Libri

“Melodia della distruzione”

di Gabriele Ottaviani

Il cielo inizia a illividire, il timer mi ha vibrato in tasca già da una mezz’ora e temo di non fare in tempo a tornare a casa. Mi serve un buco, presto. Ritrovo il vecchio palazzo sventrato. Sembra incustodito. Controllo che non ci sia un sistema d’allarme o un servizio di video-sorveglianza, ma non vedo telecamere da nessuna parte. Dopo parecchi mesi i lavori sono sempre allo stesso punto. Mi chiedo che fine abbia fatto quella crisalide di travestito alla quale ho fatto un “prelievo”. In compenso, trovo la sgradita sorpresa di un lucchetto alla porta d’ingresso che prima non c’era. Sono troppo debole per forzarla o scalare la parete. Se mi arrampicassi su per una grondaia rischierei di fracassarmi la testa dopo un volo di due piani. I pannelli metallici che ricoprono l’edificio hanno tutti subito un qualche abuso nel corso degli anni e non mi ci vuole molto tempo per trovare un varco in cui la staffa inferiore è stata divelta dalla muratura. Con la luce naturale la debolezza arriva in un attimo. Raccolgo le forze e spingo il mio corpo rovinato verso l’alto, aiutandomi con i piedi. I bordi del pannello sono acuminati e scavano buchi nei palmi delle mie mani. La lastra inizia a piegarsi. Dal fondo della strada giunge il rombo di un camion Ecotrash. La monnezza viene risucchiata da un’aspiratore. Strizzo gli occhi e spingo verso l’alto uno dei pannelli, provo ad aprirmi un varco…

Melodia della distruzione, Giuseppe Casa, Clown Bianco. Con stile lirico, ironico, eccessivo, che mescola sapientemente horror, ucronia e distopia, dando vita a una narrazione allegorica, trascinante e accattivante, Giuseppe Casa dà vita alla graffiante, inquietante, immaginaria, immaginifica e dunque fin troppo credibile e verosimile, benché ambientata in un futuro dai contorni indefiniti, vicenda, in cui si materializzano tutti gli incubi del nostro tempo sempre più precario e malato, di Vincent Lamm, un docente cinquantenne di filosofia abbandonato dalla donna amata, Sheila, sedotta dalla Colonia, un progetto di mondo ideale sempre più frequentato, e che ora però sembra svanita nel nulla, e non si tratta della prima sparizione da questo luogo dalle parvenze idilliache ma pieno di regole. Vincent decide pertanto di trasferirvisi assumendo una falsa identità, ma… Da non perdere.

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