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“Open innovation”

di Gabriele Ottaviani

Per spingere l’innovazione nel Paese riteniamo necessario responsabilizzare le amministrazioni e il legislatore, a partire dal livello regionale che per competenze e struttura è in grado di intervenire in maniera concreta sul sistema economico. La prima regione a volersi dotare di una legge sull’innovazione aperta è il Lazio che, grazie al consigliere Enrico Forte come primo firmatario, vede approdare in aula uno strumento snello e operativo: 8 articoli destinati a sostenere la nascita di Open innovation center, una strada che sarà seguita sicuramente dalle altre regioni che ne hanno compreso l’importanza. «Il Lazio sostiene da anni l’innovazione attraverso interventi specifici e cospicui finanziamenti dedicati alle startup, alla ricerca e alla formazione», chiarisce Forte. «Ma ci siamo resi conto della necessità di una visione globale da cui possano nascere aziende innovative oppure semplici idee che possono trasformarle. In una parola, incubatori di innovazione e non più d’impresa come si faceva fino a qualche anno fa, dando una mano a giovani volenterosi nel districarsi con la burocrazia, fornendo loro un tutoraggio e un supporto logistico iniziale. L’Open innovation center va concepito come una scuola senza muri, un fluire di idee ed esperienze che, opportunamente incanalate, potranno tradursi in benessere collettivo e ritorno economico per il territorio così come per l’impresa del futuro».

Open innovation – Oltre la crisi: una casa comune per la nuova economia, Leonardo Valle, Lab DFG. Il futuro è adesso, anche se ancora non esiste, o forse proprio per questo, dato che del resto non siamo che condannati a vivere in un eterno presente, visto che il passato è già accaduto, e non è certo più modificabile. E il nostro presente è quello di un mondo in grossa crisi, da numerosi punti di vista: le crisi, però, sono per definizione, come conferma il celebre ideogramma orientale che non a caso riunisce nello stesso segno entrambi i significati, anche delle valide opportunità per chi le sa sfruttare. Di solito, è noto, i più abili in questo senso sono gli speculatori, ma non è questo un buon motivo per non provare a cogliere l’occasione di cambiare quello che dev’essere cambiato, i modelli che hanno dimostrato di non funzionare per rendere l’ambiente in cui viviamo migliore: Leonardo Valle ci fa riflettere sul come e il perché, in modo brillantissimo. Interessante.

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Una risposta a "“Open innovation”"

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