Libri

“La sposa volante”

di Gabriele Ottaviani

«Corri corri. Tanto ca’ t’aspetto. Se è veru ca u munnu gira, ri cà avi a passari». Ero scesa dal letto sul piede di guerra, e mi trattenevo sulla soglia della camera, ascoltando Aurélie che sfogliava sull’iPad le novità del MoMA e le commentava col gatto, tenendomi pronta a entrare in scena in odore di caffè e di vendetta d’onore, non appena avessi trovato una breccia in una qualsiasi delle sue affermazioni. «La Pavigi di Toulouse-Lautvec. Non ho mai amato Lautvec, Mimmo. Tvoppo bovghese. E tvoppo nevvoso». Era il momento che aspettavo: uscita dalla camera mi stavo dirigendo verso Aurélie, decisa a dirle che zio aveva fatto del suo meglio, che non ci si comporta così. Andrè, che aveva letto la rabbia delle mie intenzioni dal ritmo con cui avanzavo, mi si era parato davanti, trattenendomi con un bacio sulla guancia che era una chiara richiesta di tregua, e che mi spegneva come i lapilli dello Stromboli quando si placano fumanti nel mare, per poi rivolgersi subito altrove, con il suo notevole senso del ritmo, tipico dei mediatori. «MoMA addicted. Vero, Mimmo?». «Come, cavo?». «Non stai forse sviluppando una dipendenza da The Museum of Modern Art, mamma?». «Che ci posso fave se lì mi sento a casa». «Allora oggi ci ospiti un po’ in casa tua? C’è una mostra di Lygia Clark». Alla proposta di Andrè, che conosce molto bene i gusti di sua madre, sul volto di Aurélie era comparso un sorriso caldo.

La sposa volante, Carola Minincleri Colussi, Scatole Parlanti. Protesa verso il cielo, ha il mare e la terra, quelli della sua isola, che al contrario la tengono ben ancorata alla realtà: orfana di madre, a Ginostra, Stromboli, decide di ribellarsi a ogni convenzione, e ha paura di volare, se non con la fantasia e attraverso l’obiettivo della macchina fotografica che le è stata donata. Agata freme, ribolle, agitata, ma poi un giorno, ormai adulta, pare, fra le braccia di André, che è invece cresciuto in un vero e proprio gineceo, trovare finalmente la pace, e… Un ritratto di donna magnetico nel contesto di una più ampia riflessione sul senso della vita e la ricerca del proprio posto nel mondo: da non perdere.

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