Libri

“La sottrazione”

di Gabriele Ottaviani

Partii da Santiago senza partire, o senza credere che me ne stavo andando…

Avvolta in un manto di cenere Santiago, la capitale del Cile, è una metropoli straniata e straniante: figli di resistenti al regime la cui storia incombe su di loro come una cappa di obblighi e responsabilità morali Felipe e Iquela, bramosi, senza nemmeno rendersene pienamente conto a livello conscio, di un piccolo tassello di leggerezza, attraversano la vita tra ricorrenti incubi, ossessioni, paure, fragilità cui regala un porto sicuro solo la salvifica dolcezza della parola, per lo più scritta. Un giorno però Paloma, l’amica d’infanzia, d’improvviso torna in quella terra martoriata, ancora memore di un passato incancellabile: i tre si ritrovano dunque insieme, e ogni cosa, ora, è di nuovo illuminata e svelata, in particolare quel che prima era stato taciuto, e che ora non si può più fingere di non vedere. Finalista al Man Booker International Prize, il romanzo d’esordio di Alia Trabucco Zerán, che con ogni evidenza ha letto Nona Fernández, ma ha comunque un’originale e stentorea voce narrativa, è un capolavoro. La sottrazione – titolo maestoso ulteriormente impreziosito da una copertina a dir poco magnifica – è da non farsi sfuggire per nessuna ragione: edizioni Sur, traduzione di Gina Maneri.

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