Libri

“Vera”

di Gabriele Ottaviani

Erano passati quaranta giorni dal loro arresto quando, alle 8 del mattino del 22 marzo, i cinque fermati in via Buonarroti furono trasportati davanti al Tribunale militare tedesco di Roma. Nell’aula di via Lucullo, dove poterono rivedersi fra loro, incontrarono gli avvocati che le famiglie avevano pagato per la loro difesa. “Ci siamo trovati con la sorpresa, in tribunale, di un avvocato italiano. Un avvocato d’ufficio, che però era una persona civile che si era informata bene del mio cognome… perché con questo mio cognome, con questo ‘Salomon’ che è attaccato al ‘Michelin’ sia per me che per mio fratello poteva esserci il sospetto che fossimo degli ebrei”.

Greta Fedele, Sara Troglio, Vera – Resistenza, deportazione e impegno di Vera Michelin-Salomon, Mimesis. Attraverso alcuni scritti inediti sul periodo della Resistenza, della deportazione e del successivo e inesausto impegno civile affinché non cadesse l’oblio sulla necessità della memoria, a un anno dalla scomparsa, questo volume omaggia una figura eroica, quella di una bibliotecaria di Carema, in provincia di Torino, venuta al mondo il quattro di novembre di novantotto anni fa in una famiglia protestante di ufficiali dell’Esercito della Salvezza, Vera Michelin-Salomon. Diciottenne, nel millenovecentoquarantuno Vera si trasferisce a Roma per lavorare come segretaria economa nella scuola professionale Colomba Antonietti. Alloggia presso Il Foyer di via Balbo, fino a quando le è offerta ospitalità in via Buonarroti in casa dell’amica Enrica Filippini-Lera, di cui seguirà ben presto l’esempio, iscrivendosi alla cellula del PCI di Piazza Vittorio e legandosi all’ambiente della resistenza non armata e in particolare all’organizzazione del Comitato studentesco di agitazione, che distribuiva materiale di propaganda antifascista contro l’occupante nazista, davanti alle scuole superiori e all’università, anche per impedire lo svolgimento regolare delle lezioni e degli esami perché accessibili soltanto a quei giovani in grado di presentare l’autorizzazione del costituendo esercito della Repubblica di Salò. Il quattordici di febbraio del millenovecentoquarantaquattro, in seguito a una delazione, un commando di SS si presenta in via Buonarroti e arresta tutti i presenti, Paolo Buffa, appartenente alle Special Forces inglesi come ufficiale di collegamento con la Resistenza, Paolo Petrucci, Cornelio Michelin-Salomon, Vera ed Enrica. Tutto il gruppo è trasferito in Via Tasso e poi a Regina Coeli. Il ventidue marzo si svolge il processo, davanti al Tribunale Militare Tedesco: tutti assolti i ragazzi, condannate a tre anni di carcere duro, da scontarsi in Germania, Vera ed Enrica. Tornano comunque tutti a Regina Coeli, dove sono testimoni della selezione per la strage delle Fosse Ardeatine, di cui, nonostante sia stato assolto, resta vittima Paolo Petrucci. Il ventiquattro di aprile Vera e Enrica sono avviate verso la Germania, prima in camion e poi su di un carro bestiame, giungono a Monaco di Baviera, sostano a Dachau, sono immatricolate nella prigione di Stadelheim e poi dopo un mese trasferite nella sede definitiva della loro detenzione, il Frauen Zuchthaus di Aichach (Alta Baviera), dove saranno liberate dalle truppe americane il ventinove di aprile del millenovecentoquarantacinque, prima di tornare in Italia, giungendo a Milano il due di giugno. Impeccabile e imperdibile.

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