Libri

“L’ultima estate felice”

di Gabriele Ottaviani

Avevo posseduto molti uomini. Tutti sapevano che avevo una vita sessuale piuttosto attiva. Le matricole, quei ragazzini alle prime esperienze, erano le mie prede preferite. Quel senso di inesperienza e di irrequietezza che avevano regalava al rapporto un guizzo in più, un piacere intenso, vibrante, possente. Eppure una volta che erano sgusciati fuori dal letto, mi sentivo vuoto, spento, come se mancasse qualcosa. Per quel motivo andavo subito alla ricerca della prossima preda, sperando che il sesso potesse colmare il solco che avevo in petto, e scacciare tutta la solitudine in cui stavo affogando. Era un dolore che io stesso avevo deciso di provare, come se volessi espiare tutti gli errori commessi in gioventù, come se in quel modo potessi trovare un escamotage, un espediente per riportare Michael da me. Curavo solo la mia carne ma non il mio spirito. In quel modo speravo di poter mettere in ordine i cocci del mio cuore, di poter dimenticare Michael e riempire quel vuoto esistenziale che aveva lasciato in eredità. Affrontare il suo spettro però fu un bene, perché finalmente dopo tanto tempo mi sentivo in forze, come se fossi in pace con il resto del mondo. Avevo capito che avevo sbagliato a chiudere le porte del mio cuore. E il merito era anche di Harvey. Quel ragazzino non rispondeva ai miei canoni di bellezza, eppure ero totalmente e follemente attratto da lui che sarei voluto morire su quel corpo così dolce e fragile. Era magro come un grissino, ma la pelle era liscia come un bocciolo di rosa. I capelli ramati profumavano di mare, le labbra erano sottili ma sinuose e sul mio corpo si muovevano con facilità. Gli occhi, quello sguardo smeraldino, erano la parte migliore di lui. Lì c’era lo specchio della sua anima, lì potevo leggere chi fosse il vero Harvey, e quello che avevo intravisto era la perfezione fatta persona. Tutti avevano dei difetti, io ad esempio ne avevo anche troppi, ma lui per me era come un angelo sceso dal cielo, con un carico emotivo e una storia tormentata che desiderava condividere. C’era un altro uomo nella sua vita, un uomo che lo aveva fatto soffrire, che aveva distrutto le sue certezze…

L’ultima estate felice, Carlo Lanna, Triskell. Harvey non conosce l’amore ma troppo bene, per disgrazia, il rifiuto, ha il cuore a pezzi, diciott’anni e davanti a sé un baratro di incognite, promesse, speranze, opportunità, sogni, desideri, domande, paure: si sente dannatamente solo, insicuro, fragile, sbagliato, fin quando non incontra Lukas, un fotografo giunto in città da New York per regolare i conti col suo passato, legato a filo doppio a Droovers Bay, più adulto, risolto, esperto e pieno di fascino, nonché… Intenso, intrigante, credibile, trascinante, appassionato e appassionante.

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