Libri

“Fumo e cenere”

di Gabriele Ottaviani

Quando è stata l’ultima volta che ha visto suo marito da vivo, signora Dunlop?

Fumo e cenere, Abir Mukherjee, SEM, traduzione di Alfredo Colitto. Sam ha perso la moglie. La prima guerra mondiale, conclusasi da pochi anni, gli ha lasciato specialmente nell’anima cicatrici insanabili. La sua dipendenza dall’oppio è ormai sempre più pericolosa, e per colpa di questa insaziabile ossessione lui, che è un giovane e valente capitano, potrebbe perdere tutto quello che ha. Ma è proprio in una fumeria d’oppio che si imbatte in un cadavere, e non può voltarsi dall’altra parte… La Calcutta dell’anno del Signore millenovecentoventuno è un luogo-non luogo ammaliante e sensuale, protagonista, oltre che sfondo, di una storia travolgente che induce a meditare sulla fragilità umana e sulla potenza irresistibile dei nostri desideri e dei dolori che proviamo, e che spesso ci rendono ciechi.

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