Libri

“M – L’uomo della provvidenza”

di Gabriele Ottaviani

A petto di quel corpo denudato, nessun argomento è più lecito, nessun ragionamento, nessuna obiezione, nessuna giustizia, legge, giurisprudenza, nessun appello alla divina provvidenza, alla umana pietà, alla clemenza. Al popolo non resta che adorare. Adorare quel corpo, o straziarlo. Quel corpo è un evento, crea da sé la propria drammaturgia, divide il tempo in un prima e in un dopo. I contadini, maschi e femmine, congregati a centinaia attorno a quel torso nudo, pur avendo tutti un corpo, e in ragione di ciò, sono entusiasti, riluttanti, sgomenti. Da questo momento in avanti, lo presentono oscuramente, il potere irradierà da quel corpo, da quel corpo e da nessuna altra fonte, sino alla dedizione fervente, o alla carneficina. L’uomo che fu Benito Mussolini, e che adesso è una particola sacra del suo stesso corpo – ventre, torace, spalle, braccia, mani, schiena –, preparandosi a trebbiare il grano in un qualche agro romano, a separare la granella dalla paglia e dalla pula in mezzo a una folla di lavoratori della terra, li fa suoi, li possiede e ne è posseduto, si stende su di loro, con atto di copula sessuale e di gesto medicamentoso, pelle contro pelle, corpo su corpo, al tempo stesso penetrazione ed escrescenza, fallo eretto e tessuto cicatriziale ipertrofico a rimarginare le ferite aperte della nazione. La mietitura è compiuta. La gloria, il suo splendore, sono una qualità della luce. La falcidia delle spighe, mischiando simboli di vita e di morte in un unico emblema, è già avvenuta. La battaglia del grano – questa la promessa formulata da quel corpo nudo – si combatterà su di un campo da cui sarà bandito ogni inganno, ogni oscurità, ogni equivoco, su cui saranno dimenticati i secoli di solitudine, d’angoscia, d’inconcludenza, le ere glaciali del nostro scontento, le epopee della miseria, le apocalissi svuotate di ogni rivelazione. Ora inizia un’altra età degli eroi…

M – L’uomo della provvidenza, Antonio Scurati, Bompiani. Di questi tempi ci sono dei mentecatti che parlano di dittatura sanitaria perché viene chiesto a ognuno di proteggere sé e gli altri dalla pandemia mettendo sul viso una mascherina, cosa che per inciso, per molti, è un gran vantaggio. Scurati ci riporta al tempo della dittatura vera, quella per cui se non eri d’accordo potevi essere purgato, mandato al confino o fatto secco: il vincitore del premio Strega continua la sua esegesi della figura di Benito Mussolini con la seconda puntata del romanzo d’Italia, paese fascista bramoso di rivalsa in cerca d’un uomo forte che risolva i problemi al posto suo, con una prosa ampia, solida, maiuscola e magnetica, ricca di livelli di lettura, suggestioni, citazioni, riferimenti, chiavi d’interpretazione.

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