Libri

“Otto uomini”

di Gabriele Ottaviani

Appena la coppia lasciò il locale rimase qualche secondo in piedi sulla soglia del negozio, i brividi ancora addosso, finché quando furono abbastanza lontani non scoppiò a ridere e piangere insieme. Si stava avvicinando un tram, però, e subito si ricompose. Con un gesto di sdegno lanciò la sua moneta per terra e riuscì fuori all’aria tiepida della notte. Un paio di timide stelle gli brillavano sopra la testa. Il profilo delle cose gli appariva bellissimo, eppure percepiva ancora una minaccia latente. Si avvicinò a un baldacchino incustodito e diede un’occhiata alla pila dei giornali. Lesse in prima pagina: uomo di razza nera ricercato per omicidio. Era come se qualcuno gli si fosse acquattato dietro per sfilargli via tutti i vestiti; si guardò attorno furiosamente, si precipitò di nuovo dentro il negozio, raccolse la mannaia che aveva lasciato vicino al lavandino e fece ritorno attraverso la cella frigorifera nel seminterrato. Restò immobile per molto tempo, respirando a stento. Lo sanno benissimo che non ho fatto niente, ansimò fra sé. Ma come poteva dimostrarlo? Aveva firmato una confessione. Anche se innocente, si sentiva colpevole, condannato. Accese un fiammifero e lo avvicinò alla lama metallica, affascinato e respinto dagli schizzi di sangue incrostato. Strinse il manico della mannaia con tutta la forza che aveva, l’impulso era di lanciarla via, ma non ne era capace.

Otto uomini, Richard Wright, Racconti, traduzione di Emanuele Giammarco. Uno pensa di aver bisogno di una pistola. Uno si finge donna delle pulizie. Uno, braccato, fugge da chi lo insegue nascosto nelle fogne. Uno ammazza la propria ombra. Uno, un marinaio, ne terrorizza un altro. Uno ha impressa negli occhi l’immagine del mare, o meglio di un mare, ma è mortifera quella distesa d’acqua, e lascia dietro di sé relitti e devastazioni. Sono otto. Sono uomini. Sono neri. Sono americani. E questo vuol dire tanto, sia ieri che oggi. Finora inedito in Italia, è un libro magistrale, impeccabile, imperdibile.

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