Libri

“I delitti della salina”

di Gabriele Ottaviani

Vestiti di stracci, gli altri piciocus si guardavano intorno spaventati e curiosi. A tratti persino divertiti. Un secondo fischio e la folla arretrò. Il barroccio si mosse di pochi metri, quel tanto da permettere ai muratori e ai marmisti di disporsi in coda sul lato opposto delle operaie. Ugo notò che li guidava un viso amico. Clara, invece, non lo riconobbe. – È Anacleto, il toscano. Quello che ha cantato per te e che ogni tanto viene all’Elvetico, – le bisbigliò Ugo. – Un anarchico, – commentò Rodolfo. – Non so se sia anarchico, di sicuro ha una voce versatile, – commentò Fassberger. – È un anarchico, porta il fiocco alla lavallière degli anarchici, – insistette Saporito. Clara lo osservò meglio. Il giorno del loro incontro la polvere di marmo che lo ricopriva gli aveva nascosto l’identità. Lo squadrò da capo a piedi e rimase colpita da un evidente contrasto: i lineamenti gentili cozzavano con la grossezza delle mani. La pelle del viso candida e i baffetti biondi, che sembravano essere stati disegnati col pennello, lo rendevano molto piú giovane di quanto probabilmente non fosse. Gli occhi verdi e vispi si muovevano rapidi in cerca di qualcuno che pareva mancare all’appello. Quel qualcuno comparve pochi attimi prima che il corteo funebre si mettesse in cammino. Clara lo vide e, con un colpetto sul braccio, avvisò Ugo. Il gesto non sfuggí a Rodolfo che si lisciò il pizzetto. – Chicchirichí, – disse Fassberger riconoscendolo. – Sono venuti anche i salinieri, dunque. Chicchirichí, in un abito per qualità e fattura ben al di sopra delle possibilità di un faticatore, si era accostato rapido ad Anacleto e gli aveva bisbigliato all’orecchio poche parole.

I delitti della salina, Francesco Abate, Einaudi. Clara vive col nonno, la mamma, cinese, è morta di parto, il padre, un ufficiale della marina, è finito disperso in guerra, è una bella ragazza, ha un istinto investigativo irrefrenabile, lavora per il giornale della sua città, Cagliari, ma in quanto donna non può firmare i pezzi. Nonostante le titubanze, però, quando una sigaraia si rivolge a lei perché i piciocus de crobi, i poveri bambini del mercato, stanno inspiegabilmente e inquietantemente scomparendo giorno dopo giorno uno dopo l’altro, non sa, non può, non vuole girare la testa dall’altra parte, e… Travolgente, appassionante, potente, bellissimo.

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