Libri

“Mai più sola nel bosco”

di Gabriele Ottaviani

Molti anni dopo, la paura si prese tutto lo spazio che poteva e mi mangiò l’anima. Vertigini, nausea, battito del cuore accelerato, strane visioni. Tutto ciò che fino ad allora mi era parso affascinante, anche divertente, nel suo macabro modo, divenne davvero spaventoso, uno spavento che non aveva niente di poetico, niente di attraente, era solo brutto. Credevo di essere attrezzata, essendomi esercitata al gioco della paura fin da bambina, invece scoprii che non si è mai abbastanza allenati e soprattutto che il tradimento può giungere dall’interno di te stesso invece che dal di fuori. Niente mostri alla finestra, scheletri nell’armadio o assassini appostati nell’ombra: il mostro puoi essere tu, tu lo scheletro che balla e tu l’assassino di te stesso. Scoprii che la signora Trude puoi essere tu, mentre sei nello stesso tempo la bambina troppo curiosa che vuole salire – o scendere – le scale a tutti i costi.

Mai più sola nel bosco – Dentro le fiabe dei fratelli Grimm, Simona Vinci, Marsilio. La fiaba è come la tragedia, ha funzione catartica, serve a tenere in guardia, a indurre a compiere il bene facendo in modo di restare discosti dal male, mostrandone le conseguenze nella maniera più immediata, fruibile e comprensibile possibile, è un grande insegnamento e una maestosa allegoria della condizione umana: Simona Vinci, con garbo, grazia e sapienza, si immerge e fa immergere in questo variopinto universo. Ottimo.

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