Cinema

“Music”

di Erminio Fischetti

Uno dei film di cui senza dubbio più si sta parlando in questa complessa stagione cinematografica è ora disponibile on demand (qui) fino al 28 febbraio: si tratta di Music, di Sia, cantautrice sensibile, interprete formidabile, artista eclettica, enigmatica e profonda che, pescando a piene mani anche dal sostrato del cinema australiano, che rielabora a suo modo, non sempre con piena efficacia, si cimenta, con passione, empatia, buona fede e ingenuità, con la regia, volendo raccontare, attraverso lo strumento del musical, una storia, che talvolta patisce la giustapposizione dei pezzi musicali sviluppati con estetica da videoclip, di celebrazione della vita nonostante le avversità, di integrazione della differenza, di amore per la bellezza e soprattutto per il potere salvifico delle note (magnetica la colonna sonora). Si è detto delle polemiche, esplose specialmente in seguito alle due candidature della pellicola, girata in realtà nel 2017 e sugli schermi solo ora, a questa edizione dei Golden Globe: il film è stato accusato di raccontare il disagio in maniera stereotipata e non avvalendosi di protagonisti che siano realmente connotati da caratteristiche come quelle che vengono descritte. In tutta onestà la querelle però appare eccessiva, figlia più che altro di questo tempo che vive di estremismi, che troppo spesso considera la linearità come qualcosa non solo di banale ma persino di colpevole e che a furia di agitare il vessillo del pericolo del revisionismo e dell’ipocrisia si fa revisionista e ipocrita alla massima potenza e si disinteressa completamente dei problemi che dice di voler mettere al centro dell’attenzione: viene alla mente lo sbigottimento di Cate Blanchett alla Festa del cinema di Roma quando le fu chiesto che effetto le avesse fatto interpretare un’omosessuale non essendolo. La risposta fu da Oscar (e lei ne ha vinti due): sono un’attrice. Music è la storia di un’adolescente che inizialmente vive in un quartiere difficile di New York con la nonna ma poi di lei si prende la cura la sorellastra, che ha il doppio dei suoi anni, un passato di tossicodipendenza, un presente di spaccio e… Buone le prove di Kate Hudson e Leslie Odom jr., soprattutto dal punto di vista canoro.

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