Libri

“All we are saying”

di Gabriele Ottaviani

Be’, chiunque… come diceva prima Yoko, se osservi la vita di chiunque ci troverai le cose piú incredibili. Un’esistenza sembra drammatica solo quando riguarda qualche cosiddetto famoso. Ecco perché a me piacciono le autobiografie. Sono le piccole decisioni che vengono prese, le decisioni che cambiano la direzione di tutta una vita. E chissà se sono le persone a prendere le decisioni oppure se vengono prese per loro o chissà che altro. Quindi io non rimpiango nulla, né le sofferenze né la felicità. La mia infanzia non è stata tutta sofferenza. Non è stata tutta vita di strada. Ero sempre vestito bene, mangiavo bene, andavo in ottime scuole e sono stato tirato su per diventare un bravo ragazzino inglese della classe media. E sai cosa? Questo è quel che ha reso i Beatles diversi, il fatto che George, Paul e John fossero ragazzi che avevano frequentato le superiori. Fino ad allora quelli che facevano rock ’n’ roll erano neri e poveri, venivano tipo dal Sud contadino, da quartieri degradati. E i bianchi erano camionisti come Elvis. Buddy Holly pare fosse piú uno tipo noi, un ragazzino dei sobborghi che aveva imparato a leggere e scrivere ed era un po’ piú preparato. Ma la cosiddetta marcia in piú dei Beatles era il fatto che avevamo studiato abbastanza e non eravamo camionisti. Paul avrebbe potuto fare l’università. È sempre stato un bravo ragazzo. Andavamo bene a scuola. Avrebbe potuto diventare, che diavolo, non lo so, il dottor McCartney, immagino. Lo stesso io se avessi studiato. Ma non studiavo mai.

All we are saying – L’ultima grande intervista a cura di David Sheff, John Lennon, Yoko Ono, Einaudi, traduzione di Nico Perre. Classe millenovecentocinquantacinque, bostoniano formatosi a Berkeley, cui si deve Beautiful boy, dal quale il film con Steve Carell nei suoi panni, Timothée Chalamet in quelli del figlio e Maura Tierney e Amy Ryan in quelli della seconda e della prima moglie, Sheff ci fa tornare indietro di oltre quarant’anni, quando John Lennon era ancora vivo, benché non se ne sia mai andato dalla mente e dal cuore di tutti noi, raccontando una storia di musica e ideali più attuale e necessaria che mai: travolgente e imperdibile.

Standard

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...