Libri

“Il giorno dei giorni”

di Gabriele Ottaviani

Il tonfo indicava un’esplosione…

Il giorno dei giorni, John Smolens, Mattioli 1885. Traduzione di Sebastiano Pezzani. Jed lavora nella fattoria di Andrew Philip Kehoe, contadino divenuto abbiente proprietario terriero nonché tesoriere della scuola della sua città, uno dei massimi contribuenti alla costruzione, iniziata nel millenovecentoventidue, per volere della comunità, di un nuovo edificio scolastico in quel di Bath Township, in Michigan. Si dà il caso, però, che in realtà Kehoe, che si è guadagnato la fiducia di tutti, anche nel cantiere, non veda affatto di buon occhio l’opera. Né tantomeno la relativa tassa che lui ha dovuto pagare in prima persona. E che abbia una passione per gli esplosivi. Jed dal canto suo è un ragazzino. Che ha un’amichetta. Bea. Che ora è assai adulta. E ripercorre i sentieri della memoria. Di quel giorno. Il giorno che ha sconvolto Bath. Il Michigan. L’America. Il mondo. Il giorno in cui tre ordigni hanno ucciso quarantacinque persone e ne hanno ferite cinquantotto. Il giorno del massacro della Bath School. Mercoledì diciotto di maggio, anno del Signore millenovecentoventisette: il giorno dei giorni. Prendendo le mosse da fatti reali, John Smolens dà alle stampe un capolavoro che dipinge vividissimamente l’intera gamma dei sentimenti umani. Da non perdere per nessuna ragione.

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