Libri

“Molto a sud di Stoccolma”

di Gabriele Ottaviani

Lesse quelle parole, e…

Molto a sud di Stoccolma, Alessio Schiavo, Fernandel. Non sa dove si trovi né perché. Sa di essere stata rapita. O meglio, le viene detto. Chi, una volta narcotizzata, l’ha privata della sua libertà di adolescente come tutte in realtà non vuole, almeno così sostiene, sottoporla ad alcunché di male. Anzi, il suo intento è di farle del bene. Di educarla. Di farne la protagonista di un esperimento rivoluzionario. La rassicura, a suo modo, con poche e scarne note: non ha intenzione di entrare in quell’appartamento lindo ma desolato da cui lei non può uscire. Però… Altro che sindrome di Stoccolma fra vittima e carnefice: con la solennità di un impianto tragico teatrale va in scena il rito liturgico e allegorico di un finissimo duello psicologico. Maestoso.

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