Libri

“L’immagine divisa”

di Gabriele Ottaviani

La ragazza rivelò gambe lunghe e sottili avvolte da pantaloni grigi eleganti. Sopra, indossava una giacca blu in lana. La revers a lancia aperta sul davanti rivelava una maglietta bianca, sulla quale spiccava un sottile filo di perle. La pelle era lattea, i capelli castano scuro pettinati da una parte a coprire la fronte, fin quasi sugli occhi, celati dietro occhiali dalle minute lenti rettangolari senza montatura. Il salotto nel quale aveva ricevuto Damiano era arredato in stile minimal, lucente, arioso, i mobili essenziali, le sedie di design, il divano su cui sedeva aveva l’aria di essere massimamente scomodo, i pochi scaffali ospitavano libri apparentemente intonsi, un paio di piante grasse, soprammobili dai tratti essenziali e niente foto. Neanche una foto di sé, del fratello, di un fidanzato, della famiglia, di compagni di università, del gatto…

L’immagine divisa, Marco Marinoni, Clown Bianco. Paolo è un valentissimo ingegnere informatico in conflitto con i vertici della sua azienda perché non vuole che le sue ricerche che potrebbero davvero rivoluzionare il settore dell’intelligenza artificiale, nell’accezione più ampia di questa locuzione, siano mero appannaggio di pochi: la battaglia continua finché una mattina davanti al laboratorio non viene rinvenuta la sua macchina. Lui è all’interno. Morto. Sgozzato. Iniziano le indagini, e… Brillante, profondo, ricco di livelli di lettura e chiavi d’interpretazione, mozzafiato: da leggere.

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