Intervista

Il ritorno di Don Papa… con tante novità

di Gabriele Ottaviani

Lancio del nuovo Don Papa Rye Aged Rum: un nuovo prodotto invecchiato in botti ex Rye Whiskey americano. Un’altra perla nella ricca gamma Don Papa. Don Papa ha presentato in Italia il nuovo Rye Aged Rum presso il The Sanctuary, giardino esotico nel cuore di Roma che ben si incontra con lo stile Jungle delle etichette, così evocative, dei Rum Don Papa. Ma oltre l’estetica, troviamo un prodotto molto piacevole e di qualità: piccole produzioni, gusto articolato ma non inaccessibile, versatile in miscelazione. Il Rye Aged Rum svolge un invecchiamento di 4 anni in botti di Rye Whiskey americano – un whisky a base di segale – e si distingue per l’impronta asciutta e speziata che in parte mutua proprio dall’affinamento. Così insieme a note di caramella d’orzo, troviamo il pepe nero, la liquirizia, cenni agrumati. Il sorso è pieno, morbido, inconfondibilmente Rum. In chiusura è deciso, asciutto e lascia spazio a ricordi di anice. Ne parliamo con Walter Gosso, Trade Advocacy Manager e Ambassador di Rinaldi1957, distributore esclusivo per l’Italia.

Che rum è il Don Papa?
Don Papa Rum chiaramente è un rum da melassa con ispirazione spagnola nel suo essere. Nasce nell’Isola di Los Negros, nelle Filippine, un’isola ricca di canna da zucchero, denominata Sugarlandia, nome non a caso. Quest’isola ci regala un prodotto ricco di minerali (potassio, sodio, magnesio etc.) che viene raccolto quasi tutto l’anno, tranne che nel periodo dei monsoni, da fine maggio a settembre. La sua melassa viene prodotta con lieviti locali che fermenta per un lungo periodo, ottenendo così un prodotto molto aromatico e ricco di mineralità. Il Don Papa Rum invecchiato per 7 anni in botti di rovere americano, rasate al suo interno e carbonizzate con una tostatura extra all’esterno. I suoi anni di invecchiamento confluiscono in un prodotto piacevole sia al naso che al palato. Ritroveremo note di vaniglia e arancia candita con un lieve tocco di fichi maturi e al palato sarà caldo e avvolgente, con la piacevolezza delle note agrumate, legate alla sua mineralità che si abbinano in modo gradevole alle note di cioccolato e liquirizia. Don Papa Rum si può adattare a una miscelazione classica, legata sia ai cocktail a base rum che alla miscelazione moderna, grazie alla creatività dei nuovi mixologist, sempre alla ricerca di nuove creazioni e sfumature, nonché agli abbinamenti gastronomici, sia nella versione miscelata che in purezza. L’abbinamento al cioccolato è perfetto per un momento di meditazione assoluto, si può variare da un fondente al 55% al 65% con diverse tipologie di cacao, da quello sud-americano a quello africano, da un Criollo a un Forastero, ma anche con un buon cioccolato al latte oppure uno storico Cremino Baratti&Milano, il nostro abbinamento risulterà sublime! Un altro abbinamento che possiamo goderci è quello con il sigaro, dal nostro più amato e importante toscano ai più morbidi caraibici o canari di Las Palmas.

A quale target si rivolge Don Papa?
Don Papa Rum si rivolge a differenti target di età, di consumatori e amanti del rum. Da un pubblico più giovane che preferisce probabilmente una miscelazione del prodotto, con cocktail ricchi di sapori tropicali e fruttati, a un pubblico più esperto del distillato di canna da zucchero. Don Papa, con le sue differenti release, dal Don Papa 10yo allo Sherry Cask o con le sue Limited Edition, come il Rare Cask, il Sevillana e l’ultimo nato, il Rye Cask Aged, può deliziare palati differenti e di diverse età e portafogli. Gli amanti del rum possono ritrovare in lui il piacere di degustare un prodotto liscio, adatto alla meditazione e al piacere di una beva complessa e articolata, che può stimolare il palato più difficile. Sicuramente il target moderno è nelle sue corde: è perfetto per le feste mondane come per un evento classico, avvicina ogni tipologia di consumatore e diventa, per ogni occasione, il compagno ideale di felicità e spensieratezza, sempre bevendo con moderazione.

Qual è la storia del Don Papa nel mondo e in Italia?
Don Papa Rum, essendo un distillato delle Filippine, porta con se un bagaglio di storia popolare immensa: dalla sua colonizzazione spagnola, al Dopoguerra, con gli americani che ebbero una forte influenza sulla cultura locale e sulle sue abitudini, acquisite dalla loro presenza nel Paese. Don Papa sicuramente risveglia molta curiosità, per essere un rum: quando si parla di questa tipologia di distillato, infatti, il pensiero cade subito, per abitudine, sul Centro-America e sui Caraibi. Quando si assaggia questo rum e si svela che proviene dalle Filippine, subito si crea un velo di stupore. Don Papa sia in Italia che nel mondo, rispecchia anche la storia del suo ideatore e creatore, Stephen Carrol che, nel 2011, si innamora dell’Isola di Los Negros, con la sua folta vegetazione e coltivazione della canna da zucchero e il suo clima ideale per produzione di rum e il suo invecchiamento. Un uomo che con il suo coraggio e la sua volontà ha creato un distillato che, a oggi, si identifica come uno dei marchi-icona del mondo dei rum.

Che progetti avete per il brand?
Don Papa Rum negli ultimi anni si è inserito tra i leader di mercato del settore, per cui come azienda importatrice nutriamo innumerevoli aspettative. A fine settembre, abbiamo lanciato a Roma la nuova release, Rye Cask Aged, un Don Papa invecchiato esclusivamente in sole ex-botti di rye whiskey americano, whisky di segale, per noi una vera felicità, riscontrando un enorme successo tra i nostri ospiti. Lavoreremo sempre di più con il mondo del food, dove Don Papa trova uno dei suoi habitat più confortevoli, specialmente nel pairing con piatti della cucina indo-asiatica, oppure con lo stile più moderno Fusion, dove diversi stili di cucina si intrecciano fra di loro.

Per maggiori informazioni
https://www.rinaldi1957.it/
www.donpaparum.com
www.facebook.com/Rinaldi1957
www.instagram.com/Rinaldi_1957
www.instagram.com/donpaparum

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