Libri

“Un matrimonio perfetto”

di Gabriele Ottaviani

La stanza della signora Radford. Era lei la signora Radford, no? Era come se Keisha fosse il fantasma ed Eleanor, la moglie morta, fosse ancora viva.

Un matrimonio perfetto, Sarah Pinborough, Piemme. Traduzione di Rachele Salerno. Cinematografico sin dalla copertina, che ricorda la locandina di Lolita, cambiando quel che dev’essere cambiato, il romanzo ha una trama perfetta, asciutta, ben congegnata, ricca di colpi di scena e dal ritmo sostenuto: un po’ Rebecca e un po’ Eva contro Eva, è la storia di Marcie, per la cui esistenza in molti probabilmente ucciderebbero, e che non ha la benché minima intenzione, dopo anni di clandestinità, dopo essere riuscita a farsi sposare, dopo essere diventata la bellissima seconda moglie, la stella polare dell’alta società di Savannah, di perdere lo scettro solo perché il socio vedovo della sua metà è tornato da Londra con una nuova giovanissima e splendida consorte… Impeccabile e imperdibile.

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