Libri

“La rivoluzione costituzionale”

di Gabriele Ottaviani

Il benessere dell’Italia non si raggiunge scardinando lo Stato, ma rafforzando la democrazia.

La rivoluzione costituzionale – Alla riconquista della proprietà pubblica, Paolo Maddalena, Diarkos. L’iniziativa economica privata è libera. Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana. La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali. La proprietà è pubblica o privata. I beni economici appartengono allo Stato, ad enti o a privati. La proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla legge, che ne determina i modi di acquisto, di godimento e i limiti allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti. La proprietà privata può essere, nei casi preveduti dalla legge, e salvo indennizzo, espropriata per motivi d’interesse generale. La legge stabilisce le norme ed i limiti della successione legittima e testamentaria e i diritti dello Stato sulle eredità. A fini di utilità generale la legge può riservare originariamente o trasferire, mediante espropriazione e salvo indennizzo, allo Stato, ad enti pubblici o a comunità di lavoratori o di utenti determinate imprese o categorie di imprese, che si riferiscano a servizi pubblici essenziali o a fonti di energia o a situazioni di monopolio ed abbiano carattere di preminente interesse generale. Questo recitano gli articoli 41, 42 e 43 della nostra Costituzione, la legge fondamentale dello stato italiano, che nessun altro dispositivo può violare, nemmeno in minima parte: eppure, stando all’analisi che questo testo interessante, dotto, ampio e ricco di dati compie, paiono essere disattesi, e l’Italia sembra essere avviata verso una china ardua a risalirsi. In una società sempre più complessa e precaria, è fondamentale che certi valori, certi doveri e certi diritti siano dei capisaldi inamovibili: da leggere.

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