso a galla, ma chi lo accusa non sa davvero quale sia stata la sua vita, anche se crede di conoscerla, né cosa sia capace di fare. E con ogni probabilità il fulcro di questo romanzo piacevole come una riuscita commedia, dalla veste elegante e ben drappeggiata, preziosa come un dettagliato affresco, e al tempo stesso profondamente tragico, sta proprio nel mostrare la decadenza di tutti i nostri convincimenti, costringendoci a guardare là dove non vogliamo.

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