Libri

“La gioia, all’improvviso”

di Gabriele Ottaviani

La famiglia che ho ereditato da mia madre era diversa da quella che ho ereditato da mio padre…

La gioia, all’improvviso, Manuel Vilas, Guanda, traduzione di Bruno Arpaia. Nulla si crea, nulla si distrugge, tutto si trasforma: anche il dolore più grande, anche la pena più intensa, la sofferenza più asfissiante che lacera e opprime il cuore può tramutarsi in gioia, pace, serenità, riflessione. Esiste del resto una misura per tutte le cose, così come un tempo, e quando meno ci si attende qualcosa ecco che essa si verifica. La depressione sovente non si palesa con segni esteriori evidenti, ma rode l’anima come il legno un tarlo inarrestabile: è con questo mostro feroce e insaziabile che si ritrova a fare i conti, mentre d’altro canto il successo professionale è sempre maggiore, il protagonista, scrittore, di questo libro che indaga l’amore, la coscienza, la memoria, la fragilità umana. Intenso.

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