Libri

“Il criminale pallido”

di Gabriele Ottaviani

Molte ore dopo ero di nuovo alla stazione dello zoo, dove Korsch aveva già fatto vedere le foto del baule al personale del deposito bagagli. Le guardarono e riguardarono, scossero la testa e si grattarono il mento grigiastro, ma nessuno riuscì a ricordare qualcuno che avesse lasciato un baule di cuoio blu. Il più alto di loro, un tale con una palandrana color kaki che gli arrivava fino ai piedi e che sembrava essere il responsabile, prese un quaderno da sotto il ripiano di metallo del bancone e me lo portò. «Di sicuro registrate nomi e indirizzi di chi deposita qui i bagagli», gli dissi senza troppo entusiasmo. Di regola gli assassini che abbandonano le vittime al deposito bagagli di una stazione ferroviaria non danno nome e indirizzo veri. Il tizio con la palandrana, che aveva i denti neri come gli isolatori di ceramica sui cavi del tram, mi guardò tranquillo e sicuro di sé picchiettando sulla copertina del quaderno con un’unghia mangiucchiata. «È segnato qui, quello che ha lasciato il vostro dannato baule». Aprì il registro, si leccò un pollice che perfino un cane avrebbe evitato di annusare, e cominciò a sfogliare le pagine sporche di grasso. «Sul baule della foto c’è un biglietto», disse. «E sul biglietto c’è un numero, lo stesso che è segnato col gesso su un lato del baule. E quel numero è scritto in questo quaderno, insieme a una data, un nome e un indirizzo». Sfogliò altre pagine e infine trovò quella che cercava. Ne scorse le righe con il dito.

Il criminale pallido – La trilogia berlinese di Bernie Gunther, Philip Kerr, Fazi, traduzione di Patrizia Bernardini. Il secondo volume di una grande e classica epopea poliziesca si apre nell’afa dell’estate berlinese, città splendida connotata da un clima continentale che non manca di fiaccare anche gli animi e i corpi più robusti: è il millenovecentotrentotto, e il popolo del Reich – Hitler a marzo ha annesso l’Austria – attende l’esito della conferenza di Monaco, venti di guerra spirano sempre più forti e mefitici, mentre in città scompaiono via via sempre più ragazze. Tutte bionde. Tutte con gli occhi azzurri. Tutte ariane. E… Maestoso, travolgente, semplicemente perfetto sotto ogni punto di vista.

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